Che cos'è fare politica se non dire al prossimo tuo che non è solo?

Fra Scilla e Cariddi
giovedì, 17 maggio 2012

... "Una o più patrie?". Per tentare una risposta cerco di parlare di questo tempo incapace di raccogliere i messaggi che vengono dalla storia, quella più vicina della Primavera araba come quella più lontana di un Novecento mai abbastanza elaborato e che si trascina nel nuovo secolo riproponendo le stesse tragedie e una fatica ancora maggiore nell'elaborarle. Una riflessione che avverto sentita e che mi riprometto di mettere su carta. C'è anche una risposta alla domanda del convegno: fra una o più patrie, preferisco sostare sulla soglia, che di volta in volta può essere un confine, una città, un fiume o anche semplicemente una porta di casa sempre aperta.

 

venerdì, 18 maggio 2012 ore 10:00

Convenzione delle Alpi e macroregione
Dolomiti

Promosso dalla Commissione rapporti con l'Ue e organizzato dalla presidenza del Consiglio

Convenzione Alpi e macroregione. Quali opportunità per il Trentino? Il 18 maggio alle 10.00, palazzo Regione.

All'indomani della ratifica, da parte del Parlamento italiano, dei protocolli di attuazione della Convenzione delle Api (ne sono stati ratificati 8 su 9) e alla vigilia dell'assunzione dell'Italia della presidenza della Convenzione, il Consiglio provinciale ha promosso un convegno per discutere sul futuro e sulle prospettive di questo importante organismo di cooperazione transfrontaliera dell'arco Alpino.

Trento, Sala Rosa della Regione, Piazza Dante

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Italia: ecco le armi esportate da Berlusconi a dittatori e regimi autoritari
No F35: manifestazione all\'areoporto Caproni

di Giorgio Beretta, www.unimondo.org

(14 Maggio 2012) Quasi 127 milioni di armamenti per la "dittatura monopartitica" del Turkmenistan (tra cui elicotteri per uso militare, fucili d'assalto, lanciagranate e pistole della ditta Beretta già consegnati); oltre 99 milioni di euro di armi alla Russia di cui si sa solo di 10 autocarri protetti Iveco; una nave d'assalto anfibia da 416 milioni di euro all'Algeria; "prestazione di servizi" da parte del Ministero della Difesa alle Forze armate egiziane nel pieno delle rivolte popolari e oltre 30 milioni di armi destinate al "regime autoritario" del Gabon.

Sono solo alcune delle esportazioni autorizzate dal governo Berlusconi nel 2011 sulle quali il rapporto del Consigliere militare del presidente Monti ha steso un velo di silenzio. Ma che si scoprono spulciando le oltre 2500 pagine dell'intera Relazione consegnata al Senato l'8 maggio scorso che Unimondo presenta qui in anteprima. Andiamo con ordine.

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venerdì, 18 maggio 2012 ore 21:00

Software libero, presentazione del Disegno di Legge
software libero

Ogni computer funziona grazie a del software. Il software è sottoposto alla normativa che regola i diritti d'autore. L'applicazione "automatica" del copyright al software è causa di speculazioni e genera pericolosi monopoli.

Il software libero che è basato su quattro semplici principi: il software si può usare, copiare, modificare e distribuire avendo cura di citare sempre l'autore, è l'insieme di conoscenze umane  che più si avvicina ad una vera condivisione del sapere.

Il software libero e i formati aperti danno la possibilità di leggere il proprio codice, cosa che garantisce gli utilizzatori, oltre a permetterne lo sviluppo.

Il software libero è il modo più consapevole per utilizzare della tecnologia e favorisce l'emancipazione da situazioni di monopolio.

Riva del Garda, Sede Anpi-Arci, Rione Degasperi

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Scoprire la bellezza del limite
Abissi
di Ugo Morelli

(12 maggio 2012) "Nessuno può volontariamente non capire una frase", scrive magistralmente Andrea Moro, (in Parlo dunque sono, Adelphi, Milano 2012; p. 9). Possiamo decidere di non andare in un luogo; di non mangiare o di non bere qualcosa, ma non di non capire una frase quando la leggiamo o ce la dicono. Ma allora perché diviene così difficile capire o rendersi conto di alcune questioni così evidenti e sempre più urgenti nel tempo in cui viviamo?

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giovedì, 24 maggio 2012 ore 20:30

Il libro dell'assedio
Matrimonio nell\'assedio di Sarajevo
Osservatorio Balcani e Caucaso & Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani

"Sarajevo, il libro dell'assedio"

Serata di presentazione del libro che racconta la più lunga e tragica "blokada" della Storia - a 20 anni dall'inizio delle cronache cruente (4, 5, 6 aprile 1992), nel ventesimo degli annali di sangue. Il taglio dell'acqua e dell'energia elettrica, la penuria di tutto, il freddo, la fame, la morte e le amputazioni per i colpi di granata, la ricerca del cibo e il tiro dei cecchini, le miserie umane e le nobiltà, i sommersi e i salvati nella grande città inerme al tiro dei mortai e dei cecchini distesa nelle valli della Bosna e Miljacka. ... tutto è scritto nelle poesie dell'assedio di Abdulah Sidran dal funebre titolo La bara di Sarajevo, nella sfinita quotidianità dei versi di Izet Sarajlić, nei diari dell'assedio di Marko Vešović, nelle tragiche prose di Dževad Karahasan, nei frammenti abbaglianti di Tvrtko Kulenović, nelle short stories di dolore e disperazione nella città assediata di Miljenko Jergović. Insieme, il drammatico racconto per immagini del fotografo Danilo Krstanović.

GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012 - ORE 20.30

Castello del Buonconsiglio, sala refettorio clesiano - Piazza Mostra (Trento)

Parteciperanno:
Piero Del Giudice (curatore del libro), Dzevad Karahasan (scrittore), Andrea Rossini (Osservatorio Balcani e Caucaso) e Michele Nardelli (Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani)

Accompagnamento musicale:
Abner Colombo, eseguirà musiche di Johan Sebastian Bach e Eugene Ysaye

Trento, Castello del Buonconsiglio

Il manifesto dell'evento

Karabakh, l'invalicabile confine
Nagorno Karabakh
di Paolo Bergamaschi*  www.balcanicaucaso.org  

Una delegazione del Parlamento europeo aveva in programma di recarsi da Baku in Nagorno Karabakh senza passare per la Georgia. Ma l'attraversamento di questo confine non riconosciuto si è rivelato per l'ennesima volta impossibile. Le riflessioni di Paolo Bergamaschi, Consigliere per gli Affari esteri del Parlamento europeo, su questo conflitto in cui la diplomazia non riesce a sbloccare lo status quo

(13 maggio 2012) Questa volta pensavo davvero di farcela. È da quindici anni che cullo l'idea di poter attraversare la linea di contatto che separa i territori occupati dall'esercito armeno nei primi anni novanta dal resto dell'Azerbaijan. Ci avevo provato nel 1999, ai tempi in cui il Parlamento Europeo aveva affidato allo svedese Per Gahrton il compito di redigere la prima relazione sullo stato dei rapporti fra Unione Europea e il Caucaso meridionale e poi ancora nel 2005 con l'eurodeputata francese Marianne Isler-Beguin, Presidente delle Delegazione per le Relazioni con Armenia, Georgia e Azerbaijan. Sorrisi ed incoraggiamenti sia da Yerevan che da Baku ma nulla più. L'iniziativa era naufragata tra i veti incrociati della diplomazia internazionale. Quando quest'anno la Commissione Esteri ha deciso di inviare per la prima volta una missione ufficiale nella regione ho immediatamente rispolverato il mio vecchio sogno, rintanato ma mai abbandonato nel fondo di qualcuno dei cassetti del mio ufficio.

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La disfatta della CDU nella regione più popolosa della Germania
Casa di Dusseldorf

Sconfitta storica per Angela Merkel
Cdu umiliata in Nord Reno-Westfalia

Secondo le prime proiezioni, il partito della cancelliera passa dal 34 al 26%, il peggior risultato del dopoguerra. Trionfo dei socialdemocratici, che salgono al 39% e restano al governo con i Verdi. I Pirati al 7,5%

(13 maggio 2012) Disfatta pesantissima, debacle doppia rispetto alle previsioni, per la Cdu della Cancelliera Angela Merkel alle elezioni di oggi nel Nordreno-Westfalia, il più popoloso Stato dei 16 della Repubblica federale e cuore industriale, minerario, operaio e politico del paese. Le sinistre democratiche volano grazie al trionfo della Spd, e la cancelliera esce così gravemente indebolita anche sul fronte europeo: la sua richiesta ossessiva di rigore a ogni costo perde peso e forza, perché la Spd chiede (come Monti e Hollande) impegni per la crescita, in cambio della ratifica del fiscal compact. Quando tra 48 ore circa Merkel riceverà alla cancelleria il presidente eletto francese, il socialista François Hollande appunto, sarà più debole davanti alle sue richieste di non voler governare l'Europa da sola e di fare di più per crescita e occupazione.

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Fare l'Europa
Colori

Oggi, in occasione della giornata dell'Europa, il Consiglio Provinciale si è riunito congiuntamente con il Consiglio Provinciale dei Giovani istituito come uno dei primi atti di questa legislatura. Il tema, l'Europa. Quello che segue è l'intervento che Michele Nardelli ha svolto a nome del Gruppo consiliare del PD del Trentino.

di Michele Nardelli

(9 maggio 2012) «Guardavo sparire l'isola nella quale avevo raggiunto il fondo della solitudine, mi ero imbattuto nelle amicizie decisive della mia vita, avevo fatto la fame, avevo contemplato - come da un lontano loggione - la tragedia della seconda guerra mondiale, avevo tirato le somme finali di quel che andavo meditando durante sedici anni, avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili ... nessuna formazione politica esistente mi attendeva, né si prestava a farmi festa, ad accogliermi nelle sue file ... con me non avevo per ora, oltre che me stesso, che un Manifesto, alcune tesi e tre o quattro amici ...».

In queste parole, scritte da Altiero Spinelli mentre lasciava la terra d'esilio, l'isola di Ventotene, c'è l'orgoglio di un grande disegno ed insieme il senso profondo della solitudine.

E' lo strano destino che spetterà al vecchio alfiere del federalismo europeo, quello di essere riconosciuto come il padre dell'Europa, tanto che alla sua figura è dedicato uno degli edifici che ospita a Bruxelles il Parlamento Europeo, e al tempo stesso di non trovare per tutto il suo lungo cammino una piena cittadinanza politica. Ricordato sì nelle cerimonie, e persino sui francobolli, ma senza che il federalismo europeo diventasse cultura politica diffusa. Vedo quel mare, comprendo quello stato d'animo.

In quello sguardo "europeo ed italiano" si poteva rintracciare l'orgoglio del riscatto del sud e di un meridionalismo che si era nutrito di oriente (Gaetano Salvemini), c'era il messaggio culturale della coscienza di classe e nazionale di Antonio Gramsci, c'era l'idea federalista del potere diffuso di Silvio Trentin, si scorgeva la coerenza fra i mezzi e i fini che più tardi fu alla base del pensiero nonviolento di Aldo Capitini.  

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Nel limite va trovata la misura del futuro
Limite

di Duccio Canestrini

Questo articolo è stato pubblicato venerdì 11 maggio 2012 sul quotidiano "L'Adige"

Non ha torto il signor Merlino (come il mago?) che ha caricato in internet un video di Belen Rodriguez, accompagnato da un testo durissimo. Il testo non è della showgirl. Parla di questa Italia da un suicidio al giorno. Per debiti, mancanza di lavoro, zero futuro. Dice che ormai il solo modo per farsi ascoltare su questi temi che riguardano tutti noi è mostrare le foto - calamita di Belen. Anche se non c'entrano niente. Parla di questa Italia dove si scende in piazza al top dell'entusiasmo per squadre di calcio corrotte. E, ancora, non ce ne frega niente. Neorealismo? No, questo è neosurrealismo. Ma per fortuna sono in molti - auspicabilmente altrettanti - che si chiedono se vi sia un fondo da toccare, e quale sia il limite.

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In questo progresso scorsoio
la copertina
Andrea Zanzotto
In questo progresso scorsoio
Garzanti, 2009
 
«Oggi siamo alla mancanza del limite
e alla caduta della logica,
sotto il mito del prodotto interno lordo:
che deve crescere sempre,
non si da perché.
Procedendo così,
la moltiplicazione geometrica non basterà più
ed entreremo in un'iperbole...
il progresso scorsoio»

http://www.scrittoriperunanno.rai.it/video.asp?currentId=129

Emergenze climatiche e crisi ambientali, conflitti per l'energia e fondamentalismi religiosi, turbocapitalismo in panne ed eclissi degli idiomi minori: agli esordi del nuovo millennio, ci troviamo di fronte a un "tempo che strapiomba", si aprono nuove, difficili sfide. Una certa teoria di progresso, indifferente all'etica, rischia di portarci verso l'autodistruzione. Sono riflessioni come queste ad angosciare Zanzotto, maestro di coscienza, oltre che autore di versi fra i più importanti del Novecento. In queste conversazioni, il poeta ripercorre con Marzio Breda la propria esperienza umana e creativa, affrontando alcuni temi chiave del nostro presente.

L'avvertimento
si salvi chi può

(8 maggio 2012) Non è affatto scontato decifrare l'esito del voto di domenica scorsa in Europa. Intanto vediamo i dati di maggiore rilievo.

In Francia, dopo 17 anni, ritorna un uomo di sinistra all'Eliseo. Hollande conferma le ultime previsioni e batte Sarkozy, ma la cosa solo qualche mese fa non era affatto scontata. E infatti ora l'incognita maggiore è capire che cosa accadrà nelle elezioni parlamentari di giugno dove la sinistra potrebbe non avere la maggioranza per governare. Perché il paradosso di questo voto è che il candidato socialista Hollande vince le presidenziali proprio quando l'estrema destra xenofoba di Marine Le Pen raggiunge il suo massimo storico, facendo man bassa di voti nelle aree del nord tradizionalmente vicine alla sinistra. Tanto da condizionare i toni del ballottaggio finale pur di conquistarsi quel pugno di voti che alla fine risulteranno decisivi (51,7% contro il 48,3%). Vince la sinistra, ma il segnale più forte che viene dal voto francese è una sorta di avvertimento antieuropeo.

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L'Europa siamo noi, è il momento di ricostruirla
Giovane europeo
Manifesto per la ricostruzione dell'Europa dal basso

di Ulrich Beck e Daniel Cohn Bendit 

(3 maggio 2012) Un Anno europeo di volontariato per tutti - per tassisti e teologi, per lavoratori e disoccupati, per manager e musicisti, per insegnanti e allievi, per scultori e sottocuochi, per giudici della corte suprema e cittadini anziani, per uomini e donne - come risposta alla crisi dell'euro!

I giovani d'Europa non sono mai stati così istruiti, eppure si sentono impotenti di fronte all'incombente bancarotta degli Stati-nazione e al declino terminale del mercato del lavoro. Tra gli europei con meno di venticinque anni, uno su quattro è disoccupato. Nei tanti luoghi in cui hanno allestito campeggi e lanciato proteste pubbliche, i giovani defraudati dei loro diritti rivendicano giustizia sociale. Ovunque - la Spagna, il Portogallo, i paesi del Nordafrica, le città americane o Mosca - questa domanda sale con grande forza e grande fervore. Sta montando la rabbia per un sistema politico che salva banche mostruosamente indebitate, ma dilapida il futuro dei giovani. Ma quanta speranza può esserci per un'Europa che invecchia costantemente?

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Fine dell'Unione Europea?
Paul Klee

(3 maggio 2012) Il nuovo direttore pro tempore di Politica Responsabile è Marco Brunazzo, che offre alla nostra discussione una piccola provocazione in tema di Europa.

"Europa a più velocità e cooperazioni rafforzate sono solo due delle varie etichette usate per descrivere i possibili futuri dell'UE", scrive Brunazzo. "Un'Europa costruita attorno a pochi paesi che, per interesse, decidono di diventare più integrati, o un'Europa fatta di governi che, come al ristorante, decidono autonomamente quali piatti mangiare (quali competenze mettere assieme). Insomma, oggi più di prima l'integrazione ulteriore dei paesi europei non deve essere data per scontata. La stessa sopravvivenza dell'UE non può essere data per certa." Troviamoci a discuterne, come sempre, su www.politicaresponsabile.it

Trentino, prima Provincia a monitorare la presenza della criminalità organizzata
Bandito

(2 maggio 2012) Presentato oggi da Transcrime il Rapporto METRIC, un modello innovativo utile a prevenire le infiltrazioni della malavita

A differenza di altre zone ricche del Nord Italia, in Trentino non vi sono segnali di stabilità delle organizzazioni criminali di stampo mafioso; né la "colonizzazione" del territorio ad opera di tali organizzazioni né il contagio sono ancora avvenuti, ma ciò non significa che anche il Trentino non sia a rischio di infiltrazione criminale.

E' quanto afferma il Rapporto METRIC (Monitoraggio dell'Economia Trentina contro il Rischio Criminalità), redatto da Transcrime ed illustrato oggi pomeriggio in Sala Belli ai consiglieri provinciali. Un rischio che, in una ipotetica scala, è definito "medio" per alcune aree della provincia quali la Val d'Adige, l'Alto Garda e Ledro e la Vallagarina, "medio basso" e "basso" per il resto del territorio. La novità del rapporto sta proprio nell'individuazione di un indicatore territoriale, oltre che economico sul grado di rischio di infiltrazione: il Trentino, infatti, è la prima e finora unica realtà territoriale italiana che si è dotata di un modello per il monitoraggio del rischio criminalità con l'obiettivo - come ha spiegato il presidente della Provincia Lorenzo Dellai - di prevenire ciò che in altre regioni è purtroppo una drammatica realtà. Se la presenza della criminalità organizzata in Trentino non è sistemica bensì limitata a singoli episodi, un "sistema" diventerà invece il monitoraggio dei processi economico finanziari per decrittare in tempo ciò che si muove e poter fermare preventivamente i tentativi di penetrazione malavitosa nel tessuto produttivo e sociale trentino.

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Aperto in Commissione il Disegno di Legge sul software libero
autostrade informatiche

(27 marzo 2012) Aperto oggi in Prima Commissione Legislativa provinciale il Disegno di Legge sul software libero presentato dal gruppo consiliare del PD del Trentino, primo firmatario Michele Nardelli.

Il DDL verrà unificato con quello presentato da Roberto Bombarda sulla diffusione della cultura informatica e il superamento del cosiddetto divario digitale. Nei prossimi giorni i proponenti si accorderanno per integrare la proposta e definire un testo unificato. La Commissione sarà chiamata ad esprimere il proprio parere entro il 18 di aprile affinché la proposta possa arrivare in Consiglio già nel mese di maggio e comunque entro l'estate.

Non mancheranno le resistenze, ma l'indicazione è chiara, tanto negli ordini del giorno consiliari approvati quanto nelle direttive dell'Unione europea. Proprio nelle scorse settimane due alti funzionari di Microsoft sono venuti a Trento per incontrare il primo firmatario del DDL e provare a condizionare l'iter legislativo esponendo le ragioni della loro azienda. Ma di fronte ad una proposta che prevede di rispettare le norme europee sul libero mercato non hanno potuto obiettare nulla. Anche perché chi si muove in condizioni di sostanziale monopolio sono proprio loro.

Il software libero e l'open source sono straordinarie occasioni non solo di risparmio pubblico ma soprattutto di libertà nonché di innovazione e di creatività.

Il testo del Disegno di Legge

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L'ossessione della crescita
sviluppo
di Michele Nardelli

Questo intervento viene pubblicato oggi dal quotidiano "Trentino" come commento in prima pagina.

(25 aprile 2012) Nel marzo 1968, tre mesi prima di essere assassinato, Robert Kennedy pronunciava, presso l'Università del Kansas, un discorso rimasto memorabile nel quale evidenziava - tra l'altro - l'inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere degli stati.

«... Il PIL - affermava Kennedy - comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari ... Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta ...».

http://www.youtube.com/watch?v=grJNlxQsqtE&feature=player_detailpage 

Da quella lontana primavera sono passati quarantaquattro anni e nel frattempo il mondo è profondamente cambiato, ma quelle parole mantengono intatte la forza di un messaggio profetico. Per la semplice ragione che il PIL è diventato una sorta di ossessione delle economie nazionali, tanto da diventare impropriamente lo strumento di misurazione del benessere collettivo.

Articolo Trentino

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Questa volta, il 5 per mille all'Osservatorio Balcani Caucaso
Sarajevo

Da anni siamo impegnati a costruire un'Europa dal basso in cui la ricchezza e la diversità delle culture siano parte fondante di un progetto di pace, unione di minoranze. Lo facciamo garantendo ogni giorno uno spazio libero di informazione, ricerca, approfondimento e dibattito in cui quest'idea d'Europa possa crescere e rafforzarsi.
 
OBC realizza il suo lavoro innanzitutto grazie alle voci dei suoi corrispondenti dal sud-est Europa, dalla Turchia, dal Caucaso e poi grazie al web, che vogliamo libero e aperto. Per questo abbiamo sempre perseguito una politica creative commons: articoli, video, approfondimenti, foto, tutto è a disposizione gratuitamente e può essere ripubblicato su altri siti, blog, social network.
 
Questo però non significa che il nostro lavoro non abbia bisogno di risorse. Giorno dopo giorno lavoriamo per dare radici solide a questo progetto di cittadini d'Europa. Contribuisci anche tu! Farlo è semplice.

OBC/Fondazione Opera Campana dei Caduti: 00282790229

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Lungo il Danubio, con lentezza
in viaggio sul Danubio
Intervista di Christian Elia a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, per la  rivista E - il mensile. Un'occasione per riflettere sulle attività di Slow Food e della rete di Terra Madre nei Balcani e per anticipare alcune riflessioni sul viaggio in battello da Budapest a Sofia promosso da Viaggiare i Balcani in collaborazione proprio con Slow Food e di cui OBC è media partner.

(aprile 2012) Dal 21 al 30 giugno 2012, lungo il Danubio, un battello correrà lungo una delle vie più importanti delle comunicazioni europee, quelle della cultura, degli scambi, dei commerci, delle lingue. Un progetto che mette assieme il turismo responsabile di Viaggiare i Balcani e l'informazione dell'Osservatorio Balcani e Caucaso, con Slow Food e la battaglia per una cultura del rispetto del patrimonio dei territori. E-il mensile ha intervistato Carlo Petrini, giornalista e scrittore, che fin dagli anni Ottanta si batte per per un sistema sostenibile e virtuoso nel rispetto delle coltivazioni e dei prodotti di tutto il mondo. Con il progetto Slow Food, da tempo, si guarda a oriente. 

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Nel limite
La Terra vista dalla Luna
A proposito della giornata della Terra, 22 aprile 2012

di Ugo Morelli

(22 aprile 2012) La prima cosa da fare per cercare di affermare la cultura del limite è individuare i limiti. Definire cioè quali sono gli ambiti nei quali si può migliorare. Se finalmente iniziamo a comprendere i guasti di uno sviluppo illimitato, non solo è necessario iniziare a fare scelte appropriate, ma anche porre rimedio ai settori dove ci sono problemi e sprechi.

Farlo non è facile, come non sarà facile cambiare rotta sulle aspettative crescenti che l'idea e la pratica di uno sviluppo inteso come illimitato hanno reso così diffuse e date per scontate. Non solo, ma tuttora da chi governa continuando a parlare di crescita, e dalla comunicazione dei media utilizzati per scopi commerciali, avvertiamo come l'opinione pubblica venga spinta a comportamenti all'insegna dell'idea che "di più è meglio".

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Regioni, la mappa del benessere...
Il logo di Sbilanciamoci!

... e del malessere. Le classifiche dell'ultimo Rapporto Quars, che dal 2003 ci dice come stanno davvero le cose, con criteri e indicatori alternativi al Pil

(15 aprile 2012) Che il PIL sia uno strumento inservibile per misurare il benessere e la qualità della vita, è un fatto acclarato. Lo si sapeva bene, in realtà, già alla fine degli anni '60, quando Bob Kennedy dichiarava agli studenti dell'Università del Kansas che il PIL "misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta", e due illustri economisti, William D. Nordhaus e James Tobin, davano alle stampe un saggio importante, provocatoriamente intitolato Is Growth Obsolete? E lo si sa ancor meglio oggi, mentre assistiamo al fiorire di iniziative da parte di governi, istituzioni internazionali, reti della società civile globale (per un'utile ed esaustiva rassegna in merito, si veda il numero monografico dedicato a Il benessere oltre il PIL de «La Rivista delle Politiche Sociali», n. 1, 2011) destinate a individuare indicatori in grado di cogliere le molteplici dimensioni che concorrono a determinare la stato di salute di un territorio e della popolazione che lo abita, partendo da ciò che per le persone davvero conta: un ambiente pulito, la tutela del lavoro, dei diritti e della salute, servizi e istruzione di qualità e per tutti, un tessuto sociale coeso, attivo e solidale.

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Quell'aprile a Sarajevo
Sarajevo, 1992

Un ricordo lucido e intenso dell'inizio dell'assedio di Sarajevo, gli amici che diventano nemici e gli amici che abbandonano la città. L'incredulità di fronte al tragico accadere della guerra

di Azra Nuhefendić, http://www.balcanicaucaso.it/

(6 aprile 2012) Da quando ho letto che, vent'anni fa, anche il generale bosniaco Jovan Divjak non credeva che sarebbe scoppiata la guerra a Sarajevo, mi sento meno idiota. Anch'io, come il generale, non prendevo sul serio i chiari segnali premonitori, le situazioni inconfondibili. Non ci credevo, o non volevo crederci. Persino il giorno dopo il primo attacco su Sarajevo, tra il cinque e il sei aprile 1992, continuavo a dubitare. E così come me molti vicini, amici, colleghi, familiari.

Attaccarono Sarajevo la notte del cinque aprile 1992 con l'intenzione di dividere la città in due. Per tutta la notte ci bombardarono pesantemente, su di noi si abbatté una fitta pioggia di proiettili che andavano a colpire i sottili muri dei palazzi moderni, udivamo gli assalitori che si urlavano tra di loro secchi ordini: "Di qua", "là", "avanti", "indietro".

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Tunnel del Brennero, affrontare per tempo le criticità
Tunnel di base

Paolo Valente intervenendo sull'Adige di domenica a proposito del tunnel di base del Brennero afferma che «non c'è traccia in regione di sollevazioni no-Tav, l'impatto ambientale è contenuto e il consenso popolare generalizzato». Roberto Pinter ne discute sulle colonne de "L'Adige".

di Roberto Pinter

(18 aprile 2012) Non mi pare che sia così, anche se l'interramento di quasi tutto il tracciato ha allontanato le proteste, in Trentino ci sono comitati contrari al raddoppio della ferrovia e sono tanti i dubbi tra la popolazione e anche tra gli amministratori locali. E quello che sta accadendo in Val di Susa non è poi così lontano.

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La bonifica dell'amianto è legge provinciale
Natura piegata

(23 marzo 2012) Con 27 voti a favore e 4 astensioni il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha approvato il Disegno di legge "Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell'ambiente dagli inquinamenti: protezione dai pericoli derivanti dall'amianto", testo unificato dei DDL 193 (primo firmatario Michele Nardelli) e del DDL 205 (primo firmatario Claudio Eccher).

Un provvedimento che dovrebbe mobilitare nell'arco di dieci anni un intervento valutabile (fra risorse pubbliche, private e sgravi Irap) intorno ai 50 milioni di euro per affrontare in maniera efficace questa pesante eredità.

Dopo la sentenza di Torino che ha condannato per colpa e dolo i vertici della Eternit, si tratta del primo intervento legislativo regionale che aggiorna e rende più incisiva l'attività di bonifica, introducendo l'obbligatorietà della stessa, il sostegno pubblico alla bonifica, la formazione e l'informazione sulla materia.

Un intervento che non investe solo la tutela della salute e dell'ambiente ma che si configura come un vero e prorpio segmento di un intervento nella direzione della riqualificazione del patrimonio edilizio provinciale.

Accanto alla soddisfazione per l'approvazione della legge, il Consiglio provinciale ha espresso un generale cordoglio verso le migliaia di famiglie colpite dalla tragedia delle malattie e dal lutto causato dall'esposizione all'amianto.

L'articolo apparso oggi sul Corriere del Trentino

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Il testo della Legge Provinciale sull'amianto
Così giocavamo...

(23 marzo 2012) Riportiamo il testo della nuova legge "Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell'ambiente dagli inquinamenti: protezione dai pericoli derivanti dall'amianto".

Rispetto al testo arrivato in aula dalla Commissione è stata introdotta un'unica modifica relativa al divieto, nello smaltimento dei materiali contenenti amianto, di realizzare impianti di incenerimento.

Il testo approvato dal Consiglio Provinciale e la relazione al DDL Nardelli

Partito territoriale, un'idea da coltivare
Michele Nardelli e Lorenzo Dellai

di Michele Nardelli

(marzo 2012) E' vero, se ne parla da tempo. Ma dar vita ad un partito territoriale a ridosso delle elezioni provinciali credo sarebbe un errore. Non solo sul piano della riconoscibilità elettorale (le elezioni sono anche un momento di verifica dell'attività politico-amministrativa svolta nei cinque anni precedenti), ma per una ragione di fondo: i partiti non si costituiscono per vincere le elezioni, ma perché si ha un progetto condiviso sul piano dei valori e delle idee progettuali.

Di macchine elettorali prive di visioni in questi ultimi anni ne abbiamo avute abbastanza, dai partiti-azienda a quelli ad personam. Nessuna nostalgia nemmeno per i partiti tradizionali, che pure hanno svolto un ruolo importante nella storia del Novecento, delle cui culture erano figli tanto sul piano delle idee (le magnifiche sorti e progressive), quanto su quello delle forme organizzative (partiti a forma di stato).

Premesso dunque che alle elezioni provinciali del 2013 è bene che i partiti del centrosinistra autonomista trentino si presentino con le proprie soggettività e i propri simboli, la proposta rilanciata recentemente da Lorenzo Dellai di dar vita ad un partito territoriale in grado di proporre una sintesi originale fra le migliori tradizioni di pensiero di questa terra, a me pare di grande interesse per almeno quattro ragioni.

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Lo scorporo
acqua

di Emilio Molinari *

Sulle colonne del quotidiano "L'Adige" si è avviato in questi giorni un acceso dibattito attorno al tema dello scorporo del settore "acqua" dalla multiutility Dolomiti Energia, per affidarla ad una nuova S.P.A. in house di proprietà dei Comuni che fino ad oggi avevano delegato la gestione del servizio idrico a DE.

Sono già intervenuti oltre al consigliere provinciale Michele Nardelli anche esponenti del movimento dell'acqua come Marco Bersani sul contenzioso in atto che vede il comitato trentino contrastare lo scorporo, visto come una specie di foglia di fico, che copre il vero imperativo che è il passaggio del servizio idrico ad azienda speciale e non a SPA in house come invece si profila da parte dell'amministrazione.

Quando mi è stato chiesta la mia opinione sono stato molto in dubbio sull'opportunità di esprimere chiaramente il mio pensiero, mentre è in corso un contrasto e un confronto tra movimento e Comune di Trento. Pensiero che peraltro ho già espresso più volte in dibattiti pubblici in Trentino.

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Apprendimento permanente, un disegno di legge del PD del Trentino
klee

Disegno di Legge "Norme per favorire la nascita di autonome comunità di studio e per l'apprendimento permanente", primo firmatario Michele Nardelli

"Per andare avanti
bisogna procedere con un piede nell'infanzia,
quando tutto sembra grande e importante,
e un piede nella vecchiaia estrema,
quando tutto sembra niente"
Andrea Zanzotto

(gennaio 2012) Conoscenza, questa la chiave di volta per affrontare le sfide del XXI secolo. Conoscenza e innovazione, questa la strategia per venire a capo della crisi mondiale, costruendo eguaglianza e democrazia. Qualificare il nostro territorio come "regione europea della conoscenza", questo l'obiettivo più volte affermato nel programma provinciale della XIV legislatura.

Esso concorre idealmente alla realizzazione del grande mosaico dello "spazio europeo" dell'apprendimento lungo l'intero corso della vita, così come è stato delineato dalla U.E. con il Memorandum sull'istruzione e la formazione permanente di Lisbona.

Il testo del Disegno di Legge

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Afghanistan 2014
il logo del cantiere Afghanistan 2014
Per creare uno spazio di dialogo e confronto tra la società civile. Parte "Afghanistan 2014", un cantiere di pace che guarda al futuro di questo paese, realizzato in collaborazione con il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani e Unimondo 

di Razi e Soheila Mohebi *

(ottobre 2011) Il 15 febbraio 1989 Boris Vsevolodovich Gromov, generale a capo dell'Armata Rossa, attraversa il ponte sul fiume Amu-Daria, al confine fra l'Afghanistan e l'ex Unione Sovietica. Giunto alla metà di quello che veniva chiamato "ponte dell'amicizia", si ferma e si volta indietro. Gettando lo sguardo sul paese che il suo esercito abbandonava dopo 10 anni, mormora fra sé e sé alcune parole.

Il cantiere

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