Che cos'è fare politica se non dire al prossimo tuo che non è solo?

colpa
giovedì, 26 gennaio 2012

... un salto alla Sala della Cooperazione dove quattrocento giovani si accingono a partecipare al "Treno della memoria". Sono in partenza alla volta di Cracovia per far visita, nel giorno della Shoah, al campo di Auschwitz - Birkenau. I loro sacchi ammassati nell'atrio della cooperazione testimoniano di un momento collettivo in cui lasceranno le loro certezze sull'uscio, per tornare diversi da come saranno partiti. Con loro in viaggio ci sono anche Tommaso Iori, che curerà lungo lo svolgersi del viaggio il tema (la memoria fragile) che ha proposto come direttore del sito http://www.politicaresponsabile.it/  e Bruno Dorigatti, presidente del Consiglio Provinciale, un bel segnale di vicinanza delle istituzioni...
La memoria fragile
Paul Klee

Il nuovo direttore di Politica Responsabile, Tommaso Iori, partirà giovedì 26 gennaio con centinaia di giovani trentini e sudtirolesi per raggiungere Cracovia. Il Treno della Memoria li condurrà sui luoghi simbolo dell'Olocausto. Prima di partire, Iori ha messo nero su bianco alcune riflessioni sul tema della memoria.

Il cuore del suo contributo è il valore del ricordare non come ossequio alla storia, ma come necessità imposta dall'agire politico nel presente. Un articolo che si pone anche come spunto per le riflessioni che nasceranno nel corso di questa esperienza collettiva, e che l'autore condividerà nello spazio dei commenti. Discutiamone insieme, come sempre, su Politica Responsabile http://www.politicaresponsabile.it/

Primarie per il Parlamento
Indice Quars: la partecipazione in Italia

(27 gennaio 2012) Alessandro Branz, al ritorno da un convegno in Liguria, ci scrive su un tema piuttosto complesso e delicato come quello delle primarie e della selezione dei candidati per il nuovo Parlamento. Argomento con il quale avremo a che fare specie qualora non si mettesse mano all'attuale legge elettorale. Vorrei quindi ringraziare Alessandro per questo suo contributo di approfondimento. L'immagine che viene proposta qui a fianco è il diagramma relativo al tasso di partecipazione indicato dell'Indice Quars sulla partecipazione nelle regioni italiane.

Carissime/i,

sabato 14 gennaio 2012 ho partecipato a Quarto dei Mille (GE) ad un'interessante iniziativa, promossa da Giuseppe Civati e dal PD locale, finalizzata a verificare la possibilità di indire, da parte del Partito Democratico, elezioni "primarie" per la scelta dei candidati al Parlamento nel caso le prossime elezioni nazionali si celebrassero ancora con l'attuale legge elettorale. Nell'occasione si sono confrontati alcuni fra coloro che, studiosi o gruppi di lavoro, hanno elaborato in questi ultimi mesi proposte in tale direzione, con l'obiettivo di verificare l'esistenza o meno di punti di contatto e fornire quindi all'Assemblea nazionale del PD, tenutasi il 20 e 21 gennaio u.s., la documentazione utile per redigere un regolamento apposito.

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Comunità di valle, un'Autonomia che sa rinnovarsi.
Valle di Fiemme
Il referendum della Lega rappresenta la paura di cambiare

di Roberto Pinter

(26 gennaio 2012) Un partito in difficoltà, la Lega, sta raccogliendo le firme per un referendum abrogativo delle Comunità di valle agitando il tema dei costi della politica. Contro i costi della politica la gente firmerebbe anche per abrogare i Comuni, la Regione, le Province, i partiti, a maggior ragione per abrogare un ente che la stragrande maggioranza dei trentini non conosce. La Lega brucia i tempi e propone un referendum sbagliato e strumentale: chiede un giudizio su una riforma che è iniziata un anno fa e che non ha avuto ancora il modo di completarsi. Qualora si abrogasse la legge si creerebbe un vuoto istituzionale che andrebbe comunque colmato e potrebbe registrarsi una situazione paradossale con una sola comunità sopravvissuta, quella ladina.

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L'emigrazione di ritorno
Un immagine dell\'incontro con gli ex migranti
Cronaca di un incontro nel cuore del Marocco, da dove provengono molti dei nostri migranti. L'Adige di domenica 22 gennaio dedica un'intera pagina a questo reportage. 

di Michele Nardelli

Kelăat Es-Sraghna, Marocco. Molte delle persone che assistono all'incontro parlano l'italiano, alcuni con la cantilena del dialetto delle nostre valli dove hanno lavorato. E dato che l'immigrazione avviene frequentemente per passa parola, da territorio a territorio, il Trentino è diventata per molti di loro la terra dove rifarsi una vita, dove sono nati i loro figli, una nuova casa. Nonostante l'aver ricevuto, dopo tanti anni di lavoro, la cittadinanza italiana, per un istinto che ci lega ad una terra hanno scelto di ritornare nel loro paese d'origine. Quasi avessero un debito aperto verso il paese che quand'erano giovani hanno deciso di abbandonare.

La pagina de L'Adige

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Un titolo di soggiorno per gli esuli libici
migranti
(25 gennaio 2012) Il Consiglio Provinciale del Trentino ha approvato oggi a maggioranza una mozione (primo firmatario Mattia Civico) che chiede al Governo italiano di rilasciare ai migranti provenienti dalla Libia inseriti nel Piano nazionale di accoglienza della Protezione civile - a prescindere dalla loro nazionalità - un titolo di soggiorno per motivi umanitari, come provveduto per i migranti tunisini, fino al persistere dell'emergenza umanitaria nazionale.

Il testo della mozione approvata

Località Gazi di Arco, ci vuole prudenza.
Bolognano di Arco

(20 gennaio 2012) Con un'interrogazione a risposta immediata il consigliere provinciale Michele Nardelli chiede lumi sulla bonifica agraria bosco in località Gazi, nel Comune di Arco. La delicatezza del conoide che sovrasta Bolognano evidenziato dai continui smottamenti richiederebbe molta prudenza. Così anche le procedure seguite per le autorizzazioni lasciano aperti molti interrogativi.

Interrogazione: vai al testo

Pensieri ad alta voce
Paul Klee
Questo è l'intervento di Michele Nardelli in occasione di "Ricomincio da tre", l'affollato workshop di "Politica Responsabile" che si è svolto sabato 21 gennaio a Martignano di Trento

Vi propongo tre pensieri, per declinare ulteriormente le parole che abbiamo proposto per questo incontro.

1.  Lo sguardo sul tempo (la crisi)

Zygmunt Bauman, rivolto agli studenti del Liceo Da Vinci che a Trento qualche settimana fa lo interrogavano sul presente, li esortava a scavare nelle informazioni per evitare che la percezione del reale non venisse condizionata dalla valanga quotidiana di notizie che si polverizzano come una nebbia fitta che impedisce di vedere.

L'abbiamo chiamata "dittatura del presente", di un presente che si rincorre e dove la realtà diventa la sua interpretazione mediatica. Un presente senza memoria e avaro di futuro. Dove l'attenzione si sposta di continuo da un avvenimento all'altro, sempre a rincorrere e sempre in maniera superficiale.

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Due anni dopo... Il workshop di Politica responsabile
Paul Klee, particolare

(17 gennaio 2012) Quello che segue è lo stimolo iniziale per il workshop di Politica è Responsabilità che si svolgerà sabato prossimo 21 gennaio a Maso Martis, Martignano di Trento. A due anni dall'avvio di questa esperienza di confronto virtuale, 40 tesi per altrettanti direttori responsabili.

Affrontare la crisi

Vivere la crisi come un'opportunità, si è detto più volte. Bene, proviamoci. Perché se davvero crediamo che questa crisi non sia congiunturale, ma strutturale, vuol dire che ha a che fare con i fondamentali di un modello economico, sociale ed ambientale sul quale dovremmo interrogarci. Riflettendo in primo luogo su una finanza che ha annichilito l'economia. Nelle sue dimensioni devastanti che l'hanno trasformata in un immenso casinò, come nel sottrarre energie vitali alla ricerca e all'innovazione. E poi sulla conclusione di un ciclo che si basava sulla crescita infinita, facendo finalmente i conti con il carattere limitato delle risorse.

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Amianto, il disegno di legge unificato in aula a febbraio
Eternit, pesante eredità
(19 gennaio 2012) La Terza Commissione Legislativa Provinciale ha dato il via alla fase di audizione sul testo unificato dei disegni di legge sulla bonifica dai pericoli dell'amianto presentati dal gruppo consiliare del PD del Trentino (primo firmatario Michele Nardelli) e dal cons. Claudio Eccher. Il testo (la cui ossatura  è sostanzialmente quella del DDL Nardelli) è ancora suscettibile di modifiche in Commissione ed in particolare andrà definita la parte relativa alle disposizioni finanziarie perché quelle indicate nel testo unificato (500 mila euro all'anno) non corrispondono alla necessità di un intervento di bonifica efficace, il cui costo medio si aggira intorno ai 13,4 euro al metro quadrato. Il disegno di legge dovrebbe arrivare in aula nella sessione di fine febbraio. C'è molta attesa perché il tema è di vaste proporzioni e riguarda la salute di tutti.

Il testo originario

L'autonomia come contributo alla "primavera araba"
Paul Klee, l\'asino e il dromedario

di Michele Nardelli

(14 gennaio 2012) La primavera araba ha avuto l'effetto straordinario di aprire una stagione nuova per l'insieme dei paesi che si affacciano sulla sponda meridionale del Mediterraneo. L'esito - che peraltro mantiene aspetti di incertezza - non è stato solo la caduta dei regimi illiberali ma anche l'aprirsi di una dialettica politica che ha riconosciuto piena legittimità e valore alla nonviolenza, alla partecipazione democratica, all'autogoverno dei territori, ad una nuova cooperazione euromediterranea. Non a caso molti osservatori hanno paragonato la rivoluzione dei gelsomini ad una sorta di nuovo risorgimento, laddove la nascita degli stati moderni nella fase post coloniale era stata segnata dall'insorgere di nazionalismi che erano in realtà emanazione di quegli stessi colonialismi e che ben poco avevano a che fare con le culture del mondo arabo.

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Euromediterranea, un viaggio straordinario, che ha incontrato la primavera
Ulisse

Riportiamo il testo di Michele Nardelli a chiusura del percorso "Cittadinanza Euromediterranea" distribuito ai partecipanti dell'evento conclusivo "Caffè Sinan Pascià".

"Cittadinanza Euromediterranea" finisce qui. Nel corso di questo viaggio abbiamo cercato di declinare la parola "pace" in modo diverso, attraverso quel romanzo della storia nel quale, come ci ha ricordato l'amico Predrag Matvejević, possiamo trovare le chiavi di lettura del nostro presente.

Lungo la strada abbiamo incontrato una straordinaria primavera, giovani donne e uomini senza bandiere che in nome di una parola, dignità, hanno deciso di prendere nello loro mani il proprio destino. Così il mare di cui andavamo parlando è cambiato. E noi con loro. Impossibile chiedere di più.

Allo "scontro di civiltà" abbiamo contrapposto un'altra narrazione, dando cittadinanza a pensieri che ne erano privi. Si è cercato di dare significato ad immagini ed oggetti della nostra quotidianità altrimenti banalizzati, facendo uscire dall'oblio dettagli prima inosservati. Aiutandoci a guardare il nostro tempo con occhi diversi, dando una diversa profondità al nostro sguardo. Non per affermare una tesi, ma per attrezzarci di conoscenza di fronte all'incertezza e alla paura.

Da domani ci metteremo a preparare di nuovo la valigia. Un altro viaggio ci attende attorno ai confini del "limite". Per provare a dare alla "pace" un altro significato ancora, quello della sobrietà. Che per noi non ha il sapore della privazione o delle povertà, ma della misura in un tempo che l'ha smarrita, dell'eleganza piuttosto, e della bellezza. Che non richiede più cose da possedere ma che s'interroga sulla qualità del vivere e sul senso dell'agire umano. Che si fa carico, guardando con responsabilità alla limitatezza delle risorse e a quel che consegneremo alle generazioni a venire.

Trento, 11 gennaio 2012

Michele Nardelli

Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

 

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Apprendimento permanente, un disegno di legge del PD del Trentino
klee

Disegno di Legge "Norme per favorire la nascita di autonome comunità di studio e per l'apprendimento permanente", primo firmatario Michele Nardelli

"Per andare avanti
bisogna procedere con un piede nell'infanzia,
quando tutto sembra grande e importante,
e un piede nella vecchiaia estrema,
quando tutto sembra niente"
Andrea Zanzotto

(gennaio 2012) Conoscenza, questa la chiave di volta per affrontare le sfide del XXI secolo. Conoscenza e innovazione, questa la strategia per venire a capo della crisi mondiale, costruendo eguaglianza e democrazia. Qualificare il nostro territorio come "regione europea della conoscenza", questo l'obiettivo più volte affermato nel programma provinciale della XIV legislatura.

Esso concorre idealmente alla realizzazione del grande mosaico dello "spazio europeo" dell'apprendimento lungo l'intero corso della vita, così come è stato delineato dalla U.E. con il Memorandum sull'istruzione e la formazione permanente di Lisbona.

Il testo del Disegno di Legge

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Spese militari, la fine di un tabù
Charlie Chaplin

Quello che segue è il commento di prima pagina proposto nell'edizione odierna del quotidiano "l'Adige"

di Michele Nardelli

(7 gennaio 2012) Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dalla sala conferenze del Pentagono come nelle grandi occasioni, non annuncia una nuova guerra. Al contrario indica una svolta nella strategia politico militare del suo paese, mettendo fine all'idea degli Usa come gendarme del mondo ed annunciando che non ci saranno mai più interventi al di fuori di un mandato delle Nazioni Unite. E, nel contempo, vara un piano di taglio delle spese militari degli Stati Uniti senza precedenti, a cominciare dagli armamenti nucleari e dal programma di acquisto dei cacciabombardieri F35.

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Pensiamoci.
Eduardo De Filippo
(1 gennaio 2012) Quel che ci porterà il 2012 non lo sappiamo. Certo è che l'anno che viene non si presenta sotto i migliori auspici, almeno se consideriamo le prospettive economiche e sociali. La crisi è conclamata e la recessione porterà con sé, in Italia e in buona parte dell'Europa, un calo dell'occupazione e dei redditi, con effetti ancora non completamente calcolabili sul piano delle condizioni di vita delle persone, se è vero che solo l'effetto dei provvedimenti per raggiungere il pareggio di bilancio sul piano nazionale graverà per almeno 2 mila euro su ogni famiglia.

Se dovessimo basare le previsioni sui dati strutturali della crisi, ci sarebbe davvero motivo di essere preoccupati. Preoccupazione che cresce se dalla crisi economico-finanziaria dovessimo alzare lo sguardo sullo stato ambientale del pianeta o sulla crisi morale che l'attraversa.

Ciò nonostante, in queste prime ore del nuovo anno, vorrei formulare un augurio che è anche un auspicio. Che la crisi sia l'occasione per pensarci su, per riflettere sul significato di quel che facciamo, sulla sostenibilità dei nostri stili di vita, sul modo con il quale ci rapportiamo alle risorse che la madre terra ci consegna, sul senso che diamo alle nostre relazioni con le altre persone e con la comunità in cui viviamo, quella con cui condividiamo il nostro piccolo spazio di vita, come quella più ampia che ci accomuna nell'interdipendenza  di un unico destino terrestre.

Nel riflettere, nel sentirsi meno soli, nel cercare soluzioni per uscire dall'insostenibile spirale di una crescita senza qualità, si svolge lo spazio della politica. Forse non della politica che rincorre gli avvenimenti o che si preoccupa solo della ricerca del consenso, ma di quella vera, che prova a guardare oltre. Oltre il proprio giardino e oltre ogni visione particolare. Lo spazio di una politica che mi piace pensare territoriale ed oltre ogni confine.

Buon anno.

Istituzione come prevenzione
Rwanda, 1994

Il quotidiano L'Adige riporta oggi un editoriale di Fabio Pipinato che interloquisce con quanto scritto da Michele Nardelli e apparso sullo stesso giornale la scorsa settimana.

di Fabio Pipinato

(2 gennaio 2012) Ho letto il bel pezzo del Presidente del Forum Trentino per la Pace apparso tra questi fogli dal titolo "Un terribile amore per la guerra". La tesi di Nardelli è che, per prevenire future guerre, dobbiamo fare i conti con il criminale che alberga in ognuno di noi. Si. Ma il criminale cresce non solo in "me" ma anche in "noi". Gli "amici del muretto" che incendiano un campo rom a Torino si alimentano delle stesse paure dei "gruppi di studenti delle scuole superiori" poi genocidari in Rwanda o delle "tifoserie calcistiche" arruolate da Arkan nei balcani.

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Quell'inquietante lato oscuro della guerra
Veronese, Marte e Venere

(28 dicembre 2011) Il quotidiano L'Adige di oggi pubblica nella pagina dedicata alla cultura ampi stralci della mia relazione al Convegno "Meno Male!" svoltosi nel settembre scorso e che titolava "Un terribile amore per la guerra".

Uno sguardo diverso verso la guerra, per indagare l'inconfessabile lato oscuro che non sempre siamo disposti a riconoscere. Preferiamo invece dividere il mondo in buoni e cattivi, secondo lo schema manicheo nel quale ci si autoassolve. Ma se non sapremo riconoscere il criminale che abita in ciascuno di noi, e con esso l'istinto che ci porta alla guerra, continueremo a riprodurre lo schema che ci ha portati sin qui e la guerra come archetipo umano.

la pagina pubblicata oggi su L'Adige

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Polo archivistico, l'attenzione della stampa locale
Giugno 1975, occupazione del vecchio ospedale Santa Chiara di Trento.

(30 dicembre 2011) Il tema della memoria e dell'elaborazione collettiva della storia, anche quella più recente, rappresentano questioni decisive per costruire coesione sociale e un comune senso di cittadinanza.

In un articolo di oggi il Corriere del Trentino mette in grande rilievo gli effetti dei due ordini del giorno approvati nel corso della discussione sulla Finanziaria 2012 in Consiglio Provinciale sulla questione della realizzazione in Trentino di un unico "polo archivistico".

l'articolo del Corriere del Trentino

Approvati due ordini del giorno sul polo archivistico provinciale
Castello Buonconsiglio, particolare

Sostenere l'adozione di una norma di attuazione che deleghi alla Provincia la competenza in materia di Archivio di Stato, procedendo alla realizzazione di un unico polo archivistico  individuando le risorse necessarie per una nuova sede evitando così costose e inadeguate locazioni in affitto

(16 dicembre 2011) Approvato un ordine del giorno sul Polo Archivistico presentato dal gruppo del PD del Trentino, primo firmatario Michele Nardelli. Ed uno analogo presentato dal consigliere Renzo Anderle (UpT).

Quello del Polo archivistico è un tema di grande rilievo. Nella mia esperienza di iontervento nei contesti di conflitto ho imparato quanto sia decisivo il lavoro che va sotto il nome di "elaborazione del conflitto" senza il quale non c'è alcuna riconciliazione. Che corrisponde al confronto fra le diverse narrazioni per trovare i punti d'incontro che possano costituire le basi per un comun denominatore.

Il testo dell'ordine del giorno approvato

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"Propongo che noi tutti ... ora si rida"
Praga, 29 dicembre 1989

Vaclav Havel  ci ha lasciati. Se ne è andato uno dei protagonisti del dissenso, di quella rivoluzione di velluto che ha cambiato il corso della storia e della difficile e contraddittoria costruzione del progetto politico europeo. Havel è stato ricordato oggi, in apertura della seduta del Consiglio Provinciale, con un minuto di silenzio.

di Michele Nardelli 

(19 dicembre 2011) Era il 29 dicembre 1989. Praga era una città in festa. Dismesso il grigiore della cortina di ferro, la gente nelle strade si abbracciava, cantava, gridava la propria felicità per la fine di un regime durato più di quarant'anni. Essere lì in quelle ore era emozionante e ci faceva sentire al centro della storia. Ricordo il fermento attorno alle sedi del Forum Civico e lo slogan ricorrente "Havel na hrad" ovvero "Havel nel castello". 

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Ritorno alla terra
asino
Intervento di Michele Nardelli in occasione della discussione sulla Legge Finanziaria 2012

L'autonomia come prerogativa per abitare i processi globali. La crisi finanziaria, demografica, ecologica. La crisi della politica. La necessità di un cambio di approccio nel pensiero come nei comportamenti. Ritornare alla terra. La declinazione del concetto di sobrietà. 

(14 dicembre 2011) Nel suo celebre romanzo "Per chi suona la campana" Ernst Hemingway cita i famosi versi di "Nessun uomo è un'isola" di John Donne. John Donne era un poeta e religioso inglese vissuto fra la fine del 1500 e l'inizio del 1600, in tempi dunque piuttosto lontani dai nostri.  

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Ius soli: il diritto di cittadinanza approvato in Consiglio Provinciale
scuola e interculturalità
(15 dicembre 2011) Approvato con 19 voti a favore, 10 contrari e 2 astenuti in Consiglio Provinciale l'ordine del giorno per la "Promozione del diritto di cittadinanza "ius soli" ai minori nati in Trentino o in Italia da genitori stranieri, garantendo i diritti riconosciuti ai loro coetanei di cittadinanza italiana relativamente alle competenze in capo alla Provincia Autonoma di Trento ed in particolare all'accesso ai servizi che riguardano l'assistenza sociale e sanitaria e il diritto allo studio", presentato dal gruppo consiliare del PD del Trentino, primo firmatario il consigliere Michele Nardelli.

Il testo dell'ordine del giorno approvato

Finanza e vocazioni del territorio
finanza

Approvato dall'aula l'ordine del giorno sulla "Finanza di territorio" che vedeva come primo firmatario il consigliere Michele Nardelli.

(17 dicembre 2011) L'ordine del giorno si prefigge l'obiettivo di rendere sistematico il coordinamento dei soggetti finanziari del Trentino nell'affrontare l'attuale situazione di crisi. Avevo posto questo tema all'attenzione del presidente Dellai già un anno fa. Nei mesi scorsi, in Consiglio Regionale, ho presentato con il gruppo consiliare una mozione affinché Pensplan dedicasse una parte dei propri investimenti al territorio. L'incontro promosso dalla Provincia il 14 novembre scorso con i soggetti finanziari trentini ha posto esattamente questo problema, anche se l'esito è ancora tutto da verificare. Con questo ordine del giorno questo percorso viene rafforzato e precisato nei suoi obiettivi.

Il testo dell'ordine del giorno approvato

Un terribile amore per la guerra
Il cimitero di Potocari, Srebrenica

Quello che trovate allegato è il testo dell'intervento di Michele Nardelli in occasione del Convegno "Meno Male! Tra coscienza e responsabilità". Sanzeno, 2 - 3 settembre 2011

«...Ho inteso piuttosto svolgere questo mandato dicendo cose che possono talvolta essere considerate sgradevoli, sporcandosi le mani nello scavare dentro i conflitti, facendosene attraversare, prendendosi carico del loro portato anche quando non corrisponde a quel che vorremmo, cercando di evitare - insomma - la melassa buonista della "banalità del bene". Indagando le parole, per restituire loro significato...»

Il testo dell'intervento

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Considerazioni oltre Berlusconi
il dito e la luna

di Michele Nardelli

Vedo in giro un'euforia forse eccessiva intorno all'epilogo dell'era Berlusconi. La sua fine, sia chiaro, l'abbiamo auspicata in molti ed ora che l'uomo di Arcore è costretto a farsi da parte per la propria incapacità di gestire una situazione complessa e che il suo governo ha contribuito a determinare, non si può non tirare un sospiro di sollievo.

Ma niente di più. Nel senso che il tunnel dal quale uscire è ancora lungo, non solo perché l'eredità che ci lascia è di quelle pesanti, ma perché se Berlusconi ha potuto governare per così tanti anni vuol dire che ha avuto il consenso di un paese che si è andato smarrendo sul piano dei valori e dell'immaginario collettivo. Un'amnesia profonda, fatta di populismo e cattiveria sociale, di spaesamento e di caduta morale.   

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Vedo quel mare, comprendo quello stato d'animo...
Ventotene

Questo pezzo è stato scritto per "La Patria riTrovata" che lunedì ha preso il via grazie al "Gioco degli Specchi".

di Michele Nardelli

(7 novembre 2011) "Guardavo sparire l'isola nella quale avevo raggiunto il fondo della solitudine, mi ero imbattuto nelle amicizie decisive della mia vita, avevo fatto la fame, avevo contemplato - come da un lontano loggione - la tragedia della seconda guerra mondiale, avevo tirato le somme finali di quel che andavo meditando durante sedici anni, avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili ... nessuna formazione politica esistente mi attendeva, né si prestava a farmi festa, ad accogliermi nelle sue file ... con me non avevo per ora, oltre che me stesso, che un Manifesto, alcune tesi e tre o quattro amici ...".

In queste parole, scritte da Altiero Spinelli mentre lasciava la sua terra d'esilio, l'isola di Ventotene, c'è l'orgoglio di un grande disegno ed insieme il senso profondo della solitudine.

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Software libero ed open source: un disegno di legge provinciale
software libero
(ottobre 2011) Presentato dal Gruppo consiliare del PD del Trentino il Disegno di Legge "Norme in materia di adozione del software libero ed open source, dei formati, dei dati aperti e dei diritti digitali del cittadino", primo firmatario Michele Nardelli. Il caso vuole che la presentazione avvenga il giorno in cui viene annunciata la morte di Steve Jobs, l'ideatore di Apple e simbolo della libera navigazione nella rete.

il testo del Disegno di legge

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In questo progresso scorsoio
la copertina
Andrea Zanzotto
In questo progresso scorsoio
Garzanti, 2009

Emergenze climatiche e crisi ambientali, conflitti per l'energia e fondamentalismi religiosi, turbocapitalismo in panne ed eclissi degli idiomi minori: agli esordi del nuovo millennio, ci troviamo di fronte a un "tempo che strapiomba", si aprono nuove, difficili sfide. Una certa teoria di progresso, indifferente all'etica, rischia di portarci verso l'autodistruzione. Sono riflessioni come queste ad angosciare Zanzotto, maestro di coscienza, oltre che autore di versi fra i più importanti del Novecento. In queste conversazioni, il poeta ripercorre con Marzio Breda la propria esperienza umana e creativa, affrontando alcuni temi chiave del nostro presente.