Che cos'è fare politica se non dire al prossimo tuo che non è solo?

antica osteria da Mirovenerdì, 3 settembre 2010

... Lo stesso sentimento che mi prenderà nel pomeriggio quando un'altra amica, vittima del contagio balcanico durante un mio corso di formazione, mi chiama da Bogutovac, villaggio della profonda Serbia dove, nell'osteria da Miro, gli mostrano una mia foto con loro. La cosa forse più importante della cooperazione di comunità sono proprio le tracce profonde, le amicizie, le relazioni vere che in genere la cooperazione degli internazionali "chiacchiere e distintivo" si guarda bene dal mettere in campo...
Nuovo teatro di Pergine, occorre un ripensamento
eduardo

(5 settembre 2010) Con un'interrogazione in Provincia, i consiglieri Michele Nardelli e Luca Zeni chiedono un ripensamento sulla scelta di realizzare una nuova struttura teatrale a Pergine Valsugana, sulle sua caratteristiche e sulla sua collocazione. 

Il testo dell'interrogazione

Lo specchio del reale
donna e riflesso

Dal Corriere del Trentino riprendiamo l'interessante editoriale di Simone Casalini 

di Simone Casalini

(2 settembre 2010) I  partiti sono il bersaglio privilegiato delle frustrazioni della società. Da un certo punto di vista, è sempre stato così ma questo livore ha assunto toni crescenti con il disfacimento della Prima repubblica, il collasso del sistema politico e l'apertura dell'inchiesta «Tangentopoli». Dagli anni Ottanta in poi è stato un susseguirsi di eventi dequalificanti, non tutti riconducibili alla politica. È cambiata la società, le prospettive individuali hanno ridotto a colabrodo i grandi afflati collettivi e piano piano è venuta persino meno la capacità di immaginare il futuro. Siamo prigionieri di parole fasulle: la qualità del discorso è il primo indice dello stato di salute di un popolo, di uno Stato. La nostra qualità è modesta.

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Memoria, istruzioni per l'uso
Paul Klee

E' giunto settembre e Politica Responsabile ritrova i suoi direttori. Il primo è lo storico Giuseppe Ferrandi. Come si costruisce la memoria? Come è meglio che venga utilizzata? Su questi problemi la riflessione diventa molto attuale e investe alcuni dei tormentoni di questa estate 2010 e in particolare l'ormai super citato articolo/inchiesta di Stella e di Rizzo sul Corriere della Sera.

www.politicaresponsabile.it

Una politica culturale non condizionata dalla ricerca del consenso
Trento vista dal Durer

Dopo gli interventi di Michele Nardelli e di Giuseppe Ferrandi seguiti al reportage del Corsera sul Trentino, osptiamo oggi un nuovo contributo al dibattito. 

di Micaela Bertoldi

(31 agosto 2010) Il dibattito stancamente in corso in queste settimane d'estate, circa la collocazione e l'autonomia del Trentino in base a peculiari aspetti culturali che ne rappresenterebbero l'identità, ha visto molte forzature (...)                                                         

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2700 firme contro il nuovo teatro di Pergine Valsugana
Pergine Valsugana

(28 agosto 2010) La tutela dell'ambiente ed evitare un inutile spreco di denaro pubblico. Un documento sottoscritto da 2700 firme di altrettanti cittadini sono state consegnate al Presidente del Consiglio provinciale Giovanni Kessler.

I rappresentanti del "Comitato di Pergine contro il Teatro" hanno così voluto denunciare la prossima realizzazione di un'opera inutile e ambientalmente insostenibile: un nuovo teatro all'aperto da 4000 posti per un costo di circa 6 milioni di euro dovrebbe sorgere in prossimità dell'istituto scolastico Marie Curie e dell'ex ospedale psichiatrico.

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L'acqua bene comune e le prerogative dell'autonomia
cascata

(27 agosto 2010) La Giunta provinciale interviene sulla privatizzazione dell'acqua. Ma si può fare di più!

di  Michele Nardelli

C'è stato un momento in cui la logica del mercato e del suo potere di autoregolazione hanno annebbiato la vista di molti. Un sorta di furore ideologico dove si è fatto a gara nel mettere in discussione il carattere "pubblico" di ogni forma di servizio e, fra questi, anche di un bene primario come l'acqua.

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Battisti e Hofer, nessuna forzatura
La corona di spine a Innsbruck
di Giuseppe Ferrandi *

Immagino vi siano delle regole del giornalismo, in primis la necessità di semplificare questioni complesse in modo da garantire l'efficacia della comunicazione. Stabilire un legame tra "uso pubblico della storia" e "difesa dei privilegi" (vedi il servizio di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della  Sera di sabato) è, invece, qualcosa di diverso. Si tratta di una caricatura, una rappresentazione distorta della realtà proposta per colpire l'autonomia, la sua ragion d'essere. (...)

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Il Trentino da omologare
suonatore solitario

(22 agosto 2010) L'articolo del Corsera sul Trentino è un grave attacco alla nostra autonomia. Il Presidente Dellai: "C'è una strana sintonia della stampa nazionale con le tesi di Tremonti"

di Michele Nardelli 

Il Corriere della Sera di sabato 21 agosto pubblica nelle pagine nazionali un ampio reportage di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella dal titolo "Piovono gli euro. E Battisti diventa un ricordo scomodo". L'articolo, scritto nella cornice "Visioni d'Italia" in occasione del centocinquantenario dell'unità, è di quelli che vorrebbero graffiare.

L'articolo del Corriere della Sera

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Software libero in libero stato
la radio

Riceviamo da Paolo Anghileri questo scritto che volentieri pubblichiamo. La Provincia autonoma di Trento, già nel corso della passata legislatura, ha assunto un impegno in questa direzione, ma che non si è ancora pienamente concretizzato. Il Comune di Trento ha approvato recentemente un ordine del giorno sul passaggio al software libero e proprio nei giorni scorsi anche il Comune di Rovereto ha annunciato la scelta dell'open source.

di Paolo Anghileri


Gli ultimi dieci anni hanno visto una vera e propria rivoluzione
nell'ambito del software libero, comunemente detto open source.
Innumerevoli progetti hanno raggiunto la maturità mettendoci a
disposizione software di standard qualitativo elevato a costo zero.
Un'ottima opportunità di risparmio anche per le pubbliche amministrazioni. (...)

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Un terribile amore per la guerra
copertina
James Hillman
Un terribile amore per la guerra
Adelphi

«C'è una battuta in una scena del film Patton, generale d'acciaio, che da sola riassume ciò che questo libro si propone di capire. Il generale Patton ispeziona il campo dopo la battaglia. Terra sconvolta, carri armati distrutti dal fuoco, cadaveri. Il generale solleva tra le braccia un ufficiale morente, lo bacia e, volgendo lo sguardo su quella devastazione, esclama: "Come amo tutto questo. Che Dio mi aiuti, lo amo più della mia vita"...»

«...I soldati sopravvssuti a una battaglia dichiarano, al ritorno, che quello è stato il momento più ricco di senso della loro vita, di un senso che ne trascende ogni altro...»

«... Scrivere di guerra rende più vicina la guerra, e anche la morte. Arriverò ad accompagnare il mio scritto fino alla fine? o sarò interrotto a metà strada? Facciamo che il libro sia un atto propiziatorio, un'offerta agli dei che governano queste cose... Strano che quello che suppongo sarà il mio ultimo libro approdi sulle rive di questo tema...»

Al crepuscolo impreparati
occhiali

di Michele Nardelli

La rottura fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini segna la fine dell'alleanza politica che ha governato l'Italia della seconda repubblica. O meglio, per dirla con Massimo Cacciari, di quell'alleanza di potere che della prima repubblica ha rappresentato la continuità nel più perfetto stile gattopardesco, all'insegna cioè della contrapposizione ideologica, politica e culturale che aveva segnato il secondo dopoguerra, mettendo a profitto la crisi dei partiti storici per porre fine al "caso italiano" all'insegna di un programma che la P2 aveva disegnato qualche anno prima.

Editoriale

Contro i miti etnici
Sud Tirolo

Stefano Fait, Mauro Fattor

Contro i miti etnici
Alla ricerca di un Alto Adige diverso

Raetia Live

(11 agosto 2010) Un Alto Adige ricco non ha bisogno di orpelli etnici istituzionalizzati. Gli unici ad averne bisogno sono le persone che campano grazie alla separazione, perché laddove non esiste un problema, non c'è bisogno di pagare qualcuno per gestirlo e contenerlo (senza risolverlo).

Prefazione di Michele Nardelli

copertina

Mezzaluna fertile del Mediterraneo
immagine

(30 luglio 2010) Si è costituita a Milano per iniziativa di un gruppo di volonterosi  tra i quali Ali Rashid, Moni Ovadia, Michele Nardelli e Rino Messina, l'Associazione "Mezzaluna fertile del Mediterraneo", rivolta a chi ama il Mediterraneo e si ostina a pensare alla Palestina come ad un luogo di cultura e di pace.

 

il testo del comunicato

Mirijana, la guerra non è mai finita
Maocina Muka

«Si comincia veramente a vivere quando si concepisce la vita come una tragedia» William Butler Yeats

(4 agosto 2010) Qualche sera fa ho assistito alla prima rappresentazione di "Mirijana" e ne ho parlato nel mio diario di bordo. Vorrei riprendere quel che ho scritto come riconoscenza verso le persone che hanno creduto a questo lavoro perché non è facile entrare nell'oscurità del male che in genere preferiamo rimuovere. Parlandone, nei giorni successivi, qualcuno mi chiedeva che senso ha dare rappresentazione al male e la mia risposta è stata che la violenza e lo stupro non sono accidenti ma la normalità, come lo è la guerra. Possiamo decidere di non parlarne, ma sarebbe ed è semplice ipocrisia. Come scrive James Hillman "La pace sorge nel territorio della guerra".

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Un anonimo piazzale, che ci racconta di storie moderne...
foto Carlo Nardelli

(15 luglio 2010) Un giovane camionista polacco muore dissanguato in una piazzola di sosta per autotreni per un banalissimo incidente. Una tragedia della solitudine dalla quale emerge come sta cambiando il lavoro in Italia e in Europa. Un commento che oggi viene ospitato dal quotidiano L'Adige.

commento Nardelli

Un anno
cucciolo di lupo

(8 luglio 2010) Questo sito spegne la sua prima candelina, un anno di vita. In questo tempo è stato visitato 10.666 volte, da 4.385 visitatori diversi, 25.902 pagine lette (2,43 pagine a visita), con un tempo medio di permanenza di 2 minuti e 22 secondi e con il 40,92% di visite nuove. Iniziando in sordina, con un po' di fatica (un sito personale non viene in genere considerato uno strumento di informazione), ma poi in maniera sempre crescente. Il suo aggiornamento quotidiano, il "diario di bordo" che ogni giorno racconta delle mie giornate di lavoro, le iniziative istituzionali, i consigli per le letture... ne fanno uno strumento spero utile e gradito. In fondo si tratta di una forma di trasparenza, di prossimità e di comunicazione verso tutti i lettori ed in particolare verso le persone che hanno ritenuto utile che dedicassi all'impegno in Consiglio provinciale una parte significativa del mio tempo. Che trascorre, visto che proprio oggi le mie di candeline sono una in più.

 

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Principi, poeti e visir
Principi, poeti e visir

Maria Rosa Menocal

Principi, poeti e visir

Il Saggiatore

La storia di al-Andalus, il califfato fondato nel 755 d.C. da Abd al-Raman. Una storia che inizia a Damasco nel 750 e si conclude a Granada nel 1492, l'anno della cacciata degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna. Cinquecento anni dopo andò in fumo la Biblioteca nazionale di Sarajevo e con essa molti dei frammenti andalusi di cui ci narra Maria Rosa Menocal. 

Il Parco del Lagorai e il rilancio della Valsugana
artesella
(17 giugno 2010) Sul quotidiano "L'Adige" di oggi i consiglieri del PD del Trentino Michele Nardelli e Luca Zeni avanzano una proposta che rilancia l'idea del Parco del Lagorai in un più ampio progetto di rinascita della Valsugana, a partire dalle sue vocazioni naturali e storiche.

Una proposta per la valsugana

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