Partito Democratico Trentino

(27 gennaio 2012) Alessandro Branz, al ritorno da un convegno in Liguria, ci scrive su un tema piuttosto complesso e delicato come quello delle primarie e della selezione dei candidati per il nuovo Parlamento. Argomento con il quale avremo a che fare specie qualora non si mettesse mano all'attuale legge elettorale. Vorrei quindi ringraziare Alessandro per questo suo contributo di approfondimento. L'immagine che viene proposta qui a fianco è il diagramma relativo al tasso di partecipazione indicato dell'Indice Quars sulla partecipazione nelle regioni italiane.
Carissime/i,
sabato 14 gennaio 2012 ho partecipato a Quarto dei Mille (GE) ad un'interessante iniziativa, promossa da Giuseppe Civati e dal PD locale, finalizzata a verificare la possibilità di indire, da parte del Partito Democratico, elezioni "primarie" per la scelta dei candidati al Parlamento nel caso le prossime elezioni nazionali si celebrassero ancora con l'attuale legge elettorale. Nell'occasione si sono confrontati alcuni fra coloro che, studiosi o gruppi di lavoro, hanno elaborato in questi ultimi mesi proposte in tale direzione, con l'obiettivo di verificare l'esistenza o meno di punti di contatto e fornire quindi all'Assemblea nazionale del PD, tenutasi il 20 e 21 gennaio u.s., la documentazione utile per redigere un regolamento apposito.
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Carissime, Carissimi,
nell'augurarvi, a nome del Partito Democratico del Trentino, un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo, colgo l'occasione per ringraziarvi della vostra adesione 2011. Il vostro contributo è stato fondamentale per dare nuova linfa vitale ai nostri circoli, che in questo modo hanno potuto svolgere la loro attività sul territorio, organizzare incontri, feste e preziose occasioni di confronto.
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365 giorni, 217 Comuni
Il gruppo consiliare del PD del Trentino si confronta con i cittadini sul futuro della nostra Provincia. Partecipano Marta Dalmaso, Bruno Dorgatti, Michele Nardelli, Alberto Pacher, Luca Zeni.
Prosegue il giro di tutti i comuni del Trentino, da parte degli amministratori e consiglieri provinciali del Partito Democratico, nell'ambito dell'iniziativa politica denominata "L'AUTONOMIA NELL'EPOCA DELLA CRISI".

Questo è il testo dell'intervento di Bersani in occasione del voto di fiducia al governo Monti alla Camera.
di Pier Luigi Bersani
Signor Presidente, voglio rivolgere al Presidente del Consiglio, alle signore e ai signori Ministri gli auguri di buon lavoro. Noi abbiamo apprezzato, ed in larghissima parte condiviso, il discorso del Presidente del Consiglio; ne abbiamo veramente apprezzato lo stile; voteremo la fiducia al Governo senza giri di parole, senza asticelle, senza paletti, senza termini temporali. Abbiamo lavorato perché la svolta ci fosse, abbiamo lavorato perché un nuovo Governo potesse nascere, lo abbiamo fatto con onestà, con unità fra di noi, con disinteresse: prima di tutto l'Italia è stato il nostro slogan. Lo abbiamo fatto con rispettoso riguardo alle indicazioni del Capo dello Stato, che da italiani vogliamo ancora una volta ringraziare.
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Agli iscritti del Partito Democratico Trentino
Carissima, carissimo, mai come in questo momento si fa impellente la necessità di un confronto sul difficile e confuso scenario politico ed economico con cui si misura giornalmente nostro Paese e sulle prospettive ed i programmi che il nostro Partito intende adottare per affrontare questi momenti difficili che vedono coinvolti tutti i cittadini, senza alcuna distinzione. Il Partito Democratico del Trentino è pronto a dare il suo contributo in questa fase delicata di ricostruzione del nostro Paese. Per questo riteniamo indispensabile trovare un'occasione per confrontarci e discutere in una assemblea degli iscritti del Partito Democratico del Trentino.
Sabato 3 dicembre dalle 14.00 alle 18.30 Museo Tridentino di Scienze Naturali - Via Calepina - (Aula Magna) sul tema "Il contributo del Partito Democratico alla ricostruzione del Paese".
Dopo una breve introduzione, ciascun iscritto potrà intervenire per un tempo massimo di cinque minuti, per illustrare il suo punto di vista, le sue proposte o per chiedere chiarimenti o approfondimenti. Al fine di meglio organizzare il dibattito è indispensabile che chiunque sia interessato a partecipare prenoti il suo intervento (specificando l'argomento sul quale intende intervenire) presso la sede del Pd del Trentino con una e-mail o con telefonata (0461.986714) entro mercoledì 30 novembre p.v. Ci sarà infine un breve momento di sintesi. Saranno presenti i nostri consiglieri e assessori provinciali, i parlamentari ed i responsabili della segreteria provinciale. Nella speranza che Tu possa contribuire a questo momento di confronto, in attesa di incontrarTi, Ti salutiamo cordialmente.
Il Presidente dell'Assemblea Giorgio Tonini
Il Segretario provinciale Michele Nicoletti
Trento, 14 novembre 2011

Con il PD del Trentino alla manifestazione del 5 novembre in piazza San Giovanni a Roma
Per ritrovare fiducia e credere nel cambiamento, per far tornare a crescere il nostro Paese, per restituire al lavoro senso, valore e dignità, per il riscatto della nostra immagine nel mondo, per dare ai giovani nuove opportunità, per una politica seria e sobria

di Roberto Pinter
Ci sarebbe da ridere guardando alla competizione tra meeting giovani promossi da chi non è più giovane, o alla rincorsa di chi, pur rientrando tra i rottamabili, si richiama a Renzi, o a chi si appella a categorie del secolo scorso per censurare il sindaco di Firenze... ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

Lavoro, sviluppo sostenibile ed equità. Una sfida riformista per governare il cambiamento
Giovedì 3 novembre 2011 alle ore 20,30
presso l'Auditorium "Sala Piave" del Polo Tecnologico di Rovereto a San Giorgio (via Zeni, 8)
con
Sergio Chiamparino (ex Sindaco di Torino)
Interverrà
Alessandro Olivi (Assessore commercio, industria e artigianato PAT)
Introduce
Fabiano Lorandi (Segretario del PD di Rovereto)
Modera
Alberto Faustini (direttore quotidiano il TRENTINO)
Il Circolo del PD di Rovereto organizza per giovedì 3 novembre 2011 alle ore 20,30, presso l'Auditorium "Sala Piave" del Polo Tecnologico di Rovereto a San Giorgio (via Zeni, 8), una serata sul tema del lavoro, dello sviluppo sostenibile, della coesione sociale.
Avremo l'opportunità di discuterne con Sergio Chiamparino, Sindaco per il primo decennio degli Anni Duemila di Torino, la città italiana che meglio ha saputo gestire il passaggio da una realtà industriale a una post-industriale. Quella di Chiamparino è un'importante testimonianza sia per l'autorevolezza del suo profilo politico nel rivendicare la specificità del PD al governo degli Enti locali nella complessità del Nord sia in quanto amministratore di una Città che è stata simbolo di radicali trasformazioni delle politiche industriali e del lavoro.
Questo incontro pubblico vuole essere un momento di discussione e confronto nella individuazione di prospettive riformiste capaci di governare le forti trasformazioni economiche e sociali che stanno caratterizzando questi anni.

di Michele Nicoletti *
(13 ottobre 2011) La crescente sfiducia nei confronti della politica italiana, che si manifesta a livello internazionale come a livello nazionale, è dovuta anche alla sua tragica mancanza di serietà. Per questo l'opera di ricostruzione del nostro paese - che dovrà essere ricostruzione morale e non solo economica, sociale, politica - avrebbe bisogno di un recupero della radicale serietà della politica, ossia del suo avere a che fare con la vita e la morte delle persone. E per questo essa non può, mai, essere ridotta a mero gioco, mero spettacolo, insomma intrattenimento.
Si è conclusa la raccolta firme da parte dei consiglieri provinciali del Partito Democratico del Trentino e di alcuni circoli territoriali del PD a sostegno dei due referendum che chiedono l'abrogazione totale e parziale della legge elettorale meglio nota come "Porcellum".
Le 3437 firme, raccolte dal PD del Trentino sono un indubbio successo e sono il risultato di una indignazione larga e partecipata.
In questi giorni di mobilitazione i consiglieri provinciali, di valle e comunali del PD, che si sono impegnati nella raccolta, hanno potuto condividere con i cittadini la volontà di modificare una legge elettorale che toglie la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in parlamento.
I consiglieri del Gruppo consiliare provinciale del PD ringraziano i cittadini che hanno aderito a tale iniziativa che vuole essere di stimolo profondo ad un modo diverso, più trasparente e più partecipativo nel riscrivere le regole del confronto elettorale nazionale.
Il gruppo provinciale del Partito Democratico del Trentino

Per il rigore, l'equità e lo sviluppo sostenibile
Le critiche alla manovra e la sintesi delle proposte alternative nel decalogo PD. Un documento banale, che non affronta le ragioni strutturali della crisi, che non pone un orizzonte alternativo, che lascia intatte le spese militari.

Contro una manovra depressiva e ingiusta, le 7 proposte del PD. Paghi chi non paga mai
(16 agosto 2011) Le decisioni prese dal Consiglio dei ministri sono inadeguate e poco credibili rispetto alla sfida che il paese ha di fronte anche sul piano internazionale e fortemente inique sul piano sociale e fiscale.

Caro Direttore,
ci si chiede se i recenti fatti giudiziari mettano in discussione qualcosa della natura del Partito democratico. Voglio rispondere con chiarezza. Noi non rivendichiamo una diversità genetica.
Noi vogliamo dimostrare una diversità politica. In primo luogo, a proposito dell'inchiesta di Monza così come in ogni altra occasione, noi diciamo: la magistratura faccia serenamente e fino in fondo il suo mestiere. Abbiamo fiducia nella magistratura. Confidiamo che Penati possa vedere presto riconosciuta l'innocenza che rivendica con forza. Intanto, Penati ha fatto con correttezza e responsabilità un passo indietro.
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di Michele Nicoletti
La proposta di legge contro l'omofobia e la transfobia che il Parlamento comincerà - dopo un'attesa di mesi - a discutere la settimana prossima è una legge doverosa e importante. In primo luogo per proteggere le persone che per il loro orientamento sessuale subiscono, in forme e modi diversi, atti di violenza e pratiche di emarginazione.
Nessun essere umano per nessuna ragione può essere fatto oggetto di aggressione e quando una persona subisce una violenza per ciò che "è" - come accade troppo spesso nei casi di violenza nei confronti delle donne, degli stranieri, degli omosessuali - tanto meno è tollerabile e tanto più severamente occorre intervenire.

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(16 maggio 2011) A seguito delle riunioni dell'Assemblea Provinciale e del Coordinamento, il Partito Democratico del Trentino ha deciso di articolare la propria Conferenza Programmatica in due fasi. La prima fase si terrà, come programmato, il giorno 28 maggio sotto forma di un momento di riflessione prevalentemente interna, volto a permettere un confronto aperto tra ogni livello del partito sulle questioni generali che interessano il nostro territorio e sulle idee portanti del progetto di governo che il Pd intende realizzare in questa seconda parte della legislatura.

di Pierluigi Bersani
Cara elettrice, caro elettore,
siamo a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 15-16 maggio 2011. In ciascuna delle città e delle province dove si voterà non mancheranno le buone ragioni per sostenere schieramenti e candidati di centro sinistra, progressisti e civici e per dare sostegno alle liste del Partito Democratico.

In un momento tanto delicato per l'autonomia delle nostre Province e per le finanze dei nostri comuni, il Partito Democratico del Trentino Alto-Adige/Südtirol ha organizzato un incontro sul tema
"Federalismo fiscale e autonomie speciali"
Sabato 14 maggio dalle 10.00 alle 13.00 presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione, Piazza Dante, Trento

Roma, sabato 16 aprile ore 09.30-18.00, Teatro Eliseo, via Nazionale 183. C'è una grande storia da raccontare e da scrivere.

Il Pd: "Una vergogna, è inaccettabile"
Presentato al Senato un ddl costituzionale per l'abolizione della norma transitoria e finale che vieta la "riorganizzazione del disciolto partito fascista" e che è alla base della successiva legge del 1952. Il Pd: "Grave e offensivo per la storia del Paese". Schifani "esterrefatto", auspica che il progetto venga ritirato
(5 aprile 2011) Un disegno di legge costituzionale che abolisce la XII norma transitoria e finale della Costituzione, quella che vieta "sotto qualsiasi forma, la riorganizzazione del disciolto partito fascista". Lo ha presentato al Senato, lo scorso 29 marzo, il senatore del Pdl Cristano De Eccher (Pdl), cofirmatari i senatori del Pdl Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Giorgio Bornacin, Achille Totaro e il senatore Fli Egidio Digilio. Sulla base di quella norma costituzionale nel 1952 venne introdotto nella cosiddetta legge Scelba il reato di apologia del fascismo.
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La complessa storia del Trentino, entrato solo tardivamente nell'Italia unita, impone per la nostra terra una riflessione sull'importanza della nostra autonomia ed identità in relazione ai diversi periodi storici e alle mutate condizioni geopolitiche che fanno ora del Trentino una regione nel cuore dell'Europa.

di Roberto Pinter
Il senatore Claudio Molinari ha improvvisamente lasciato il gruppo parlamentare del Partito Democratico ed è approdato all'API, gruppo capitanato da Rutelli. Contemporaneamente l'UPT rilancia il progetto originario della Margherita. Due notizie che mi lasciano profondamente deluso. (...)

Riportiamo l'intervento del segretario del PD del Trentino Michele Nicoletti in occasione della riunione della Direzione nazionale del PD del 4 e 5 febbraio scorsi
La dignità è tornata a suscitare l'attenzione perché a tutti questi livelli la sentiamo offesa, sentiamo cioè che una realtà che dovrebbe essere custodita con attenzione e rispetto, perché centrale per la vita di ciascuno e di tutti, è stata trascinata in basso, è stata umiliata, calpestata, trasformata in semplice strumento di dominio.
Sono in molti a sentirsi offesi da tutto ciò e a sentire il bisogno di reagire, di ribellarsi. (...)

(1 febbraio 2011) Si è riunita il 31 gennaio alle ore 20.30 l'assemblea provinciale del Partito Democratico. Il segretario provinciale Michele Nicoletti ha esordito ricordando il sit-in silenzioso delle donne del 29 gennaio a Trento, durante il quale è stata ribadita l'importanza della dignità della donna e la necessità di una politica rispettosa delle istituzioni e delle persone.

(30 gennaio 2011) Massimo D'Alema rompe gli indugi. Di fronte alla "notte della Repubblica" in pieno corso, il presidente del Copasir apre per la prima volta al voto anticipato, e invita tutti, dal Terzo Polo all'Idv alla sinistra radicale, ad allearsi con il Pd in una sorta di "Union sacrè" elettorale. Riportiamo il testo dell'intervista uscita oggi su La Repubblica.
"Il Paese attraversa una crisi democratica gravissima. Se Berlusconi non si dimette, l'unico modo di evitare l'impasse e il caos politico-istituzionale è andare alle elezioni anticipate. Chiedendo agli elettori di promuovere quel governo di responsabilità nazionale che è necessario al Paese, per uscire da una crisi così profonda. Lancio un appello alle forze politiche di questo potenziale schieramento: uniamoci, tutti insieme, per superare il berlusconismo".

News e attualità quotidiane dal Pd nazionale
Tutti i giorni, da lunedì al venerdì, una nota informativa che conterrà notizie e indicazioni sui principali temi della giornata, anche sulla base di quanto emerge dalla stampa, per farvi conoscere l'opinione del Partito Democratico in merito.
http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/LA%20NOTA%20DEL%20MATTINO%2028%20GENNAIO.pdf

di Giorgio Tonini, "L'Adige"
(26 gennaio 2010) La scorsa settimana ho partecipato ad un affollato incontro promosso dal circolo Pd di Mattarello sullo «smarrimento» della politica. Molti dei partecipanti si sono dichiarati delusi dalle mie parole, nelle quali hanno trovato più domande che risposte.
Nonostante tutto lo strumento delle primarie appare ancora come un grimaldello utile a rimettere in moto meccanismi partecipativi altrimenti inceppati. E' quel che si evince - seppure con qualche ombra - dall'esito delle primarie di domenica che hanno portato alla scelta dei candidati del centrosinistra per le elezioni comunali di Bologna e di Napoli. In entrambe le città il numero dei votanti supera le precedente consultazioni primarie e i risultati indicano il prevalere dei canditati proposti dal Partito Democratico. L'ombra è data dalla contestazione del voto nel capoluogo campano, dove è stata denunciata l'intrusione della malavita organizzata nell'afflusso dei partecipanti. Rischio reale, insito in uno strumento come le primarie dove il soggetto protagonsita è l'elettore anziché l'iscritto al partito. Che pure dovrebbe far riflettere sull'uso che se ne fa e sul fatto che la democrazia nei partiti rappresenta un tema ineludibile. A Bologna prevale Virginio Merola con il 58,3% dei voti. A Napoli Andrea Cozzolino con poco più del 37%. Ma qui le cose non sembrano chiare (vedi la cronaca de La Repubblica di Napoli).
Cari amici, facendo seguito alla comunicazione che vi abbiamo inviato prima di Natale, relativa all'appuntamento nazionale di Movimento Democratico che si terrà Sabato 22 Gennaio 2011 a Torino, presso la Sala Gialla del Lingotto (inizio ore 10) vi comunichiamo che per favorire le vostre esigenze logistiche e di organizzazione del viaggio potete, se volete, rivolgervi al'agenzia CISALPINA ( tel. 011 9543715, oppure 011 9543703) per informazioni e prenotazioni alberghiere.
Si raccomanda anche di intensificare il lavoro di preparazione del'iniziativa nel vostro territorio, allo scopo di favorire la più ampia partecipazione a questa importante iniziativa di Movimento Democratico, nella quale saranno discusse e proposte all'attenzione del nostro partito, della società italiana, delle altre forze politiche idee-forza per contribuire ad una stagione di riformismo e innovazione di un Paese ingessato, bloccato dalla crisi del berlusconismo e che per questo guarda con difficoltà al proprio futuro.
Vogliamo contribuire e aiutare il Partito Democratico affinché ritrovi pienamente il proprio cammino di una grande forza che ha l'ambizione di parlare a tutto il Paese, con proposte coraggiose e innovative. Che investe su se stessa, sulla propria capacità di costruire una alternativa riformista che sia davvero credibile e che, come tale, sia percepita dai cittadini.
A discutere insieme a noi, a Walter Veltroni, Giuseppe Fioroni, Paolo Gentiloni, ci saranno personalità della politica e della società italiana ed europea.
Nei prossimi giorni sarà reso noto il programma nei dettagli.
Cordiali saluti.
ENRICO GASBARRA ANDREA SARUBBI WALTER VERINI
Dopo le dimissioni del segretario Dennis Franch, il Circolo del PD della Valle di Non ha deciso di procedere, nel rispetto delle procedure definite da Statuto e regolamento, all'organizzazione di un congresso, al fine di eleggere un nuovo segretario, un nuovo direttivo ed il tesoriere.
L'elezione avrà luogo nel pomeriggio di sabato 26 febbraio 2011, a Cles, presso la sala ex Filanda.
Ai componenti dal Coordinamento cittadino del PD di Trento
Ai segretari dei circoli del PD di Trento
Ai Presidenti e ai capigruppo dei consigli circoscrizionali del PD di Trento
Ai consiglieri comunali, assessori e Sindaco del PD di Trento
Ai consiglieri e assessori provinciali del PD di Trento
Care democratiche e cari democratici,
il Coordinamento cittadino è convocato giovedì 13 gennaio alle 20.30 presso la sede del partito per un incontro con il nostro Sindaco Alessandro Andreatta.
Una buona occasione per iniziare ad affrontare insieme i temi che caratterizzeranno l'agenda politica cittadina e non solo nel 2011.
odg.
1) Comunicazioni del coordinatore
2) Intervento del Sindaco
3) Dibattito
Con la certezza che saremo puntuali e numerosi, vi invio i più cordiali saluti
Il coordinatore cittadino del Partito democratico del Trentino
Vanni Scalfi
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(10 gennaio 2011) Oggi pomeriggio il gruppo consigliare provinciale del Partito Democratico del Trentino, insieme al segretario e ad altri esponenti del Partito, si è incontrato per discutere della proposta da avanzare al Consiglio Provinciale in merito alla Presidenza dello stesso. (...)

(11 dicembre 2010) Il PD vuole una riforma repubblicana e un'alleanza per la crescita e il lavoro. Il testo del discorso di Bersani a San Giovanni.
http://video.unita.it/media/Politica/Manifestazione_Pd_le_vostre_voci_2037.html
di Maurizio Agostini
(18 dicembre 2010) E' veramente un peccato che un momento che avrebbe potuto essere di festa nel PD e nella comunità trentina, per l'incarico importante di livello europeo ricevuto da Giovanni Kessler, sia invece rovinato dal mancato annuncio della scelta a cui avrebbe dovuto da subito essere associato, quello delle dimissioni dal Consiglio provinciale.
Devo confessare la mia incredulità, perchè leggendo nelle settimane scorse della candidatura di Giovanni, forse ingenuamente, non avevo neppure preso in considerazione la possibilità che non comportasse anche l'unica scelta che mi sembra coerente, logica e rispettosa.
Manifestazione Ore 14.00 - Piazza della Repubblica - Roma
Ore 15.30 - Piazza San Giovanni - Roma
Ore 14.00 partenza del corteo da Piazza della Repubblica, inizio manifestazione, ore 15.30 a Piazza San Giovanni a Roma.
Nel complimentarci con voi per l'ottimo risultato e augurarvi un proficuo lavoro vogliamo invitarvi ad un primo incontro organizzato dal nostro partito.
Un incontro per favorire la conoscenza reciproca, per raccogliere le esigenze informative e formative, per fare il punto sullo stato delle diverse Comunità, per scambiarci le nostre opinioni e per vedere quali siano le priorità che il PD intende perseguire.
La proposta è di vederci all'indomani della formazione degli esecutivi e della partenza delle assemblee e prima della fine dell'anno.
Considerate le varie scadenze l'appuntamento è per Sabato 18 Dicembre, presso la sede del PD, a Trento, a partire dalle ore 9,30 fino alle ore 13,00.
Il programma prevede, accanto ai nostri interventi, comunicazioni sia di ordine politico da parte degli amministratori provinciali del PD sia di ordine tecnico sull'avvio delle Comunità, e naturalmente il dibattito.
Seguirà il programma dettagliato, ma intanto vi chiediamo di appuntarvi questa data, comprendiamo il periodo prenatalizio ma urge attivare tutte le nostre risorse per questa importante scommessa.
Michele Nicoletti, Roberto Pinter
di Alberto Pacher
Al direttore de L'Adige
Caro direttore, ho seguito il dibattito che nelle ultime settimane, a partire dalla sua riflessione, si è sviluppato a proposito delle difficoltà che oggi il Pd sta attraversando. Comprendo, e in parte condivido, lo smarrimento che molti provano nel constatare come di fronte a una crisi politica, economica e civile grave, il mio partito faccia così fatica a porsi come un punto di riferimento stabile per una vera alternativa. (...)

Dal quotidiano La Repubblica riportiamo questo interessante commento sulle primarie milanesi
di Curzio Maltese
Le decine di migliaia di votanti che hanno sfidato una giornata d'inferno per scegliere lo sfidante di Letizia Moratti, sono una delle poche buone notizie della vita pubblica in questi mesi. E questo anche se erano di meno rispetto alle primarie precedenti. Sono una buona notizia perché segnalano che la politica non è soltanto trame di palazzo, guerre televisive, macchine del fango e altre porcherie, ma soprattutto libertà e partecipazione, come cantava un grande milanese onorario, Giorgio Gaber. Ma poi perché la partita milanese, da qui alle comunali, è destinata a riscrivere i destini nazionali.
Sabato 13 cominciamo la mobilitazione in piazza a Trento in via Belenzani (di fronte alla libreria Benigni) dalle 10 alle 13, tutti quelli che desiderano dare una mano sono i benvenuti!
di Roberto Devigili
(7 novembre 2010) Molti cittadini non hanno espresso il voto per eleggere i loro rappresentanti negli organi delle Comunità indotti da tanti fattori. Uno, forse il più importante, è stata l'argomentazione che la Comunità non sarebbe servita a nulla. A parte il fatto che ciò non era vero fin dall'orgine per le importanti competenze che la legge istitutiva aveva assegnato alla Comunità, i fatti successivi contribuiscono a sottolinearne ulteriormente l'importanza. Infatti, mentre i più sembrano appassionarsi nel gioco (sudoku?) degli assessorati, stanno accadendo fatti, per ora solo formali, che sottolineano ulteriormente l'elemento organizzativo e decisionale che la Comunità via via andrà ad assumere. Ad esempio, il recente protocollo d'intesa tra la Provincia e il Consiglio delle Autonomie (Consorzio dei Comuni Trentini) prevede il trasferimento in capo alle Comunità di servizi come il nido d'infanzia, la polizia locale e l'individuazione delle funzioni che i Comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti dovranno esercitare in forma associata. ...

di Roberto Pinter
(16 novembre 2010) Leggendo l'analisi impietosa del direttore Giovanetti si rischia di arrivare a questa conclusione, ma non credo sia ancora ora di conclusioni. Parto da quel "rottamare" che ha animato il dibattito interno al PD. C'è un po' di bullismo nell'uso di questo termine. E la contrapposizione tra le ambizioni di chi si ritiene insostituibile e quelle di chi vuol prenderne il posto, a prescindere da una seria valutazione delle competenze, non porta lontano. Ma se non convince la contrapposizione generazionale altrettanto ingiustificata appare la deroga come regola per un gruppo dirigente, che se ha il merito di aver dato vita al Partito Democratico dovrebbe ambire anche al merito di far crescere un gruppo dirigente che più compiutamente esprima la sintesi di pensiero che il PD ha promesso.
Domenica 24 ottobre si vota per le Comunità di Valle. Per la prima volta un segmento importante di questi nuovi organismi verranno espressi con elezione diretta da parte degli elettori. Un importante opportunità di democrazia e di autogoverno locale, viste le prerogative in capo alle Comunità, un test elettorale per la coalizione di governo. Pubblichiamo di seguito le liste del PD del Trentino e i candidati alla presidenza delle Comunità...
di Alessandro Branz *
Le recenti vicende che hanno animato il Partito Democratico ed il confronto che ha visto contrapporsi Veltroni e Bersani, al di là delle questioni di contenuto e della fondatezza o meno delle critiche "politiche " rivolte dal primo al secondo (sulle quali non mi soffermo), si prestano ad una serie di riflessioni di natura metodologica, che attengono a come il PD funziona ed a quale modello di partito tende ad ispirarsi. Sono cioè la spia di una malessere diffuso e di una certa strisciante linea di tendenza.
Lo spot del PD del Trentino per le elezioni del 24 ottobre per le Comunità di Valle
http://www.partitodemocraticotrentino.it/gallerymacro.php?tipo=movie&id=1031
Carissimi, in questa fase delicata, ho scritto una lettera al Segretario del PD Bersani e a tutti i colleghi parlamentari che vorrei condividere con voi e per questo ve la invio come newsletter, oltre ad averla pubblicata sul mio blog. Spero vi faccia piacere riceverla.
di Letiza Detorre
(16 settembre 2010) Acque agitate nel Pd in cui si contrappongono inviti all'unità e spinte a cambiare, auto-candidature a sfidare Berlusconi e veti incrociati. Da una parte ancora una volta D'Alema che si dice d'accordo con l'ex leader del Pd, Walter Veltroni («Anch'io temo alchimie elettorali che aggirino i problemi del Pd»), dall'altro invita a rafforzare la leadership di Bersani.
Sulla sponda opposta lo stesso Veltroni che critica l'attuale impostazione di partito («dà l'immagine di un partito senza bussola strategica») e poi ribadisce: «Per me il leader è Bersani». Salvo poi invocare un "papa straniero"...

Lunedì 27 settembre 2010 alle ore 19.00, presso la Sede in via Brennero 246 - Trento
con il seguente ordine del giorno:
- relazione del Segretario provinciale;
- elezioni Comunità di Valle;
- approvazione del Regolamento finanziario;
- varie ed eventuali.
Confidando in un'ampia partecipazione, Vi chiedo cortesemente di dare conferma della Vostra presenza (0461.986714 oppure info@partitodemocraticotrentino.it) e Vi saluto cordialmente.
Giorgio Tonini
(31 agosto 2010) Tre giornate di incontri e dibattiti sulle alture del Nevegal (Belluno), per un evento promosso dal Partito Democratico delle regioni Veneto, Friuli e Trentino-Alto Adige.
È la prima edizione della Festa delle Dolomiti, che debutta venerdì 3 settembre alla presenza del Presidente dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico Rosy Bindi.
La prima scuola di formazione politica del Partito Democratico del Trentino, tenutasi a Terzolas, si è conclusa con successo. Durante le tre giornate di studio e confronto sono stati affrontati vari temi riguardanti le Comunità di valle: Giorgio Tonini ci ha illustrato come il sistema paese manifesti forti limiti e come le scelte politiche ed economiche rischino di minarne la stabilità. Il tema delle riforme resta quindi l'obiettivo principale del PD.
La giornata di sabato ha poi visto sul palco alternarsi vari relatori (Marcello Bonazza e Pietro Nervi) che hanno illustrato da un punto di vista storico e legato agli usi civici la storia delle comunità. È stata anche affrontata la riforma istituzionale (Livia Ferrario) riguardante la legge n. 6 del 2006 che istituisce le comunità di valle. Particolare attenzione è stata data al sistema di finanziamento e alle deleghe che le comunità di valle verranno ad assumere.
Nel corso del pomeriggio, dopo due relazioni sulla pianificazione territoriale (Bruno Zanon) e sul sistema del welfare (Gino Mazzoli), i partecipanti si sono divisi in due gruppi per approfondire tramite un dialogo davvero ricco di domande ed osservazioni con i due esperti.La giornata di domenica ha visto invece l'intervento di Roberto Pinter che ha illustrato il punto di vista e le proposte del PD sulle comunità di valle; il dibattito si è arricchito con gli interventi sulla tematica della partecipazione da parte di Ottorino Bressanini, Maria Pia Flaim e Paolo Mattei. La scuola di formazione si è poi conclusa con l'intervento di Michele Nicoletti sull'importanza delle comunità locali e sul loro ruolo in un contesto sempre più europeo.
Altri materiali (in particolare le relazioni di alcuni degli esperti intervenuti) verranno pubblicati nei prossimi giorni, così come gli atti del convegno. Appena possibile, saranno disponibili anche su Yuotube parte dei filmati delle varie relazioni. Vi comunicheremo comunque tutte le novità in corso d'opera.
Per chi avesse difficoltà a scaricare dal sito i materiali, visto che alcuni sono abbastanza ‘pesanti', è possibile richiedere una copia dei materiali su cd-rom chiamando la sede del PD allo 0461986714.
http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/Presentazione_dott.ssa_ferrario.pdf
http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/Presentazione_mazzoli.pdf
http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/Intervento%20Bressanini.pdf
http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/Relazione%20Pinter.pdf
http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/cartografia%20comunità%20di%20valle.pdf
http://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/Schema%20comunità%20valle_1.pdf
Si è svolto nei giorni scorsi a Terzolas il primo week end formativo del PD del Trentino dedicato al tema delle Comunità di valle. Quella allegata è la relazione proposta da Roberto Pinter che volentieri riportiamo, in attesa di altri materiali.

(30 luglio 2010) Care democratiche, cari democratici
vi scrivo perché questa mattina ho chiesto formalmente al Presidente del Consiglio Berlusconi di venire in Parlamento ad affrontare la crisi di governo in corso. L’ho fatto all'avvio dei lavori della Camera a nome di tutto il PD, dopo un'assemblea con i gruppi democratici alla Camera e al Senato. (...)
23 - 24 - 25 luglio Weekend formativo del PD del Trentino a Terzolas
E' in corso di svolgimento a Terzolas un momento formativo del PD del Trentino. Vi partecipano una settantina di persone, un fatto importante e tutt'altro che scontato alla fine di luglio. Al centro del percorso formativo i temi delle comunità di valle e della cittadinanza europea.
Ai membri PD della Giunta provinciale
Care democratiche, cari democratici, lunedì prossimo, 19 luglio alle 20.30 in sede PD i circoli e i rappresentanti del PD nelle circoscrizioni incontrano il gruppo consiliare provinciale. Non è un'assemblea pubblica, è un incontro informale del partito cittadino con i rappresentanti del PD in Consiglio e Giunta provinciale per fare il punto
sui temi di maggiore attualità e provare a capire come lavorare in modo più coordinato già a partire dall'autunno prossimo. Niente ordine del giorno, niente scaletta degli interventi programmati, una chiacchierata a 360° con la quale approfittare anche per salutarci prima della pausa estiva.
Il Coordinatore cittadino
Vanni Scalfi
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Ai senatori, deputati, consiglieri e assessori provinciali del Pd del
Trentino
A Roberto Pinter e Renato Veronesi
Carissime/i,
voglio segnalarVi alcuni appuntamenti del partito a cui siete
cordialmente invitati a partecipare.
Giovedì 1 luglio ore 18: incontro presso la sede del partito con un
rappresentante del Partito autonomista dalmato.
Venerdì 2 luglio ore 11.30: incontro con la segretaria provinciale e
il segretario organizzativo del PD di Belluno per un confronto sul
tema autonomie locali, regioni di montagna, gestione energia, eccetera
(l'incontro ci è stato chiesto da loro per conoscere la nostra esperienza, potremmo poi mangiare assieme con chi c'è).
Lunedì 12 luglio al mattino con pranzo finale: riunione della segreteria provinciale (e con chi potrà esserci del coordinamento) con senatori, deputati, consiglieri e assessori per una riflessione comune sui nodi politici fondamentali del presente e del futuro. Potremmo trovare anche località amena se qualcuno ha idee e voglia di organizzare. Non troppo distante perché alle 14.30 qualche consigliere provinciale è impegnato in commissione.
Lunedì 12 luglio ore 19: Assemblea provinciale
Venerdì, sabato, domenica 23-24-25 luglio: giornate di formazione a
Terzolas sul tema "Comunità e politica: dalle comunità di valle all'Europa" (sabato focus su comunità di valle, domenica mattina apertura sull'orizzonte nazionale ed europeo).
Sabato 2 ottobre a Udine: Debora Serracchiani a nome del PD del Friuli
Venezia Giulia ci invita a Udine assieme ai colleghi bolzanini per discutere di federalismo e autonomie speciali. L'invito è rivolto ai consiglieri regionali e ai parlamentari. Mi sembra un'ottima occasione di incontro e confronto su un tema importante e vi chiedo perciò di tenervi liberi per questa trasferta friulana.
La presenza di tutti sarebbe davvero importante negli appuntamenti del 12 luglio e del 2 ottobre (a Udine).
Grazie della Vostra attenzione
Michele Nicoletti

di Giorgio Tonini
(25 giugno 2010) E se Pomigliano fosse una metafora dell'Italia? E se la classe operaia fosse tornata classe generale? Magari per uno di quei ricorsi storici sui quali, tre secoli fa, aveva meditato Giambattista Vico, il grande filosofo napoletano al quale sono intitolati quegli stabilimenti Fiat? Difficile scrollarsi di dosso questa domanda. Soprattutto se prima ce ne siamo posti un'altra, la vera domanda, quella che invece sembra non interessare nessuno, la domanda che per prima un sindacato vero, cioè autonomo, unitario e riformista, non diviso tra organizzazioni che firmano a prescindere e organizzazioni che, sempre a prescindere, neppure si siedono al tavolo, si sarebbe posto e avrebbe proposto alla controparte e alla politica: perché la Fiat porta via la Panda dalla Polonia e la porta in Italia, a Pomigliano?
19 giugno, manifestazione nazionale del PD
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha annunciato sulla pagina dei suoi sostenitori su Facebook la Manifestazione nazionale del Pd per sabato 19 giugno al Palalottomatica di Roma. E su internet ha rivolto un invito ad esserci "per un'altra politica economica, per la crescita e il lavoro, contro una manovra ingiusta e sbagliata, per dare voce a tutti i protagonisti sociali colpiti dalle scelte del governo. Vieni anche tu, facciamoci sentire!".
Il Partito Democratico del Trentino organizza un pullman per la manifestazione nazionale del PD in programma sabato 19 giugno a Roma alle ore 10 (tutte le notizie sulla manifestazione: http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/101599/bersani_manifestazione_nazionale_del_pd_al_palalottomatica_il_19_giugno).
Chiunque fosse interessato a partecipare, scriva a info@partitodemocraticotrentino.it indicando NOME, COGNOME e RECAPITO TELEFONICO entro lunedì 14 giugno alle ore 12.00. Provvederemo a contattarvi per comunicarvi ora e luogo della partenza.
Nel quadro delle recenti elezioni comunali, c'è un area del Trentino che rappresenta per certi versi un'anomalia rispetto all'affermarsi del centrosinistra autonomista nel resto del territorio. E' la Piana Rotaliana e la stessa vittoria a Lavis del candidato del centro destra (più il Patt, anch'esso anomalo) Graziano Pellegrini conferma questa tendenza. Effetto inceneritore? Ruolo di un Patt ancorato a destra? Roberto Devigili analizza le caratteristiche del voto nei Comuni della Piana.
di Roberto Devigili

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L'appello al voto del segretario del PD del Trentino Michele Nicoletti
È un momento difficile per la vita del nostro Paese e di tutta l'Europa e per questo sentiamo in modo più forte la responsabilità di impegnarci per un buon governo della cosa pubblica. A partire dal basso. A partire dai nostri Comuni che domenica 16 maggio rinnoveranno le loro amministrazioni. (...)

- Lista Pd ROVERETO candidato sindaco ANDREA MIORANDI
- Lista Pd RIVA DEL GARDA candidato sindaco ADALBERTO MOSANER
- Lista Pd ARCO candidato sindaco PAOLO MATTEI
- Lista Pd DRO candidato sindaco VITTORIO FRAVEZZI
- Lista Pd ALA candidato sindaco LUIGINO PERONI
- Lista Pd AVIO candidato sindaco ARRIGO REDOLFI
- Lista Pd LEVICO candidato sindaco LAURA FRAIZINGHER
- Lista Pd STORO candidato sindaco SALVATORE MONEGHINI
- Lista Pd MORI candidato sindaco ROBERTO CALIARI
- Lista Pd BRENTONICO candidato sindaco GIORGIO DOSSI
- Lista Pd MEZZOCORONA candidato sindaco CORRADO BURATTI
- Lista Pd LAVIS candidato sindaco GIANCARLO ROSA
Manifestazioni elettorali del PD del Trentino in vista del voto di domenica prossima 16 maggio
Ricordiamo i prossimi appuntamenti della campagna elettorale del Pd del Trentino
Mercoledì 12 maggio la deputata del Pd LAURA PUPPATO sarà a BRENTONICO alle ore 18.00 presso il Centro Culturale e alle 20.30 a LEVICO, presso lo spazio della candidata sindaco Laura Fraizingher in via Diaz di fronte al Municipio.
Giovedì 13 a Lavis, il circolo del PD di Lavis Zambana Nave S. Rocco organizza un incontro da titolo "Stop al consumo inutile di territorio. Sì ad un nuovo modello di sviluppo". L?appuntamento è alle ore 20.30 all'Auditorium Comunale di Lavis. Intervengono: Domenico Finiguerra, Alessandro Olivi, Luisa Mattedi.
Venerdì 14 maggio il Segretario Nazionale PIERLUIGI BERSANI chiuderà la campagna elettorale a ROVERETO, alle ore 21.00 in piazza Malfatti.
Clicca qui http://www.partitodemocraticotrentino.it/gallerymacro.php?tipo=movie&id=818
Il centrosinistra italiano non ha ancora elaborato, nell'ambito della sua cultura politica, una visione matura della leadership democratica. Questa è una delle principali ragioni del suo svantaggio competitivo rispetto al centrodestra, che dal 1994 si fonda sulla leadership "monarchica" di Silvio Berlusconi. (...)
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(16 aprile 2010) Il Partito Democratico del Trentino è presente con proprie liste a Ala, Avio, Arco, Brentonico, Dro, Lavis, Levico, Mezzocorona, Mori, Riva del Garda, Rovereto e Storo o con liste civiche nei comuni sopra i 3000 abitanti e partecipa con propri iscritti ed elettori nelle liste per i comuni sotto i 3000 abitanti. (...)
di Vincenzo Calì
(16 aprile 2010) Il sasso lanciato da Romano Prodi nello stagno democratico con la proposta di un PD autenticamente federale non ha dato luogo ai classici cerchi concentrici, per via del gelo caduto subito sulla proposta.
Il Partito Democratico del Trentino, assieme al Gruppo Consiliare provinciale del Partito Democratico invitano i rappresentanti degli organi d'informazione alla conferenza stampa presenzierà il Senatore del Partito Democratico TIZIANO TREU, già ministro del lavoro.
Nell'incontro saranno approfondite alcune tematiche economiche di attualità nazionale, con particolare attenzione alle tematiche del lavoro e degli ammortizzatori sociali.

di Romano Prodi
I lettori mi perdoneranno se, di fronte all'ennesima discussione sulla riforma del Partito democratico, mi permetto di riprendere, con solo qualche aggiornamento, le proposte che, meno di un anno fa, ho fatto sulle colonne di questo stesso giornale. Il rumoroso dibattito post-elettorale sul ruolo dei partiti politici e sul loro rapporto con i cittadini mi riporta infatti indietro di qualche decennio quando, di fronte all'irreversibile crisi della Democrazia cristiana, proposi di costruire il partito su base strettamente regionale ma con un forte patto federativo nazionale. In poche parole si sarebbe dovuto dare vita al Partito popolare lombardo, emiliano, laziale o siciliano ma tutti questi partiti sarebbero stati obbligatoriamente federati alla Democrazia cristiana italiana. Non se ne fece nulla perché gli avvenimenti presero la mano prima ancora che il dibattito potesse essere nemmeno iniziato. E forse non sarebbe comunque iniziato.
(da il Messaggero dell'11 aprile 2010)
E' convocata il giorno 8 aprile 2010, alle ore 20.30, presso la sede provinciale, a Trento, via Brennero 246 con il segunete ordine del giorno:
- relazione del segretario provinciale su elezioni comunali del 16 maggio
Walter Veltroni in un'intervista a "la Repubblica" analizza il voto regionale
(1 aprile 2010) Non è andato poi in Africa, come aveva ventilato. Ma, con un po' di pazienza, l'Africa sta arrivando qui. Partiti tribali, corruzione invincibile, "una generale e pericolosa rassegnazione", dice Walter Veltroni. Anche un certo cannibalismo dentro l'opposizione, al quale l'ex segretario dice di non voler partecipare. "Io i processi non li faccio, perché li ho subiti a suo tempo. Questa tendenza conte Ugolino per cui ogni risultato elettorale serve a distruggere la leadership è un vizio nefasto".
(2 aprile 2010) Il segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani scrive ai segretari delle federazioni e dei circoli dopo l'esito delle elezioni
(1 aprile 2010) Dopo il risultato delle regionali, il senatore Gian Piero Scanu ha inviato una lettera al segretario sottoscritta da altri colleghi del gruppo appartenenti a tutte le aree del partito.
Caro Segretario, il passaggio elettorale di questi giorni ci consegna molteplici spunti di riflessione, che non mancheranno di essere approfonditi nelle settimane che verranno.
(2 aprile 2010) Barbara Lorenzi o Andrea Miorandi? Questa la scelta che Rovereto sarà chiamata a fare per il proprio futuro, gli altri candidati appartengono comunque al passato. Dopo l'amministrazione Valduga Rovereto è chiamata a voltare pagina. Cinque anni fa gli errori e i conflitti tra partiti del centrosinistra consegnarono il Municipio alle civiche di Valduga, che hanno assicurato l'ordinaria amministrazione della città ma che non sono state in grado di fare quelle scelte di cui la città aveva ed ha bisogno. (...)
(27 marzo 2010) C'è un governo che se le suona e se le canta dicendosi federalista. Lo fa perché c'è il Carroccio che straparla di Padania, ma se si va a vedere cosa hanno fatto ci si accorge che è l'esecutivo più centralista nella nostra storia!
Lo ha fatto il Gruppo Pd della Camera con un'accurata analisi, esposta nel libro bianco "Federalisti a parole: il neo centralismo del governo Berlusconi".
(26 marzo 2010) Sta arrivando nelle case il nuovo numero di "Pensiero Democratico" il periodico del PD del Trentino.
Scarica il giornalino in pdf!
Aiutaci ad aggiornare i nuovi database e a risparmiare carta: se in famiglia ricevi più di una copia del nostro giornale scrivi una e-mail a info@partitodemocraticotrentino.it e segnalaci quali nominativi cancellare. GRAZIE!
Care amiche, cari amici,
da giorni leggo le vostre lettere e i vostri commenti sul decreto truffa che ci ha imposto Berlusconi. Voglio rassicurarvi, la vostra preoccupazione è anche la mia.
Se il governo indossa gli anfibi e scende in piazza con attacchi violenti contro le istituzioni, noi non restiamo certo in pantofole. Siamo un'opposizione di governo, ma che si mobilita quando è a rischio la tenuta democratica del Paese, come abbiamo deciso di fare sin da sabato scorso assieme agli altri partiti del centrosinistra e a tante associazioni.
Vi aspetto sabato 13 marzo, dalle 14.30, in Piazza del Popolo a Roma. Saremo in tanti ma vi chiedo anche di aggiungere le vostre voci alle nostre in questi giorni che precedono il voto del 28 e 29 marzo. Ci troverete in tanti altri luoghi, a partire da Milano, Mestre, Potenza, non solo per protestare contro l'arroganza del Governo, ma soprattutto per far conoscere con forza le nostre proposte: i problemi del Paese devono essere al centro del confronto elettorale.
All'impegno in piazza dovrà seguire l'impegno sul territorio. Il voto per le regionali è un'occasione per dimostrare che un'alternativa possibile c'è, ed è quella del Partito Democratico.
Per questo vi chiedo di partecipare attivamente alla campagna elettorale e di diventare volontari su www.mobilitanti.it.
Sapremo vincere le elezioni dicendo sì alle regole e no ai trucchi, tornando a parlare dei problemi veri degli italiani.
Democrazia, regole, lavoro, diritti, legalità: in poche parole, un'altra Italia.
A presto
Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico
di Carlo Stefenelli
Le imminenti elezioni amministrative comunali si svolgono in tutto il Trentino in un clima caratterizzato da una singolare difficoltà nei rapporti fra le forze politiche del centro-sinistra autonomista che sta attualmente governando la nostra provincia.
Sembra esistere un disegno di isolamento del Partito Democratico ben più marcato rispetto ai tempi, anche recenti, in cui all'interno della coalizione coesistevano la Margherita ed i Democratici di sinistra. E questo disegno assume tinte ancor più paradossali nella misura in cui è proprio il Partito Democratico, soprattutto in Trentino, ad avere aperto le proprie porte ai moderati in gran parte provenienti dalla Margherita alla quale appartenevano gli attuali Sindaci di Trento, di Arco, di Riva del Garda e di Levico Terme.
Questa strategia "neo-centrista", che implica la inevitabile contrapposizione di forze che, nell'attuale sistema bipolare, dovrebbero necessariamente stare assieme, non porterà lontano e rischia nel tempo di consegnare anche il Trentino alla coalizione conservatrice-leghista che governa il resto del nord Italia. (...)
L'esito del voto nel giorno della costituzione dei circoli di Trento, Civezzano e Altipiano Folgaria, Lavarone e Luserna
(13 marzo 2010) Si è conclusa la giornata dedicata alla costituzione ufficiale di 14 circoli del Pd del Trentino, i 12 circoli circoscrizionali della città di Trento e quelli di Civezzano e dell'Altipiano di Folgaria-Lavarone-Luserna.
Le assemblee costitutive si sono aperte alle ore 15.00 con la presentazione dei candidati a segretario e con l'individuazione delle candidature a membro del direttivo, che in ogni circolo può essere composto da un minimo di 6 ad un massimo di 20 persone. Le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, l'affluenza è stata buona e le assemblee sono state occasione di confronto e di dibattito su tematiche inerenti la vita e la gestione dei circoli territoriali e la politica del Pd a livello provinciale, vista anche la presenza, in qualità di presidenti delle assemblee e di votanti, di numerosi membri dell'assemblea provinciale. (...)
A questo importante appuntamento sono invitati a partecipare non solo gli iscritti ma tutti gli elettori che hanno partecipato alle primarie del giugno 2008 e dell'ottobre 2009."
L'elenco dei seggi a Trento e in provincia

Come forse già sapete il Partito Democratico ha organizzato una grande manifestazione nazionale a Roma nel pomeriggio di sabato 13 marzo, insieme a tutte le forze del centrosinistra "Per vincere, sì alle regole no ai trucchi".
Il Pd del Trentino, benché impegnato lo stesso giorno nella costituzione dei 12 circoli cittadini, di quello di Civezzano e di quello di Folgaria-Lavarone-Luserna, ha pensato di organizzare un Gazebo il giorno sabato 13 Marzo dalle ore 10.00 alle ore 12.30 a Trento, in Via Mazzini angolo con Via SS. Trinità, dove verrà distribuito materiale che riguarda la manifestazione, ma anche la votazione nei circoli (sede e orario).
L'appuntamento è quindi dalle 10.00 e la presenza di tutti voi sarebbe quanto mai importante.

Il Pd del Trentino vi ricorda l'importante appuntamento di
SABATO 6 MARZO 2010 ore 14.00 Aula Magna Museo Tridentino di Scienze Naturali Via Calepina 14, TrentoIncontro di presentazione delle candidature a segretario cittadino (Trento) del PD
Siete tutti invitati!!
Carissime/i, a proposito dell'Assemblea provinciale del Pd dell'altra sera, vorrei trasmettervi una serie di brevi riflessioni, ritenendo vi possano interessare (almeno lo spero).
di Alessandro Branz
intorno all'elezione del coordinamento cittadino si è creata confusione e questo non fa che confermare l'urgenza di dare al partito cittadino una struttura organizzativa definita... Intervengo per provare a fare chiarezza e, con l'occasione, formalizzo con ampio anticipo sulla scadenza dei termini la mia candidatura a coordinatore cittadino. Vi inoltro tre documenti: il primo è una breve ricostruzione del percorso fatto finora e di alcune delle persone che sono state in esso coinvolte o di esso informate; mi sono chiesto a lungo se fosse necessario metterlo nero su bianco, ma gli equivoci che si sono generati mi impongono un dovere di ulteriore trasparenza al quale assolvo ben volentieri. Il secondo documento è la base di partenza della mia piattaforma
programmatica: è un documento aperto, al quale spero in molti vorrete contribuire per arrivare ad una sintesi che sia la più completa e partecipata possibile. Il terzo è la versione originale del preambolo al regolamento per la fondazione dei circoli, poi approvato in versione ridotta il 29 dicembre 2008 insieme al regolamento stesso: a molti potranno sembrare ovvietà, ma credo che debbano essere i cardini sui quali costruire il nostro partito.
Nei giorni scorsi si sono accavallate bizzarre interpretazioni delle regole e fantasiose ricostruzioni di presunti accordi verticistici: per quanto riguarda le modalità di voto, solo una mente fantasiosa poteva pensare che le democratiche e i democratici trentini accettassero di votare senza la possibilità di esprimere preferenze sui candidati al coordinamento cittadino e solo chi non mi conosce o chi è in malafede può pensare che io mi presti ad accordi verticistici consumatisi in chissà quale segreta stanza.
A tutt'oggi la "colpa" della mia proposta politica è quella di essere l'unica in campo, ma a 20 giorni dalla scadenza per il deposito delle candidature mi sembra una preoccupazione eccessiva. Se invece dovessi essere davvero l'unico candidato, ebbene questo potrà voler dire due cose: o che sono l'unico disposto ad assumersi l'onere (per l'onore vedremo più avanti) di questa carica, oppure che per una volta il PD è riuscito ad essere compiutamente unito nel condividere una proposta politica. E non mi sembra poco.
Giovanni Scalfi
Invio questo messaggio ad una mailing list di persone del PD priva di un ordine definito, per questo prego ognuno di voi di girarla a quanti riterrete possano essere interessati.
Grazie e buona giornata.
A proposito del raid alla sede del PD del Trentino
di Michele Nicoletti
Giovedì pomeriggio alcuni studenti - seguiti da fotografi - sono entrati nella sede del PD e hanno attaccato con la colla sui muri e sui mobili volantini di protesta nei confronti della riforma Dalmaso, da loro accomunata alla riforma Gelmini.
Mentre il sindaco uscente Valduga rompe gli indugi e annuncia la sua ricandidatura a Sindaco di Rovereto, prosegue il confronto fra i partiti del centrosinistra. Il segretario del Circolo del PD di rovereto Fabiano Lorandi annuncia il raggiungimento di un accordo di programma per la città di Rovereto.
Alle democratiche e ai democratici del Circolo PD di Rovereto
e p.c agli organismi dirigenti del Partito Democratico del Trentino
Le trattative per l'accordo di coalizione con l'UPT, l'UDC e il PATT hanno avuto un primo risultato con la sottoscrizione di un documento politico, avvenuta venerdì 29 gennaio, nel quale vengono condivise sia le modalità di individuazione del candidato a sindaco sulla base del profilo già descritto nella mia precedente mail del 16 gennaio, sia i contenuti programmatici prioritari. E' stata convocata una conferenza stampa di illustrazione dell'accordo giovedì 4 febbraio ad ore 18.00 presso la Caffetteria del MART.
l'altro ieri 1° febbraio si è svolta la riunione dei coordinatori dei circoli PD "provvisori", non ancora costituiti, nella quale si è deciso di dare finalmente un termine allo stato di precarietà di queste situazioni pro-tempore anche nella città di Trento.
Si è deciso di proporre alla Segreteria provinciale la data del 13 marzo per l'atteso election-day cittadino.
E' un passaggio che ritengo molto delicato ed importante, che cade in un momento molto critico per il PD sia sulla scena nazionale sia, ahimé, su quella più vicina a noi.
Purtroppo la partecipazone alla riunione dell'altra sera è stata piuttosto modesta, sensibilmente diversa rispetto a quelle della fase di avvio.
Le difficoltà che stiamo attraversando aleggiano come una cappa pesante sul clima di questi incontri.
La costituzione dei circoli di Trento città potrebbe aggiungere, per assurdo, altri preoccupanti criticità che possono rappresentare una seria minaccia per il futuro del PD nel contesto cittadino.
Mi riferisco alle norme per l'elezione del coordinamento cittadino. In particolare cito testualmente il comma 5 dell'art. 13 ("IL COORDINAMENTO CITTADINO") del REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE E PER IL FUNZIONAMENTO DEI CIRCOLI TERRITORIALI approvato dall'Assemblea provinciale il 29 dic 2008: "Il Direttivo cittadino è composto dai segretari dei circoli circoscrizionali e da dodici (12) membri eletti insieme al Coordinatore cittadino sulla base di liste ad esso collegate, con riparto proporzionale tra i candidati coordinatori e nel rispetto della parità di genere. Ogni candidato a Coordinatore cittadino può essere supportato da una sola lista di candidati al Direttivo cittadino."
Ciò sta a significare, se non è stato mal interpretato, che la lista associata ad ogni candicato coordinatore è di fatto bloccata e che il candidato che superi anche di un solo voto gli altri "occupa" con i membri della sua lista 13 posti su 25 del direttivo cittadino.
Se a questo si aggiungesse la malaugurata ipotesi che il candidato fosse unico la conseguenza è che non servirebbe nemmeno votare.
Mi chiedo e vi chiedo quali conseguenze possa avere sulla città, e forse non solo, l'applicazione di un meccanismo così in contrasto con i principi fondanti del Partito Democratico!
Ritengo che ogni uteriore commento sia superfluo.
Faccio quindi un appello, già proposto nella riunione dell'altro ieri, perché il Coordinamento provinciale valuti attentamente la possibilità di correggere il tiro in tempo utile per evitare di aggravare una situazione già abbastanza difficile, che non ha certo bisogno di autogol come quello che stiamo per subire passivamente.
Un cordiale saluto
Edoardo Arnoldi
Prosegue il confronto su "Il Trentino" sullo stato di salute del PD e del centrosinistra
di Giorgio Tonini
Su entrambi i versanti dello schieramento politico, si stanno concludendo le operazioni di selezione dei candidati presidenti di regione. (...)
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Il circolo degli ecologisti democratici si riunisce giovedì 28 gennaio alle ore 20,30presso la sede del PD al Rione De Gasperi di Riva del Garda. Si parlerà di Centrali del Baldo.
Piano governativo nucleare ed iniziative di contrasto. La riunione è aperta a tutti i cittadini interessati. Ciao.
Gianantonio Pflegher
Il Circolo del Pd dell'Argentario (Trento) organizza lunedì un pubblico incontro sul tema del testamento biologico. L'appuntamento è alle ore 20.30, al Centro Civico Argentario - Cognola. Intervengono Don Marcello Farina, Cinzia Piciocchi, Edoardo Geat. Modera Alberto Faustini.
di Marta Frassoni
Nelle passate edizioni organizzatori, volontari e ospiti hanno masticato amaro quando l'incontro con l'invitato più atteso è sfumato a poche ore dall'inizio. Certo, la colpa è sempre stata della fitta agenda di incontri politici che scandiscono e a volte ‘ingabbiano' la vita di un politico di spicco.
www.partitodemocraticotrentino.it
Fabiano Lorandi, segretario cittadino del PD di Rovereto, fa il punto sulla formazione della coalizione del centrosinistra in vista delle elezioni comunali
Alle democratiche e ai democratici del Circolo PD di Rovereto e p.c agli organismi dirigenti del Partito Democratico del Trentino
Arrivati a questo punto delle trattative per l'accordo di coalizione, in vista delle amministrative di Rovereto, ritengo opportuno mettere al corrente le democratiche e i democratici del Circolo PD di Rovereto su quanto sta avvenendo.
Dal 14 al 24 gennaio 2010 si svolgerà sull'altipiano di Folgaria la tradizionale Festa democratica sulle neve.
Il programma su http://festaneve.festademocratica.it
Oggi dopo l'ennesima frustrante lettura delle cronache politiche sulle candidature alle regionali, mi sono permesso di scrivere una lettera a Bersani che trovate qui allegata. Forse dovremmo anche nelle nostre amministrative proporre le primarie con un po' più di coraggio.
Un caro saluto
Michele Nicoletti
Sono passati quattro mesi da quando il Circolo PD della Valle di Non fece la sua prima dichiarazione pubblica. Allora chiese, inutilmente, al sindaco di Cles Giorgio Osele di non dimettersi, ma di aprire un dibattito sui problemi politici all'interno della vasta maggioranza che lo aveva eletto e che comprendeva tutto il centrosinistra. (...)
Il risultato di Cles indica uno scenario diverso per il PD e per le prossime elezioni amministrative. Ogni realtà comunale ha la sua specificità e non è esportabile e il risultato di Cles è di Cles prima ancora che un risultato politico provinciale, ma non c'è ombra di dubbio che a Cles si è riflesso ciò che agita lo scenario provinciale. (...)
con la presente Vi comunico che l' Assemblea provinciale del Partito Democratico del Trentino è convocata
Lunedì 14 dicembre 2009 ad ore 20.15
presso la Sede in via Brennero 246 - Trento
con il seguente ordine del giorno:
- relazione del Segretario provinciale sulla situazione politica;
- costituzione Commissioni;
- varie ed eventuali.
Confidando in un'ampia partecipazione, saluto cordialmente.
Giorgio Tonini
di Michele Nicoletti
Un commento del segretario del PD del Trentino a proposito del Patto di Milano sulle risorse dell'autonomia
Carissimi,
dopo l'avvio della Assemblea provinciale del Partito Democratico e la elezione degli organismi dirigenti è ora prevista la formazione delle commissioni di lavoro. Commissioni che saranno formate dai componenti della assemblea ma aperte ad altri.
Per ragionare di queste e più in generale di quanto sta accadendo nel PD o di quello che dovrebbe accadere nel PD, vi propongo di vederci
MARTEDI' 1 DICEMBRE ORE 18, presso la sede del PD di Trento.
Ricordo che l'Assemblea provinciale del PD del Trentino riunita nella seduta del 21 novembre 2009 ha eletto i nuovi membri del coordinamento provinciale (Flavia Brunelli, Chiara Casagranda, Piergiorgio Cattani, Cristian Maines, Alessio Manica, Claudia Merighi, Luigi Olivieri, Chiara Simoncelli) a cui si aggiungono Michele Nicoletti (segretario), Giorgio Tonini (presidente dell'assemblea), Luca Zeni (capogruppo provinciale), Roberto Pinter (delegato per le elezioni amministrative), Renato Veronesi (delegato per il coordinamento dei circoli), Luciana Chini (vicepresidente dell'assemblea), Vera Rossi (delegata per il coordinamento dei giovani), Cristina Casagrande (segreteria).
Sono state poi individuate otto commissioni di lavoro:
1) Statuto e regolamenti;
2) Bilancio
3) Autonomia e democrazia locale;
4) Economia, lavoro
5) Ambiente, trasporti, energia;
6) Scuola e cultura;
7) Sanità e welfare;
8) Diritti e pari opportunità.
Per i componenti della assemblea cui scadeva il termine di iscrizione il giorno 30 : se volete potete aspettare questa riunione prima di decidere le vostre preferenze!
Ciao a tutti, Roberto Pinter
di Luca Zeni
Buongiorno a tutti.
Sabato scorso anche gli eletti trentini hanno partecipato
all'assemblea nazionale del Partito Democratico; desidero
rendere partecipe l'assemblea di alcune impressioni,
avendovi trovato luci ed ombre.
grazie delle mail che mandi, e che leggo sempre volentieri. L'altra sera all'assemblea volevo salutarti di persona, sarà per la prossima. Sul tuo articolo non ti nascondo di non condividere alcuni passaggi.
di Alessandro Branz
Lo dico senza false ipocrisie: saluto positivamente l'uscita di Francesco Rutelli dal Partito democratico. Ritengo si tratti di un gesto politico importante e di grande significato. E' una scelta che serve a fare chiarezza, che evidenzia ancora una volta l'impraticabilità della strategia veltroniana finalizzata a concepire il Pd come un partito in grado di conquistare autonomamente il centro dello spazio politico.
di Roberto Pinter
E' stata una grande sorpresa la partecipazione alle primarie del Partito Democratico. Lo è stata in tutta l'Italia perché ha dimostrato che c'è un popolo democratico che crede ancora nella politica e nel PD, lo è stata in Trentino dove la spinta del nazionale si è unita a quella mossa dalle centinaia di candidati che hanno partecipato alla elezione del nuovo gruppo dirigente del PD trentino. ...
... e alle liste "Democrazia è partecipazione".
Domenica prossima 25 ottobre le primarie per l'elezione del segretario e della nuova assemblea del PD del Trentino. Si vota anche per il segretario e l'assemblea nazionale del Partito Democratico.
di Michele Nardelli
E così tutta la retorica sui giovani, sulle donne, sulla creatività al potere, sul successo di Forbes (tra le 100 donne più potenti al mondo), sul lavoro come emancipazione si schianta di fronte al familismo. Peraltro in disuso anche in Zimbabwe. L' estate rovente e le notti brave del premier non ci fanno vedere quanti CdA sono presieduti da "la famiglia". Se digitiamo su Google il nome della "futura premier" italiana troveremo solo parole inglesi a dimostrazione che la realtà ci sta fuggendo di mano. La presidente di Fininvest e Mondadori siede nei CdA di holding e banche.
Chiedo un voto perchè ho sostituito la carriera con la corriera. Ho le rughe del 50 enne. Sono maschio. Non sono affatto nuovo alla politica. Di me non scrive nemmeno il bollettino parrocchiale e siedo solo nei CdA ove non c'è gettone di presenza. In questo mondo di formiche che accorrono alla "regina" rivendico il diritto delle cicale ad esistere. E' una questione di biodiversità.
Fabio Pipinato
Alle candidate e ai candidati nelle liste "Democrazia è partecipazione"
Mancano poche ore al voto. Quelle decisive. Nelle prossime 48 ore ci giochiamo la possibilità di successo della mia candidatura a segretario del Partito Democratico del Trentino e della vostra a componenti dell'assemblea provinciale.
In queste ore potete convincere qualcuno a partecipare alle primarie e lo potete convincere a votare per voi oltre che per me. Le persone, familiari e amici in particolare, alle quali potete chiedere di contribuire ad una picola causa. Perfetto il passaparola, ma utile la consegna del pieghevole e l'invio di email e di sms.
Nel caso di email potete inviare anche un link al mio blog ( http://www.robertopinter.eu/ ) e nel caso di facebook vi prego di pubblicizzare il gruppo di sostegno (per Roberto Pinter segretario) e di condividere con i vostri amici il video che trovate sul blog.
Politicamente ho pochi consigli da darvi in quanto ho visto che ciascuno di voi sa esprimere molto bene le ragioni a sostegno della vostra e della mia candidatura.
A me pare che il continuo richiamo di Tonini alle ragioni "nazionali" della sua candidatura e l'abuso del collegamento con l'immagine di Pacher e con le liste a sostegno di Franceschini siano segno più di debolezza e di scarso radicamento che non di forza. In ogni caso non ha risolto la sua incompatibilità con il ruolo di senatore delle Marche.
Di Veronesi dopo due mesi di dibattito rimane solo l'incomprensibile sostegno di un gruppo che diceva di voler marcare più a sinistra il dibattito e che si richiama a Bersani, anche se l'area Bersani a livello nazionale si riconosce semmai nella candidatura di Nicoletti (e non è un caso che sia Kessler il capolista per la mozione Bersani).
Nicoletti sfrutta il volto nuovo e il lancio delle europee per promuovere la sua candidatura, è un buon candidato ma nel dibattito ha mostrato il limite della mancanza di esperienza politica ed amministrativa. Il problema è se questo partito possa permettersi il lusso di un segretario parzialmente presente o impreparato ad entrare immediatamente nel merito delle cose, siano esse le prossime elezioni amministrative o il rapporto con Dellai o il radicamento del partito sul territorio.
Vi chiedo un ultimo sforzo, non sprecate la possibilità di esprimere due preferenze e puntate sugli elettori delle primarie, che sono potenzialmente tutti gli elettori del centrosinistra. (non dimenticate " Fa la cosa giusta" a Trento Fiere in via Bomporti)
Per un brindisi benaugurante siete invitati SABATO 24 IN PIAZZA DUOMO ALLE ORE 18, PRESSO IL BAR DUOMO 34
Domanica prossima 25 ottobre si voterà per le elezioni primarie del Partito Democratico del Trentino e del PD nazionale.
In Trentino si voterà per il segretario del PD del Trentino e per la nomina della nuova assemblea (vedi liste allegate).
Si voterà anche per il segretario nazionale e per i delegati all'assemblea nazionale del Partito Democratico
ci sono tante buone ragioni per andare a votare domenica 25 ottobre alle primarie del Partito Democratico.
Mi limito ad indicarne solo tre...
domenica 25 ottobre si terranno le "primarie" del Partito Democratico, per scegliere sia a livello nazionale che provinciale il prossimo segretario. È una vera e propria elezione diretta, alla quale possono partecipare iscritti al partito, elettori e simpatizzanti.
"Vorrei che il mio segretario sapesse della centralità della politica e del perchè essa nasce come bisogno di giustizia. ma ne conoscesse anche la sua materialità: i luoghi che le danno radici, il perchè del suo formarsi, la origine sociale delle sue contraddizioni. E avesse esperienza della sua pratica istituzionale e dell'amministrazione delle risorse e del territorio.
E avesse anche consapevolezza del perché e del come la storia della nostra autonomia abbia plasmato gli ideali e la quotidianità del nostro agire e sappia perciò relazionarsi con la politica nazionale senza nessuna subalternità ma con competenza e autorevolezza. Roberto Pinter ha storia politica e personale che garantisce per lui e cuore e intelligenza che garantiscono per chi lo appoggia nella sua candidatura a segretario. Io lo appoggio"
Giorgio Rigotti
L'intervento di Roberto Pinter, candidato alla segreteria del PD del Trentino, alla Convenzione del 4 ottobre scorso.
Riportiamo i nomi delle elette e degli eletti nell'Assemblea del PD del Trentino
I risultati delle preferenze collegio per collegio li trovate nella sezione dedicata al PD del Trentino
L'esito del voto nelle 43 assemblee di Circolo del PD del Trentino ha visto il prevalere della mozione Bersani. I votanti sono stati 999 su 1955 aventi diritto (iscritti).
Questi i dati conclusivi:
- Mozione Bersani 473 voti, pari al 47,35%
- Mozione Franceschini 397 voti, pari al 39,74%
- Mozione Marino 123 voti, pari al 12,31%
- Schede Bianche o Nulle 6
Domenica 4 ottobre 2009, ore 9.30
Trento, Sala della Cooperazione, via Segantini
A livello nazionale i votanti sono stati quasi 3 milioni. Il nuovo segretario nazionale del PD è Pierluigi Bersani che supera il 50% dei voti.
In Trentino hanno votato 20.850 persone.
Un risultato davvero straordinario, a testimonianza di una domanda politica più forte che mai.
Per il segretario nazionale in Trentino hanno votato per Bersani il 54,97%, per Franceschini il 31,48%, per Marino il 13,55% (dati ancora ufficiosi).
Per la segreteria del PD del Trentino, nessun candidato supera la soglia del 50%. Il più votato è Michele Nicoletti (33,1%) seguito da vicino da Giorgio Tonini (28,18%) e Roberto Pinter (25,02%). Più distanziato Renato Veronesi, al 13,55%. Sarà dunque l'assemblea degli eletti a stabilire chi sarà il nuovo segretario.
Ad un primo assolutamente provvisorio calcolo dei seggi per il collegio di Lavis si potrebbero assegnare 2 seggi a Pinter, 8 a Tonini, 5 a Nicoletti; in quello di Pergine 3 a Pinter, 3 a Tonini, 2 a Veronesi e 4 a Nicoletti + 1 alle Minoranze; a Rovereto 6 a Pinter, 2 a Tonini, 5 a Veronesi e 5 a Nicoletti e a Trento 4 a Pinter, 6 a Tonini, 1 a Veronesi e 7 a Nicoletti.
Quindi avremo un'assemblea composta da 15 eletti nelle liste Pinter, 19 Tonini, 21 Nicoletti e 8 Veronesi + 1 rappresentante delle minoranze linguistiche.
Una partecipazione consapevole se è vero che l'esito del voto sul segretario trentino (33% a Nicoletti, 28% a Tonini, 25% a Pinter e 13% a Veronesi) ha visto una netta riarticolazione dei suffragi rispetto al voto per il segretario nazionale (55% Bersani, 31% Franceschini, 15% Marino).
Giorgio Tonini è stato eletto alla Presidenza dell'Assemblea provinciale. Ricoprirà anche l'incarico dei rapporti con il PD nazionale, Roberto Pinter si occuperà degli enti locali e della prossima scadenza delle elezioni comunali mentre Renato Veronesi assumerà uno specifico incarico di raccordo con i Circoli territoriali del PD del Trentino.
Nell'assemblea nazionale dei delegati del PD, intanto, Pierluigi Bersani è eletto ufficialmente segretario nazionale, Enrico Letta vice e Rosy Bindi nel ruolo di presidente del Partito.
Il Comitato per Ignazio Marino - Segretario del Pd - Vi invita alla
riunione che si terrà mercoledì 16 settembre alle ore 20.30 presso la
sede provinciale Pd - via Brennero 246 - Trento per discutere
l'andamento delle primarie nei circoli.
Chiunque prima di tale data volesse mettersi in contatto con noi per
presentare la mozione nel proprio circolo, può contattarci all'indirizzo
mail trentinipermarino@gmail.com oppure al numero di telefono
333.663086 (Gianantonio Pflegher)
Il Comitato per Ignazio Marino
Cara iscritta, caro iscritto,
sono Ignazio Marino, il terzo uomo: il candidato fuori dagli schemi, fuori dagli apparati, fuori dalle correnti e dalle appartenenze passate.
Due anni fa abbiamo dato vita al PD per guardare al futuro, per riportare giustizia, affermare il merito, per mettere al centro le persone, dare loro coraggio. Ma non ci siamo riusciti, non abbiamo ancora identità, idee e proposte chiare. Perdiamo consensi anziché guadagnarne. Ecco perché ho deciso di candidarmi: voglio un PD capace di sostenere idee chiare e forti, efficaci nel rispondere alle paure delle persone e nel dare loro nuove speranze.
Non mi riconosco in questo PD che parla con tante voci quante sono le correnti. Chi mi sostiene parla con una voce sola, dice si e no netti: si al contratto unico, al salario minimo garantito, al reddito di solidarietà; no al nucleare; no ai respingimenti e si a regole chiare per l'immigrazione; si alle unioni civili, si al testamento biologico. E, ancora, si al diritto di cittadinanza per chi nasce in Italia, si all'energia rinnovabile, si alle pari opportunità e al merito, si al rapporto diretto tra elettori ed eletti con primarie e collegi uninominali.
È con questo spirito che affronto il congresso, senza paura, senza rendite di posizione, consapevole che serve un salto in avanti e che dal confronto democratico uscirà un PD più forte e unito. Ho stima di Dario Franceschini e Pierluigi Bersani, hanno un'esperienza politica molto più lunga della mia, rappresentano elementi importanti della nostra storia, hanno avuto responsabilità politiche e di governo già nel secolo scorso.
Ma alla mia proposta di un confronto pubblico per permettere agli iscritti di valutare cosa abbiamo da dire e scegliere quali idee preferiscono, Franceschini e Bersani hanno detto no: propongono di confrontarsi solo dopo l'11 ottobre, invocando il rispetto per gli iscritti. Ma proprio non capisco: è più rispettoso degli iscritti fare un confronto prima che si chiudano i congressi dei circoli o quando tutto è finito?
Il partito che ho in mente è laico, federale, decentra le risorse sul territorio, considera iscritti e circoli i veri "capi" dell'unica corrente che vorrei: la corrente dei circoli.
Vi invito a leggere le nostre proposte, a partecipare tutti ai congressi di circolo, a scegliere su idee e valori che preferite.
Bersani e Franceschini hanno dalla loro strutture e apparati invidiabili, e tuttavia penso che il significato della mia candidatura sia più forte e capace di parlare al cuore e al cervello di quei tanti italiani che non fanno ancora parte del nostro PD. È arrivato il momento in cui il coraggio deve prevalere sulla timidezza, è arrivato il momento di rischiare con entusiasmo, di investire sul futuro, per vivere il PD e cambiare l'Italia.
Ignazio Marino
in questi giorni si sta votando in tutti i circoli d'Italia.
Mi rivolgo direttamente a voi perché conosco la vostra passione e il vostro attaccamento al partito.
In ogni Festa, in ogni assemblea, in ognuno dei mille circoli di tutte le province italiane in cui sono andato da segretario, ho ascoltato le vostre speranze e ho capito le delusioni per quello che si poteva fare meglio e non è stato fatto. Perché di certo abbiamo fatto errori ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche e correggerli, andando però avanti nella nuova storia comune che abbiamo appena iniziato a vivere.
Il mio impegno è questo: non tornare indietro. Non tornare indietro rispetto alla scelta di un partito radicato nel territorio, con un Circolo in ogni comune e in ogni quartiere. Un partito aperto, che unisce la straordinaria forza dei nostri iscritti e dei nostri militanti alle energie di tanti elettori pronti a lavorare con loro per un progetto in cui credono. Non tornare indietro rispetto all'idea di un partito ricco di diversità come tutti i grandi partiti nel mondo. Abbiamo scelto noi di chiudere una lunga stagione di divisioni per far nascere il Pd, la casa di tutti i progressisti: laici, cattolici, di sinistra, ambientalisti, liberal, socialisti. E così deve restare il Pd: il partito in cui quelle diversità sono la ricchezza che permette di costruire la sintesi e la linea comune.
Per questo sono orgoglioso che a sostenere la mia candidatura vi sia tutta questa varietà di storie. Per questo sono orgoglioso che il Coordinatore della mia mozione congressuale sia Piero Fassino. Per questo mi si è aperto il cuore quando alla fine di agosto un vecchio signore ha attraversato la folla che riempiva la piazza, mi ha abbracciato e mi ha detto: "Sono l'ultimo segretario del Partito Comunista di Gallipoli ma voterò per te, perché non mi interessa da dove vieni ma dove vuoi andare". Questo è il Pd che abbiamo sognato e che ora dobbiamo costruire: un luogo in cui ognuno ha portato l'orgoglio della propria storia precedente ma in cui si sta insieme per il futuro che si vuole costruire, per l'idea di Italia che abbiamo.
Come sapete, quando 6 mesi fa tutti mi hanno chiesto di fare il Segretario del Pd, in un momento molto difficile, avevo detto che il mio lavoro sarebbe finito in ottobre. Poi ho riflettuto molto su quelle parole di Berlusconi appena sono stato eletto: "Ecco l'ottavo leader del centrosinistra. Tra un po' ci sarà il nono". Ho masticato amaro quel giorno perché ho pensato che purtroppo non aveva torto: in quindici anni di là c'è stato sempre lui, di qua tutti i leader che si sono susseguiti sono stati più ostacolati dal fuoco amico che da quello avversario. Allora mi sono detto: questa volta a decidere se devo smettere o se dopo sei mesi devo continuare a fare il Segretario del Pd, non saranno quattro o cinque capi chiusi in una stanza ma saranno gli iscritti e gli elettori del Pd.
Ecco, solo questo vi chiedo: quando voterete nei Circoli e poi alle Primarie del 25 ottobre, tra noi candidati scegliete chi vi convince di più, chi immaginate potrà fare meglio l'opposizione e preparare le future vittorie, ma scegliete liberi. E' troppo importante la scelta per seguire l'indicazione di qualcuno che conta o per restare legati alle antiche appartenenze.Seguite solo la vostra coscienza, fate come quel vecchio segretario del Pci: scegliete uno di noi, ma non per la storia da cui proviene ma per quella futura che propone al partito e al Paese. Se farete così, chiunque vinca avrà vinto tutto il Pd.
Dario Franceschini
Segretario Nazionale del Partito Democratico
Cara iscritta, Caro iscritto,
in questi giorni il nostro congresso comincerà a vivere in tutti i circoli. È il primo congresso del Pd, un congresso davvero fondativo. Abbiamo tutti la responsabilità di costruire uno strumento utile all'Italia e agli interessi e ai valori che vogliamo rappresentare. Il compito dei candidati è quello di dire con chiarezza se ci sia qualcosa da correggere di ciò che abbiamo fatto fin qui e che cosa ci sia da correggere per guardare avanti e dare nuova forza al nostro grande progetto.
Le candidature non sono contrapposizioni; sono diverse proposte che si sottopongono agli iscritti e ai cittadini elettori. Loro decideranno, e tutti ci rimetteremo alle loro decisioni. Per questo la discussione può essere serena, chiara e vera. Un partito, infatti, è una comunità di protagonisti. Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove all'Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una alternativa di governo. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità.
Comunque la pensiate, voglio salutarvi tutti con grande amicizia e solidarietà e augurarvi (e augurarci) buon lavoro.
Pier Luigi Bersani

di Alessandro Branz
Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Alessandro Branz al primo congresso del Circolo del PD di Cles
Innanzitutto voglio esprimere la mia soddisfazione in quanto questo è il mio primo intervento pubblico da iscritto al Partito Democratico. Mi sono infatti iscritto da poco, dopo l'elezione del nostro giovane segretario, e questo non per scortesia nei confronti suoi e dell'altro contendente, ma perché non sono d'accordo con il metodo dell'elezione diretta del segretario e quindi mi pareva giusto non partecipare a tale procedura.

Carissimi, ho depositato la mia candidatura a segretario del Partito Democratico del Trentino grazie al vostro sostegno. Voglio ringraziarvi per la stima e la fiducia che avete riposto in me e spero di poter ricambiare nel modo migliore. Ho offerto la mia disponibilità e le mie idee che sono anche il risultato del lavoro politico di tutti voi. Speravo che la mia candidatura fosse maggiormente condivisa, ma appartenenze politiche territoriali e aspettative di ruoli e di peso da esercitare nel partito hanno portato a quattro candidature per lo più motivate da adesioni alle mozioni nazionali. Il futuro del PD nazionale è anche il nostro futuro , ma è importante che in Trentino si scelga autonomamente la strada da percorrere. Spero che il dibattito si misuri sui problemi e i bisogni di questa terra e spero che si scelga il segretario in base alle risposte che si vorrebbero dare. Io sono disponibile,non sono senatore ne' sindaco, ne' voglio diventare senatore o sindaco, e soprattutto chiedo di essere valutato senza pregiudizio per quello che posso offrire al PD e alla politica. Chiedo a tutti voi di contribuire nel modo che riterrete opportuno, ma soprattutto parlando con le persone che si aspettano un PD popolare e con idee chiare, protagonista nel governo ma capace di ridare speranza in una politica capace di cambiare le cose.
Grazie.
Roberto Pinter
per chi volesse c'è una prima occasione per vedere quali idee mettere in campo nel dibattito congressuale MERCOLEDI' 2 settembre ore 20,30 presso la sede del PD di Trento in via Brennero 246
vedo da alcuni messaggi che il dibattito interno al PDT si è
positivamente orientato sui contenuti. In questa prospettiva vorrei
proporrvi alcune riflessioni sul Partito Democratico del Trentino
nella speranza di poterne discutere presto assieme.
Un caro saluto
Michele Nicoletti
Prima bozza di documento programmatico per la eventuale candidatira di Giorgio Tonini a segretario del PD del Trentino
Malgrado avessi sollecitato in tutti i modi, l'organizzazione di un dibattito politico precongressuale, che permettesse a tutti di capire il senso delle eventuali candidature e una valutazione da parte del partito prima del deposito formale delle stesse, ci ritroviamo a pochi giorni dalla data del 30 agosto con l'esclusiva e quanto mai sconcertante tribuna offerta dai giornali.
Molti iscritti hanno lamentato l'assenza d'informazioni e di chiarezza. Personalmente, in assenza del dibattito, da più di un mese cerco ogni occasione di confronto, partendo dal presupposto che la mia disponibilità aveva senso se avesse incontrato trasversalità di consensi, sia rispetto alle mozioni nazionali, sia rispetto alle diverse storie e sensibilità che hanno creato il Partito Democratico, sia infine rispetto al territorio provinciale.
La possibile candidatura di Tonini ha innescato una serie di reazioni che hanno reso più difficile questa verifica e per questo a tutt'oggi non sappiamo chi saranno i candidati o le candidate alla segreteria.
Trovo a questo punto utile, a prescindere dalla mia eventuale candidatura e come contributo al dibattito, rendere noto il senso e il contenuto della mia disponibilità, che è anche quello che mi aspetto dal Partito Democratico del Trentino.
Con una premessa: credo che chi si candidi alla segreteria debba offrire la sua piena disponibilità, debba indicare gli obiettivi che si prefigge, ma non sia necessario che si schieri per una delle mozioni nazionali.
Il futuro segretario dovrà rappresentare tutto il partito e l'autonomia del partito, non una sola delle mozioni, a partire dalle liste collegate che dovranno esprimere il pluralismo. Dovrà essere protagonista del dibattito nazionale non perché ha fatto una scelta, ma perché saprà portare l'esperienza e il contributo d'idee di questa terra, contribuendo così alla crescita del PD nazionale.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno confrontarsi senza alcun pregiudizio. Un caro saluto.
Roberto Pinter
23 agosto 2009
di Stefano Albergoni
Cari amici
ho partecipato ieri sera alla prima riunione dei sostenitori di Roberto Pinter alla carica di segretario provinciale del Pd trentino e ne sono
uscito ancora più convinto. Elenco schematicamente le motivazioni della mia scelta...
Intervista del Corriere del Trentino a Roberto Pinter, candidato alla segreteria del PD del Trentino
di Roberto Pinter
Il congresso nazionale del PD chiede di schierarsi a favore di uno o dell'altro dei candidati alla segreteria. E la stessa cosa sta accadendo a livello di segreterie regionali dove, a parte qualche rara eccezione, si propongono candidati collegati a quelli nazionali.

di Alessandro Branz
Dal dibattito congressuale del Partito democratico, sta emergendo in questi giorni una questione che, per quanto di natura politologica, dovrebbe tuttavia interessare tutti i cittadini: quella della tenuta o meno del "bipolarismo".
Fiducia, Regole, Uguaglianza, Merito, Qualità. Le cinque parole chiave del nostro PD
Carissimi,
nei giorni scorsi il regolamento per il Congresso provinciale che abbiamo approvato nella nostra ultima Assemblea è stato esaminato dalla Commissione nazionale di garanzia che ne ha rilevato le difformità, a noi ben note, rispetto al regolamento nazionale.Siamo stati quindi invitati a far "comprendere l'origine e la necessità" delle nostre scelte "al fine di armonizzare le esigenze di autonomia e di unitarietà". Non siamo stati "convocati a Roma per dare spiegazioni" né siamo stati "commissariati" come qualche giornale ha lasciato intendere.
Questa fase si è conclusa con l'incontro, avvenuto a Trento ieri sera, del coordinamento provinciale (allargato ai parlamentari trentini e ai membri del gruppo di lavoro sul regolamento) con Gero Grassi della commissione nazionale di garanzia.
Alla fine del confronto il nostro lavoro è stato sostanzialmente confermato, con le nostre scadenze per tesseramento e candidature e con i quattro collegi per l'elezione dell'assemblea proviniciale; solo
abbiamo acconsentito alla richiesta che le liste cui il candidato segretario può collegarsi possano essere più d'una per collegio.
Nella grande soddisfazione per questo risultato, ci rendiamo ben conto che, come Coordinamento, abbiamo modificato, seppure in una piccola parte, la decisione dell'Assemblea. Avremmo voluto discuterne con voi ma la necessità di chiudere il confronto senza code, prospettata dall'onorevole Grassi che stamane portava i risultati all'ultima seduta della Commissione nazionale sui regolamenti, ci ha convinti a farci garanti di quanto sancito.
Questa vicenda, conclusasi con il riconoscimento pieno della specialità del PD del Trentino segnala a nostro avviso la necessità di accelerare la riflessione sul rapporto col partito nazionale e sulla prospettiva di attivazione della richiesta di confederazione prevista dallo statuto, ma anche, più in generale, sulla possibilità che l'intero PD si sviluppi nella direzione di diventare somma e sintesi di partiti regionali fortemente autonomi e radicati nelle rispettive realtà territoriali.
Colgo questa occasione per informarvi che, come previsto dal nostro regolamento, il Coordinamento ha nominato la Commissione per il congresso nelle persone di Flavia Brunelli, Giorgio Casagranda, Claudia Merighi, Rino Sbop, Paola Trenti, Salvador Valandro, a cui si aggiunge, come invitata permanente, la presidente della commissione dei garanti e, successivamente, un rappresentante nominato dai vari candidati segretari.
In attesa di un prossimo incontro che contiamo di mettere in calendario a fine mese, vi saluto cordialmente.
Maurizio Agostini
Il dibattito di questi giorni sul PD a mio parere soffre di un handicap - letteralmente di un peso che lo affatica e non lo lascia produrre buoni risultati - ossia della connessione prevista nello Statuto del partito fra la candidatura alla segreteria nazionale e la candidatura alla guida del prossimo governo del Paese. Ai più la cosa appare ovvia oltre che legittima: chi meglio del leader del maggior partito dell'opposizione può ambire a dare una solida base di consenso ad una maggioranza alternativa? Ma altri - come me - non capiscono: di che stiamo parlando? Del leader di un partito che ha fatto della partecipazione, della trasparenza, del pluralismo il contenuto del suo nome "democratico" oppure delle prove generali di un prossimo governo Democratico?
di Ilaria Pedrini
di Vincenzo Calì
Con il regolamento congressuale approvato dall'assemblea del Partito Democratico del Trentino e la decisione dell'UPT di tenere il proprio congresso in ottobre entra nel vivo un dibattito destinato a lasciare segni profondi nel paesaggio politico locale e nazionale.
Cari democratici,
ho ricevuto con piacere il pezzo di Roberto Pinter, che esprime in modo compiuto e sintetico quanto Roberto aveva espresso nell'assemblea provinciale di mercoledì 24 luglio, trovo che tale invio scritto, permetta a tutti i non presenti in quella riunione di farsi un idea del dibattito in corso nel ns. partito in merito alla disciplina congressuale.
Condivido, e lo abbiamo condiviso tutti in assemblea, il principio, serio e coerente, che le liste collegate siano presentate dopo l'esposizione del programma dei candidati segretario alla convention. In questo modo si consente la valutazione delle linee dei candidati da parte dei potenziali aspiranti all'Assemblea provinciale.
Non condivido però i dubbi che Roberto ha sul ruolo dei tesserati, pur ammettendo che i tempi sono ristretti. Se vogliamo guardare avanti, dimenticandoci le prassi con cui i partiti nominavano i loro segretari e la loro classe dirigente fino a solo qualche anno fa, non possiamo non affidare il voto ai semplici elettori. Se il ns. partito vuole continuare a definirsi "Democratico" non possiamo legittimare una "negazione" di democrazia in un ns. regolamento.
Parlando con la gente "veramente" comune, sul lavoro, al bar e in qualsiasi luogo dove si viene in contatto con elettori di qualsiasi forza politica (PdL compreso) non c'è nessuno che non ammetta la novità, la potenza e la trasparenza delle primarie.
Questo non vuol dire comprimere il ruolo e mortificare gli intenti dei tesserati e dei circoli. Un tesserato ha il grande privilegio e il dovere di intervenire alla convention, avere le informazioni dai giornali è fuorviante se non addirittura deprimente. Chi per passione vuole sentire il programma dalla viva voce del candidato, sa che bisogna essere tesserati. Da che mondo è mondo alle convention (o ex congressi) di partito non si entra se non si è tesserati e tale prerogativa è chiara a tutti, tesserati e non.
Chi vuole incidere personalmente con il proprio contributo nelle decisioni di partito sa bene che deve avere la tessera, l'elettore che non vuole o non po' essere etichettato come di questo o quel partito, sa di detenere il potere dell'elettorato attivo, cosa che prima della fondazione del PD non aveva.
I ruoli e le prerogative sono chiare: il diritto all'elettorato passivo e ancor di più il diritto a sostenere un candidato segretario con la propria firma sono ruoli che, nel "gioco" della democrazia, hanno un peso enorme. L'elettore non tesserato sa di avere il potere di eleggere il proprio segretario e i propri dirigenti, il tesserato può essere eletto.
Non rimaniamo ancorati al passato, alziamo la testa con fiducia e abbracciamo con convinzione quei principi che abbiamo professato alla scrittura del nostro statuto.
Matteo Carlin
Circolo di Caldonazzo, Calceranica, Tenna e Altopiano della Vigolana
torno con le mie sollceitazioni, in tema di energia e nucleare.
Questo passaggio dell'intervento di Dario Franceschini alla presentazione del suo programma è di particolare interesse:
No al nuclare. "Serve un Pd più coraggioso e più netto nei suoi sì e nei suoi no", premette Franceschini che poi si schiera contro il nucleare dicendo invece "sì a una radicale riconversione del nostro sistema energetico verso l'efficienza, il risparmio, le fonti rinnovabili".
Bene, molto bene.
Però ricordo che all' assemblea di nascita del Circolo di Caldonazzo, la nostra Laura Froner aveva parlato anche del nucleare, dicendo che il partito non deve essere granitico di fronte simili scelte (testuali parole, purtroppo) e in questo modo pilatesco non aveva detto cosa ne pensasse lei stessa, esponente di primo piano del partito. Il sospetto è che tropo spesso nel PD si abbia paura di sembrare poco moderni, essendo magari capaci di esseri ambientasliti.
Però allo stesso tempo Laura Froner quella sera diceva che il PD sostiene le fonti rinnovabili...Facendo quindi tanta confusione.
Vorrei ricordare infatti che il nucleare rinnovabile non è, perchè usa l'uranio che non è un combustibile rinnovabile. Di conseguenza se si dice di essere favorevoli alle rinnovabili è automatico essere contrari al nucleare...anche se sembra così di sinistra ...:-)
Malissimo e sciocchezze in quella risposta dunque: se un partito non ha un'idea precisa e granitica sulle fonti rinnovabili e contro il nucleare nel 2009 non è un partito con un programma e una visione di paese.
E' un gruppo di persone con molte idee ben confuse, e di fatto oggi questo è il PD, anche in Trentino.
A furia di voler sembrare aperti aperti flessibili flessibili si diventa incapaci di decidere e darsi una linea vera.
Come dice Franceschini ci serve un partito che sappia dire dei si e dei no netti, sulle cose di fondo.
L'energia è una delle cose fondamentali sulle quali si deve essere granitici, sennò ci prendiamo in giro o giochiamo alle tre carte.
Il dramma è che nel PD ci sono tanti politici che non sanno di cosa parlano e per questo fanno demagogia.
PS A proposito, vorrei sapere come la mettiamo con quei cattivoni degli ambientalisti che da due anni dicono no al collegamtno Passo Rolle San Martino sentendosi ignorati dal partito, per poi scoprire che anche la Giunta oggi dice quello che dicevamo noi ...abbiamo perso tempo intanto...ah, se il partito conoscesse le vertenze e il territorio, quanto saprebbe governare ..:-)
un saluto notturno
Maddalena Di Tolla Deflorian
Il presente regolamento stabilisce modi e termini per insediare il Partito Democratico sul territorio della provincia di Trento e la composizione degli organi e le modalità di elezione in applicazione dell'art. 9 dello Statuto del Partito Democratico del Trentino.
di Roberto Pinter
Quello che sta accadendo a livello nazionale non è quello che ci aspettavamo e rafforza la necessità di ribadire la nostra autonomia politica.
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«Guardavo sparire l’isola nella quale avevo raggiunto il fondo della solitudine, mi ero imbattuto nelle amicizie decisive della mia vita, avevo fatto la fame, avevo contemplato - come da un lontano loggione - la tragedia della seconda guerra mondiale, avevo tirato le somme finali di quel che andavo meditando durante sedici anni, avevo scoperto l’abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l’ebbrezza della creazione politica, il fremito dell’apparire delle cose impossibili... nessuna formazione politica esistente mi attendeva, né si prestava a farmi festa, ad accogliermi nelle sue file... Con me non avevo per ora, oltre che me stesso, che un Manifesto, alcune Tesi e tre o quattro amici...»
Altiero Spinelli leggi in formato pdf
Il manifesto di Ventotene su Wikipedia
di Michele Nardelli
Orvieto è un antichissimo borgo etrusco e medievale di grande fascino e bellezza, per ciò che la storia ha riservato a questa città e per quello che la natura gli ha portato in dono. Anche la sua gente è aperta e gentile, il che non guasta. La sua cucina ha saputo amalgamare in forma raffinata il farro e il tartufo, il cardo e i latticini di bufala. Ha dalla sua di essere ad un tiro di schioppo dalla capitale, ma abbastanza lontana per tenersi distante dalla politica di palazzo e dai suoi cortigiani. Dovrebbero venirne buone idee, insomma. leggi in formato pdf

