Partito Democratico Trentino
L'esito del voto nel giorno della costituzione dei circoli di Trento, Civezzano e Altipiano Folgaria, Lavarone e Luserna
Si è conclusa la giornata dedicata alla costituzione ufficiale di 14 circoli del Pd del Trentino, i 12 circoli circoscrizionali della città di Trento e quelli di Civezzano e dell'Altipiano di Folgaria-Lavarone-Luserna.
Le assemblee costitutive si sono aperte alle ore 15.00 con la presentazione dei candidati a segretario e con l'individuazione delle candidature a membro del direttivo, che in ogni circolo può essere composto da un minimo di 6 ad un massimo di 20 persone. Le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, l'affluenza è stata buona e le assemblee sono state occasione di confronto e di dibattito su tematiche inerenti la vita e la gestione dei circoli territoriali e la politica del Pd a livello provinciale, vista anche la presenza, in qualità di presidenti delle assemblee e di votanti, di numerosi membri dell'assemblea provinciale. (...)
Care amiche, cari amici,
da giorni leggo le vostre lettere e i vostri commenti sul decreto truffa che ci ha imposto Berlusconi. Voglio rassicurarvi, la vostra preoccupazione è anche la mia.
Se il governo indossa gli anfibi e scende in piazza con attacchi violenti contro le istituzioni, noi non restiamo certo in pantofole. Siamo un'opposizione di governo, ma che si mobilita quando è a rischio la tenuta democratica del Paese, come abbiamo deciso di fare sin da sabato scorso assieme agli altri partiti del centrosinistra e a tante associazioni.
Vi aspetto sabato 13 marzo, dalle 14.30, in Piazza del Popolo a Roma. Saremo in tanti ma vi chiedo anche di aggiungere le vostre voci alle nostre in questi giorni che precedono il voto del 28 e 29 marzo. Ci troverete in tanti altri luoghi, a partire da Milano, Mestre, Potenza, non solo per protestare contro l'arroganza del Governo, ma soprattutto per far conoscere con forza le nostre proposte: i problemi del Paese devono essere al centro del confronto elettorale.
All'impegno in piazza dovrà seguire l'impegno sul territorio. Il voto per le regionali è un'occasione per dimostrare che un'alternativa possibile c'è, ed è quella del Partito Democratico.
Per questo vi chiedo di partecipare attivamente alla campagna elettorale e di diventare volontari su www.mobilitanti.it.
Sapremo vincere le elezioni dicendo sì alle regole e no ai trucchi, tornando a parlare dei problemi veri degli italiani.
Democrazia, regole, lavoro, diritti, legalità: in poche parole, un'altra Italia.
A presto
Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico
di Carlo Stefenelli
Le imminenti elezioni amministrative comunali si svolgono in tutto il Trentino in un clima caratterizzato da una singolare difficoltà nei rapporti fra le forze politiche del centro-sinistra autonomista che sta attualmente governando la nostra provincia.
Sembra esistere un disegno di isolamento del Partito Democratico ben più marcato rispetto ai tempi, anche recenti, in cui all'interno della coalizione coesistevano la Margherita ed i Democratici di sinistra. E questo disegno assume tinte ancor più paradossali nella misura in cui è proprio il Partito Democratico, soprattutto in Trentino, ad avere aperto le proprie porte ai moderati in gran parte provenienti dalla Margherita alla quale appartenevano gli attuali Sindaci di Trento, di Arco, di Riva del Garda e di Levico Terme.
Questa strategia "neo-centrista", che implica la inevitabile contrapposizione di forze che, nell'attuale sistema bipolare, dovrebbero necessariamente stare assieme, non porterà lontano e rischia nel tempo di consegnare anche il Trentino alla coalizione conservatrice-leghista che governa il resto del nord Italia. (...)
A questo importante appuntamento sono invitati a partecipare non solo gli iscritti ma tutti gli elettori che hanno partecipato alle primarie del giugno 2008 e dell'ottobre 2009."
L'elenco dei seggi a Trento e in provincia

Come forse già sapete il Partito Democratico ha organizzato una grande manifestazione nazionale a Roma nel pomeriggio di sabato 13 marzo, insieme a tutte le forze del centrosinistra "Per vincere, sì alle regole no ai trucchi".
Il Pd del Trentino, benché impegnato lo stesso giorno nella costituzione dei 12 circoli cittadini, di quello di Civezzano e di quello di Folgaria-Lavarone-Luserna, ha pensato di organizzare un Gazebo il giorno sabato 13 Marzo dalle ore 10.00 alle ore 12.30 a Trento, in Via Mazzini angolo con Via SS. Trinità, dove verrà distribuito materiale che riguarda la manifestazione, ma anche la votazione nei circoli (sede e orario).
L'appuntamento è quindi dalle 10.00 e la presenza di tutti voi sarebbe quanto mai importante.

Il Pd del Trentino vi ricorda l'importante appuntamento di
SABATO 6 MARZO 2010 ore 14.00 Aula Magna Museo Tridentino di Scienze Naturali Via Calepina 14, TrentoIncontro di presentazione delle candidature a segretario cittadino (Trento) del PD
Siete tutti invitati!!
Carissime/i, a proposito dell'Assemblea provinciale del Pd dell'altra sera, vorrei trasmettervi una serie di brevi riflessioni, ritenendo vi possano interessare (almeno lo spero).
di Alessandro Branz
intorno all'elezione del coordinamento cittadino si è creata confusione e questo non fa che confermare l'urgenza di dare al partito cittadino una struttura organizzativa definita... Intervengo per provare a fare chiarezza e, con l'occasione, formalizzo con ampio anticipo sulla scadenza dei termini la mia candidatura a coordinatore cittadino. Vi inoltro tre documenti: il primo è una breve ricostruzione del percorso fatto finora e di alcune delle persone che sono state in esso coinvolte o di esso informate; mi sono chiesto a lungo se fosse necessario metterlo nero su bianco, ma gli equivoci che si sono generati mi impongono un dovere di ulteriore trasparenza al quale assolvo ben volentieri. Il secondo documento è la base di partenza della mia piattaforma
programmatica: è un documento aperto, al quale spero in molti vorrete contribuire per arrivare ad una sintesi che sia la più completa e partecipata possibile. Il terzo è la versione originale del preambolo al regolamento per la fondazione dei circoli, poi approvato in versione ridotta il 29 dicembre 2008 insieme al regolamento stesso: a molti potranno sembrare ovvietà, ma credo che debbano essere i cardini sui quali costruire il nostro partito.
Nei giorni scorsi si sono accavallate bizzarre interpretazioni delle regole e fantasiose ricostruzioni di presunti accordi verticistici: per quanto riguarda le modalità di voto, solo una mente fantasiosa poteva pensare che le democratiche e i democratici trentini accettassero di votare senza la possibilità di esprimere preferenze sui candidati al coordinamento cittadino e solo chi non mi conosce o chi è in malafede può pensare che io mi presti ad accordi verticistici consumatisi in chissà quale segreta stanza.
A tutt'oggi la "colpa" della mia proposta politica è quella di essere l'unica in campo, ma a 20 giorni dalla scadenza per il deposito delle candidature mi sembra una preoccupazione eccessiva. Se invece dovessi essere davvero l'unico candidato, ebbene questo potrà voler dire due cose: o che sono l'unico disposto ad assumersi l'onere (per l'onore vedremo più avanti) di questa carica, oppure che per una volta il PD è riuscito ad essere compiutamente unito nel condividere una proposta politica. E non mi sembra poco.
Giovanni Scalfi
Invio questo messaggio ad una mailing list di persone del PD priva di un ordine definito, per questo prego ognuno di voi di girarla a quanti riterrete possano essere interessati.
Grazie e buona giornata.
A proposito del raid alla sede del PD del Trentino
di Michele Nicoletti
Giovedì pomeriggio alcuni studenti - seguiti da fotografi - sono entrati nella sede del PD e hanno attaccato con la colla sui muri e sui mobili volantini di protesta nei confronti della riforma Dalmaso, da loro accomunata alla riforma Gelmini.
Mentre il sindaco uscente Valduga rompe gli indugi e annuncia la sua ricandidatura a Sindaco di Rovereto, prosegue il confronto fra i partiti del centrosinistra. Il segretario del Circolo del PD di rovereto Fabiano Lorandi annuncia il raggiungimento di un accordo di programma per la città di Rovereto.
Alle democratiche e ai democratici del Circolo PD di Rovereto
e p.c agli organismi dirigenti del Partito Democratico del Trentino
Le trattative per l'accordo di coalizione con l'UPT, l'UDC e il PATT hanno avuto un primo risultato con la sottoscrizione di un documento politico, avvenuta venerdì 29 gennaio, nel quale vengono condivise sia le modalità di individuazione del candidato a sindaco sulla base del profilo già descritto nella mia precedente mail del 16 gennaio, sia i contenuti programmatici prioritari. E' stata convocata una conferenza stampa di illustrazione dell'accordo giovedì 4 febbraio ad ore 18.00 presso la Caffetteria del MART.
l'altro ieri 1° febbraio si è svolta la riunione dei coordinatori dei circoli PD "provvisori", non ancora costituiti, nella quale si è deciso di dare finalmente un termine allo stato di precarietà di queste situazioni pro-tempore anche nella città di Trento.
Si è deciso di proporre alla Segreteria provinciale la data del 13 marzo per l'atteso election-day cittadino.
E' un passaggio che ritengo molto delicato ed importante, che cade in un momento molto critico per il PD sia sulla scena nazionale sia, ahimé, su quella più vicina a noi.
Purtroppo la partecipazone alla riunione dell'altra sera è stata piuttosto modesta, sensibilmente diversa rispetto a quelle della fase di avvio.
Le difficoltà che stiamo attraversando aleggiano come una cappa pesante sul clima di questi incontri.
La costituzione dei circoli di Trento città potrebbe aggiungere, per assurdo, altri preoccupanti criticità che possono rappresentare una seria minaccia per il futuro del PD nel contesto cittadino.
Mi riferisco alle norme per l'elezione del coordinamento cittadino. In particolare cito testualmente il comma 5 dell'art. 13 ("IL COORDINAMENTO CITTADINO") del REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE E PER IL FUNZIONAMENTO DEI CIRCOLI TERRITORIALI approvato dall'Assemblea provinciale il 29 dic 2008: "Il Direttivo cittadino è composto dai segretari dei circoli circoscrizionali e da dodici (12) membri eletti insieme al Coordinatore cittadino sulla base di liste ad esso collegate, con riparto proporzionale tra i candidati coordinatori e nel rispetto della parità di genere. Ogni candidato a Coordinatore cittadino può essere supportato da una sola lista di candidati al Direttivo cittadino."
Ciò sta a significare, se non è stato mal interpretato, che la lista associata ad ogni candicato coordinatore è di fatto bloccata e che il candidato che superi anche di un solo voto gli altri "occupa" con i membri della sua lista 13 posti su 25 del direttivo cittadino.
Se a questo si aggiungesse la malaugurata ipotesi che il candidato fosse unico la conseguenza è che non servirebbe nemmeno votare.
Mi chiedo e vi chiedo quali conseguenze possa avere sulla città, e forse non solo, l'applicazione di un meccanismo così in contrasto con i principi fondanti del Partito Democratico!
Ritengo che ogni uteriore commento sia superfluo.
Faccio quindi un appello, già proposto nella riunione dell'altro ieri, perché il Coordinamento provinciale valuti attentamente la possibilità di correggere il tiro in tempo utile per evitare di aggravare una situazione già abbastanza difficile, che non ha certo bisogno di autogol come quello che stiamo per subire passivamente.
Un cordiale saluto
Edoardo Arnoldi
Prosegue il confronto su "Il Trentino" sullo stato di salute del PD e del centrosinistra
di Giorgio Tonini
Su entrambi i versanti dello schieramento politico, si stanno concludendo le operazioni di selezione dei candidati presidenti di regione. (...)
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Il circolo degli ecologisti democratici si riunisce giovedì 28 gennaio alle ore 20,30presso la sede del PD al Rione De Gasperi di Riva del Garda. Si parlerà di Centrali del Baldo.
Piano governativo nucleare ed iniziative di contrasto. La riunione è aperta a tutti i cittadini interessati. Ciao.
Gianantonio Pflegher
Il Circolo del Pd dell'Argentario (Trento) organizza lunedì un pubblico incontro sul tema del testamento biologico. L'appuntamento è alle ore 20.30, al Centro Civico Argentario - Cognola. Intervengono Don Marcello Farina, Cinzia Piciocchi, Edoardo Geat. Modera Alberto Faustini.
di Marta Frassoni
Nelle passate edizioni organizzatori, volontari e ospiti hanno masticato amaro quando l'incontro con l'invitato più atteso è sfumato a poche ore dall'inizio. Certo, la colpa è sempre stata della fitta agenda di incontri politici che scandiscono e a volte ‘ingabbiano' la vita di un politico di spicco.
www.partitodemocraticotrentino.it
Fabiano Lorandi, segretario cittadino del PD di Rovereto, fa il punto sulla formazione della coalizione del centrosinistra in vista delle elezioni comunali
Alle democratiche e ai democratici del Circolo PD di Rovereto e p.c agli organismi dirigenti del Partito Democratico del Trentino
Arrivati a questo punto delle trattative per l'accordo di coalizione, in vista delle amministrative di Rovereto, ritengo opportuno mettere al corrente le democratiche e i democratici del Circolo PD di Rovereto su quanto sta avvenendo.
Dal 14 al 24 gennaio 2010 si svolgerà sull'altipiano di Folgaria la tradizionale Festa democratica sulle neve.
Il programma su http://festaneve.festademocratica.it
Oggi dopo l'ennesima frustrante lettura delle cronache politiche sulle candidature alle regionali, mi sono permesso di scrivere una lettera a Bersani che trovate qui allegata. Forse dovremmo anche nelle nostre amministrative proporre le primarie con un po' più di coraggio.
Un caro saluto
Michele Nicoletti
Sono passati quattro mesi da quando il Circolo PD della Valle di Non fece la sua prima dichiarazione pubblica. Allora chiese, inutilmente, al sindaco di Cles Giorgio Osele di non dimettersi, ma di aprire un dibattito sui problemi politici all'interno della vasta maggioranza che lo aveva eletto e che comprendeva tutto il centrosinistra. (...)
Il risultato di Cles indica uno scenario diverso per il PD e per le prossime elezioni amministrative. Ogni realtà comunale ha la sua specificità e non è esportabile e il risultato di Cles è di Cles prima ancora che un risultato politico provinciale, ma non c'è ombra di dubbio che a Cles si è riflesso ciò che agita lo scenario provinciale. (...)
con la presente Vi comunico che l' Assemblea provinciale del Partito Democratico del Trentino è convocata
Lunedì 14 dicembre 2009 ad ore 20.15
presso la Sede in via Brennero 246 - Trento
con il seguente ordine del giorno:
- relazione del Segretario provinciale sulla situazione politica;
- costituzione Commissioni;
- varie ed eventuali.
Confidando in un'ampia partecipazione, saluto cordialmente.
Giorgio Tonini
di Michele Nicoletti
Un commento del segretario del PD del Trentino a proposito del Patto di Milano sulle risorse dell'autonomia
Carissimi,
dopo l'avvio della Assemblea provinciale del Partito Democratico e la elezione degli organismi dirigenti è ora prevista la formazione delle commissioni di lavoro. Commissioni che saranno formate dai componenti della assemblea ma aperte ad altri.
Per ragionare di queste e più in generale di quanto sta accadendo nel PD o di quello che dovrebbe accadere nel PD, vi propongo di vederci
MARTEDI' 1 DICEMBRE ORE 18, presso la sede del PD di Trento.
Ricordo che l'Assemblea provinciale del PD del Trentino riunita nella seduta del 21 novembre 2009 ha eletto i nuovi membri del coordinamento provinciale (Flavia Brunelli, Chiara Casagranda, Piergiorgio Cattani, Cristian Maines, Alessio Manica, Claudia Merighi, Luigi Olivieri, Chiara Simoncelli) a cui si aggiungono Michele Nicoletti (segretario), Giorgio Tonini (presidente dell'assemblea), Luca Zeni (capogruppo provinciale), Roberto Pinter (delegato per le elezioni amministrative), Renato Veronesi (delegato per il coordinamento dei circoli), Luciana Chini (vicepresidente dell'assemblea), Vera Rossi (delegata per il coordinamento dei giovani), Cristina Casagrande (segreteria).
Sono state poi individuate otto commissioni di lavoro:
1) Statuto e regolamenti;
2) Bilancio
3) Autonomia e democrazia locale;
4) Economia, lavoro
5) Ambiente, trasporti, energia;
6) Scuola e cultura;
7) Sanità e welfare;
8) Diritti e pari opportunità.
Per i componenti della assemblea cui scadeva il termine di iscrizione il giorno 30 : se volete potete aspettare questa riunione prima di decidere le vostre preferenze!
Ciao a tutti, Roberto Pinter
di Luca Zeni
Buongiorno a tutti.
Sabato scorso anche gli eletti trentini hanno partecipato
all'assemblea nazionale del Partito Democratico; desidero
rendere partecipe l'assemblea di alcune impressioni,
avendovi trovato luci ed ombre.
grazie delle mail che mandi, e che leggo sempre volentieri. L'altra sera all'assemblea volevo salutarti di persona, sarà per la prossima. Sul tuo articolo non ti nascondo di non condividere alcuni passaggi.
di Alessandro Branz
Lo dico senza false ipocrisie: saluto positivamente l'uscita di Francesco Rutelli dal Partito democratico. Ritengo si tratti di un gesto politico importante e di grande significato. E' una scelta che serve a fare chiarezza, che evidenzia ancora una volta l'impraticabilità della strategia veltroniana finalizzata a concepire il Pd come un partito in grado di conquistare autonomamente il centro dello spazio politico.
di Roberto Pinter
E' stata una grande sorpresa la partecipazione alle primarie del Partito Democratico. Lo è stata in tutta l'Italia perché ha dimostrato che c'è un popolo democratico che crede ancora nella politica e nel PD, lo è stata in Trentino dove la spinta del nazionale si è unita a quella mossa dalle centinaia di candidati che hanno partecipato alla elezione del nuovo gruppo dirigente del PD trentino. ...
... e alle liste "Democrazia è partecipazione".
Domenica prossima 25 ottobre le primarie per l'elezione del segretario e della nuova assemblea del PD del Trentino. Si vota anche per il segretario e l'assemblea nazionale del Partito Democratico.
di Michele Nardelli
E così tutta la retorica sui giovani, sulle donne, sulla creatività al potere, sul successo di Forbes (tra le 100 donne più potenti al mondo), sul lavoro come emancipazione si schianta di fronte al familismo. Peraltro in disuso anche in Zimbabwe. L' estate rovente e le notti brave del premier non ci fanno vedere quanti CdA sono presieduti da "la famiglia". Se digitiamo su Google il nome della "futura premier" italiana troveremo solo parole inglesi a dimostrazione che la realtà ci sta fuggendo di mano. La presidente di Fininvest e Mondadori siede nei CdA di holding e banche.
Chiedo un voto perchè ho sostituito la carriera con la corriera. Ho le rughe del 50 enne. Sono maschio. Non sono affatto nuovo alla politica. Di me non scrive nemmeno il bollettino parrocchiale e siedo solo nei CdA ove non c'è gettone di presenza. In questo mondo di formiche che accorrono alla "regina" rivendico il diritto delle cicale ad esistere. E' una questione di biodiversità.
Fabio Pipinato
Alle candidate e ai candidati nelle liste "Democrazia è partecipazione"
Mancano poche ore al voto. Quelle decisive. Nelle prossime 48 ore ci giochiamo la possibilità di successo della mia candidatura a segretario del Partito Democratico del Trentino e della vostra a componenti dell'assemblea provinciale.
In queste ore potete convincere qualcuno a partecipare alle primarie e lo potete convincere a votare per voi oltre che per me. Le persone, familiari e amici in particolare, alle quali potete chiedere di contribuire ad una picola causa. Perfetto il passaparola, ma utile la consegna del pieghevole e l'invio di email e di sms.
Nel caso di email potete inviare anche un link al mio blog ( http://www.robertopinter.eu/ ) e nel caso di facebook vi prego di pubblicizzare il gruppo di sostegno (per Roberto Pinter segretario) e di condividere con i vostri amici il video che trovate sul blog.
Politicamente ho pochi consigli da darvi in quanto ho visto che ciascuno di voi sa esprimere molto bene le ragioni a sostegno della vostra e della mia candidatura.
A me pare che il continuo richiamo di Tonini alle ragioni "nazionali" della sua candidatura e l'abuso del collegamento con l'immagine di Pacher e con le liste a sostegno di Franceschini siano segno più di debolezza e di scarso radicamento che non di forza. In ogni caso non ha risolto la sua incompatibilità con il ruolo di senatore delle Marche.
Di Veronesi dopo due mesi di dibattito rimane solo l'incomprensibile sostegno di un gruppo che diceva di voler marcare più a sinistra il dibattito e che si richiama a Bersani, anche se l'area Bersani a livello nazionale si riconosce semmai nella candidatura di Nicoletti (e non è un caso che sia Kessler il capolista per la mozione Bersani).
Nicoletti sfrutta il volto nuovo e il lancio delle europee per promuovere la sua candidatura, è un buon candidato ma nel dibattito ha mostrato il limite della mancanza di esperienza politica ed amministrativa. Il problema è se questo partito possa permettersi il lusso di un segretario parzialmente presente o impreparato ad entrare immediatamente nel merito delle cose, siano esse le prossime elezioni amministrative o il rapporto con Dellai o il radicamento del partito sul territorio.
Vi chiedo un ultimo sforzo, non sprecate la possibilità di esprimere due preferenze e puntate sugli elettori delle primarie, che sono potenzialmente tutti gli elettori del centrosinistra. (non dimenticate " Fa la cosa giusta" a Trento Fiere in via Bomporti)
Per un brindisi benaugurante siete invitati SABATO 24 IN PIAZZA DUOMO ALLE ORE 18, PRESSO IL BAR DUOMO 34
Domanica prossima 25 ottobre si voterà per le elezioni primarie del Partito Democratico del Trentino e del PD nazionale.
In Trentino si voterà per il segretario del PD del Trentino e per la nomina della nuova assemblea (vedi liste allegate).
Si voterà anche per il segretario nazionale e per i delegati all'assemblea nazionale del Partito Democratico
ci sono tante buone ragioni per andare a votare domenica 25 ottobre alle primarie del Partito Democratico.
Mi limito ad indicarne solo tre...
domenica 25 ottobre si terranno le "primarie" del Partito Democratico, per scegliere sia a livello nazionale che provinciale il prossimo segretario. È una vera e propria elezione diretta, alla quale possono partecipare iscritti al partito, elettori e simpatizzanti.
"Vorrei che il mio segretario sapesse della centralità della politica e del perchè essa nasce come bisogno di giustizia. ma ne conoscesse anche la sua materialità: i luoghi che le danno radici, il perchè del suo formarsi, la origine sociale delle sue contraddizioni. E avesse esperienza della sua pratica istituzionale e dell'amministrazione delle risorse e del territorio.
E avesse anche consapevolezza del perché e del come la storia della nostra autonomia abbia plasmato gli ideali e la quotidianità del nostro agire e sappia perciò relazionarsi con la politica nazionale senza nessuna subalternità ma con competenza e autorevolezza. Roberto Pinter ha storia politica e personale che garantisce per lui e cuore e intelligenza che garantiscono per chi lo appoggia nella sua candidatura a segretario. Io lo appoggio"
Giorgio Rigotti
L'intervento di Roberto Pinter, candidato alla segreteria del PD del Trentino, alla Convenzione del 4 ottobre scorso.
Riportiamo i nomi delle elette e degli eletti nell'Assemblea del PD del Trentino
I risultati delle preferenze collegio per collegio li trovate nella sezione dedicata al PD del Trentino
L'esito del voto nelle 43 assemblee di Circolo del PD del Trentino ha visto il prevalere della mozione Bersani. I votanti sono stati 999 su 1955 aventi diritto (iscritti).
Questi i dati conclusivi:
- Mozione Bersani 473 voti, pari al 47,35%
- Mozione Franceschini 397 voti, pari al 39,74%
- Mozione Marino 123 voti, pari al 12,31%
- Schede Bianche o Nulle 6
Domenica 4 ottobre 2009, ore 9.30
Trento, Sala della Cooperazione, via Segantini
A livello nazionale i votanti sono stati quasi 3 milioni. Il nuovo segretario nazionale del PD è Pierluigi Bersani che supera il 50% dei voti.
In Trentino hanno votato 20.850 persone.
Un risultato davvero straordinario, a testimonianza di una domanda politica più forte che mai.
Per il segretario nazionale in Trentino hanno votato per Bersani il 54,97%, per Franceschini il 31,48%, per Marino il 13,55% (dati ancora ufficiosi).
Per la segreteria del PD del Trentino, nessun candidato supera la soglia del 50%. Il più votato è Michele Nicoletti (33,1%) seguito da vicino da Giorgio Tonini (28,18%) e Roberto Pinter (25,02%). Più distanziato Renato Veronesi, al 13,55%. Sarà dunque l'assemblea degli eletti a stabilire chi sarà il nuovo segretario.
Ad un primo assolutamente provvisorio calcolo dei seggi per il collegio di Lavis si potrebbero assegnare 2 seggi a Pinter, 8 a Tonini, 5 a Nicoletti; in quello di Pergine 3 a Pinter, 3 a Tonini, 2 a Veronesi e 4 a Nicoletti + 1 alle Minoranze; a Rovereto 6 a Pinter, 2 a Tonini, 5 a Veronesi e 5 a Nicoletti e a Trento 4 a Pinter, 6 a Tonini, 1 a Veronesi e 7 a Nicoletti.
Quindi avremo un'assemblea composta da 15 eletti nelle liste Pinter, 19 Tonini, 21 Nicoletti e 8 Veronesi + 1 rappresentante delle minoranze linguistiche.
Una partecipazione consapevole se è vero che l'esito del voto sul segretario trentino (33% a Nicoletti, 28% a Tonini, 25% a Pinter e 13% a Veronesi) ha visto una netta riarticolazione dei suffragi rispetto al voto per il segretario nazionale (55% Bersani, 31% Franceschini, 15% Marino).
Giorgio Tonini è stato eletto alla Presidenza dell'Assemblea provinciale. Ricoprirà anche l'incarico dei rapporti con il PD nazionale, Roberto Pinter si occuperà degli enti locali e della prossima scadenza delle elezioni comunali mentre Renato Veronesi assumerà uno specifico incarico di raccordo con i Circoli territoriali del PD del Trentino.
Nell'assemblea nazionale dei delegati del PD, intanto, Pierluigi Bersani è eletto ufficialmente segretario nazionale, Enrico Letta vice e Rosy Bindi nel ruolo di presidente del Partito.
Il Comitato per Ignazio Marino - Segretario del Pd - Vi invita alla
riunione che si terrà mercoledì 16 settembre alle ore 20.30 presso la
sede provinciale Pd - via Brennero 246 - Trento per discutere
l'andamento delle primarie nei circoli.
Chiunque prima di tale data volesse mettersi in contatto con noi per
presentare la mozione nel proprio circolo, può contattarci all'indirizzo
mail trentinipermarino@gmail.com oppure al numero di telefono
333.663086 (Gianantonio Pflegher)
Il Comitato per Ignazio Marino
Cara iscritta, caro iscritto,
sono Ignazio Marino, il terzo uomo: il candidato fuori dagli schemi, fuori dagli apparati, fuori dalle correnti e dalle appartenenze passate.
Due anni fa abbiamo dato vita al PD per guardare al futuro, per riportare giustizia, affermare il merito, per mettere al centro le persone, dare loro coraggio. Ma non ci siamo riusciti, non abbiamo ancora identità, idee e proposte chiare. Perdiamo consensi anziché guadagnarne. Ecco perché ho deciso di candidarmi: voglio un PD capace di sostenere idee chiare e forti, efficaci nel rispondere alle paure delle persone e nel dare loro nuove speranze.
Non mi riconosco in questo PD che parla con tante voci quante sono le correnti. Chi mi sostiene parla con una voce sola, dice si e no netti: si al contratto unico, al salario minimo garantito, al reddito di solidarietà; no al nucleare; no ai respingimenti e si a regole chiare per l'immigrazione; si alle unioni civili, si al testamento biologico. E, ancora, si al diritto di cittadinanza per chi nasce in Italia, si all'energia rinnovabile, si alle pari opportunità e al merito, si al rapporto diretto tra elettori ed eletti con primarie e collegi uninominali.
È con questo spirito che affronto il congresso, senza paura, senza rendite di posizione, consapevole che serve un salto in avanti e che dal confronto democratico uscirà un PD più forte e unito. Ho stima di Dario Franceschini e Pierluigi Bersani, hanno un'esperienza politica molto più lunga della mia, rappresentano elementi importanti della nostra storia, hanno avuto responsabilità politiche e di governo già nel secolo scorso.
Ma alla mia proposta di un confronto pubblico per permettere agli iscritti di valutare cosa abbiamo da dire e scegliere quali idee preferiscono, Franceschini e Bersani hanno detto no: propongono di confrontarsi solo dopo l'11 ottobre, invocando il rispetto per gli iscritti. Ma proprio non capisco: è più rispettoso degli iscritti fare un confronto prima che si chiudano i congressi dei circoli o quando tutto è finito?
Il partito che ho in mente è laico, federale, decentra le risorse sul territorio, considera iscritti e circoli i veri "capi" dell'unica corrente che vorrei: la corrente dei circoli.
Vi invito a leggere le nostre proposte, a partecipare tutti ai congressi di circolo, a scegliere su idee e valori che preferite.
Bersani e Franceschini hanno dalla loro strutture e apparati invidiabili, e tuttavia penso che il significato della mia candidatura sia più forte e capace di parlare al cuore e al cervello di quei tanti italiani che non fanno ancora parte del nostro PD. È arrivato il momento in cui il coraggio deve prevalere sulla timidezza, è arrivato il momento di rischiare con entusiasmo, di investire sul futuro, per vivere il PD e cambiare l'Italia.
Ignazio Marino
in questi giorni si sta votando in tutti i circoli d'Italia.
Mi rivolgo direttamente a voi perché conosco la vostra passione e il vostro attaccamento al partito.
In ogni Festa, in ogni assemblea, in ognuno dei mille circoli di tutte le province italiane in cui sono andato da segretario, ho ascoltato le vostre speranze e ho capito le delusioni per quello che si poteva fare meglio e non è stato fatto. Perché di certo abbiamo fatto errori ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche e correggerli, andando però avanti nella nuova storia comune che abbiamo appena iniziato a vivere.
Il mio impegno è questo: non tornare indietro. Non tornare indietro rispetto alla scelta di un partito radicato nel territorio, con un Circolo in ogni comune e in ogni quartiere. Un partito aperto, che unisce la straordinaria forza dei nostri iscritti e dei nostri militanti alle energie di tanti elettori pronti a lavorare con loro per un progetto in cui credono. Non tornare indietro rispetto all'idea di un partito ricco di diversità come tutti i grandi partiti nel mondo. Abbiamo scelto noi di chiudere una lunga stagione di divisioni per far nascere il Pd, la casa di tutti i progressisti: laici, cattolici, di sinistra, ambientalisti, liberal, socialisti. E così deve restare il Pd: il partito in cui quelle diversità sono la ricchezza che permette di costruire la sintesi e la linea comune.
Per questo sono orgoglioso che a sostenere la mia candidatura vi sia tutta questa varietà di storie. Per questo sono orgoglioso che il Coordinatore della mia mozione congressuale sia Piero Fassino. Per questo mi si è aperto il cuore quando alla fine di agosto un vecchio signore ha attraversato la folla che riempiva la piazza, mi ha abbracciato e mi ha detto: "Sono l'ultimo segretario del Partito Comunista di Gallipoli ma voterò per te, perché non mi interessa da dove vieni ma dove vuoi andare". Questo è il Pd che abbiamo sognato e che ora dobbiamo costruire: un luogo in cui ognuno ha portato l'orgoglio della propria storia precedente ma in cui si sta insieme per il futuro che si vuole costruire, per l'idea di Italia che abbiamo.
Come sapete, quando 6 mesi fa tutti mi hanno chiesto di fare il Segretario del Pd, in un momento molto difficile, avevo detto che il mio lavoro sarebbe finito in ottobre. Poi ho riflettuto molto su quelle parole di Berlusconi appena sono stato eletto: "Ecco l'ottavo leader del centrosinistra. Tra un po' ci sarà il nono". Ho masticato amaro quel giorno perché ho pensato che purtroppo non aveva torto: in quindici anni di là c'è stato sempre lui, di qua tutti i leader che si sono susseguiti sono stati più ostacolati dal fuoco amico che da quello avversario. Allora mi sono detto: questa volta a decidere se devo smettere o se dopo sei mesi devo continuare a fare il Segretario del Pd, non saranno quattro o cinque capi chiusi in una stanza ma saranno gli iscritti e gli elettori del Pd.
Ecco, solo questo vi chiedo: quando voterete nei Circoli e poi alle Primarie del 25 ottobre, tra noi candidati scegliete chi vi convince di più, chi immaginate potrà fare meglio l'opposizione e preparare le future vittorie, ma scegliete liberi. E' troppo importante la scelta per seguire l'indicazione di qualcuno che conta o per restare legati alle antiche appartenenze.Seguite solo la vostra coscienza, fate come quel vecchio segretario del Pci: scegliete uno di noi, ma non per la storia da cui proviene ma per quella futura che propone al partito e al Paese. Se farete così, chiunque vinca avrà vinto tutto il Pd.
Dario Franceschini
Segretario Nazionale del Partito Democratico
Cara iscritta, Caro iscritto,
in questi giorni il nostro congresso comincerà a vivere in tutti i circoli. È il primo congresso del Pd, un congresso davvero fondativo. Abbiamo tutti la responsabilità di costruire uno strumento utile all'Italia e agli interessi e ai valori che vogliamo rappresentare. Il compito dei candidati è quello di dire con chiarezza se ci sia qualcosa da correggere di ciò che abbiamo fatto fin qui e che cosa ci sia da correggere per guardare avanti e dare nuova forza al nostro grande progetto.
Le candidature non sono contrapposizioni; sono diverse proposte che si sottopongono agli iscritti e ai cittadini elettori. Loro decideranno, e tutti ci rimetteremo alle loro decisioni. Per questo la discussione può essere serena, chiara e vera. Un partito, infatti, è una comunità di protagonisti. Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove all'Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una alternativa di governo. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità.
Comunque la pensiate, voglio salutarvi tutti con grande amicizia e solidarietà e augurarvi (e augurarci) buon lavoro.
Pier Luigi Bersani

di Alessandro Branz
Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Alessandro Branz al primo congresso del Circolo del PD di Cles
Innanzitutto voglio esprimere la mia soddisfazione in quanto questo è il mio primo intervento pubblico da iscritto al Partito Democratico. Mi sono infatti iscritto da poco, dopo l'elezione del nostro giovane segretario, e questo non per scortesia nei confronti suoi e dell'altro contendente, ma perché non sono d'accordo con il metodo dell'elezione diretta del segretario e quindi mi pareva giusto non partecipare a tale procedura.

Carissimi, ho depositato la mia candidatura a segretario del Partito Democratico del Trentino grazie al vostro sostegno. Voglio ringraziarvi per la stima e la fiducia che avete riposto in me e spero di poter ricambiare nel modo migliore. Ho offerto la mia disponibilità e le mie idee che sono anche il risultato del lavoro politico di tutti voi. Speravo che la mia candidatura fosse maggiormente condivisa, ma appartenenze politiche territoriali e aspettative di ruoli e di peso da esercitare nel partito hanno portato a quattro candidature per lo più motivate da adesioni alle mozioni nazionali. Il futuro del PD nazionale è anche il nostro futuro , ma è importante che in Trentino si scelga autonomamente la strada da percorrere. Spero che il dibattito si misuri sui problemi e i bisogni di questa terra e spero che si scelga il segretario in base alle risposte che si vorrebbero dare. Io sono disponibile,non sono senatore ne' sindaco, ne' voglio diventare senatore o sindaco, e soprattutto chiedo di essere valutato senza pregiudizio per quello che posso offrire al PD e alla politica. Chiedo a tutti voi di contribuire nel modo che riterrete opportuno, ma soprattutto parlando con le persone che si aspettano un PD popolare e con idee chiare, protagonista nel governo ma capace di ridare speranza in una politica capace di cambiare le cose.
Grazie.
Roberto Pinter
per chi volesse c'è una prima occasione per vedere quali idee mettere in campo nel dibattito congressuale MERCOLEDI' 2 settembre ore 20,30 presso la sede del PD di Trento in via Brennero 246
vedo da alcuni messaggi che il dibattito interno al PDT si è
positivamente orientato sui contenuti. In questa prospettiva vorrei
proporrvi alcune riflessioni sul Partito Democratico del Trentino
nella speranza di poterne discutere presto assieme.
Un caro saluto
Michele Nicoletti
Prima bozza di documento programmatico per la eventuale candidatira di Giorgio Tonini a segretario del PD del Trentino
Malgrado avessi sollecitato in tutti i modi, l'organizzazione di un dibattito politico precongressuale, che permettesse a tutti di capire il senso delle eventuali candidature e una valutazione da parte del partito prima del deposito formale delle stesse, ci ritroviamo a pochi giorni dalla data del 30 agosto con l'esclusiva e quanto mai sconcertante tribuna offerta dai giornali.
Molti iscritti hanno lamentato l'assenza d'informazioni e di chiarezza. Personalmente, in assenza del dibattito, da più di un mese cerco ogni occasione di confronto, partendo dal presupposto che la mia disponibilità aveva senso se avesse incontrato trasversalità di consensi, sia rispetto alle mozioni nazionali, sia rispetto alle diverse storie e sensibilità che hanno creato il Partito Democratico, sia infine rispetto al territorio provinciale.
La possibile candidatura di Tonini ha innescato una serie di reazioni che hanno reso più difficile questa verifica e per questo a tutt'oggi non sappiamo chi saranno i candidati o le candidate alla segreteria.
Trovo a questo punto utile, a prescindere dalla mia eventuale candidatura e come contributo al dibattito, rendere noto il senso e il contenuto della mia disponibilità, che è anche quello che mi aspetto dal Partito Democratico del Trentino.
Con una premessa: credo che chi si candidi alla segreteria debba offrire la sua piena disponibilità, debba indicare gli obiettivi che si prefigge, ma non sia necessario che si schieri per una delle mozioni nazionali.
Il futuro segretario dovrà rappresentare tutto il partito e l'autonomia del partito, non una sola delle mozioni, a partire dalle liste collegate che dovranno esprimere il pluralismo. Dovrà essere protagonista del dibattito nazionale non perché ha fatto una scelta, ma perché saprà portare l'esperienza e il contributo d'idee di questa terra, contribuendo così alla crescita del PD nazionale.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno confrontarsi senza alcun pregiudizio. Un caro saluto.
Roberto Pinter
23 agosto 2009
di Stefano Albergoni
Cari amici
ho partecipato ieri sera alla prima riunione dei sostenitori di Roberto Pinter alla carica di segretario provinciale del Pd trentino e ne sono
uscito ancora più convinto. Elenco schematicamente le motivazioni della mia scelta...
Intervista del Corriere del Trentino a Roberto Pinter, candidato alla segreteria del PD del Trentino
di Roberto Pinter
Il congresso nazionale del PD chiede di schierarsi a favore di uno o dell'altro dei candidati alla segreteria. E la stessa cosa sta accadendo a livello di segreterie regionali dove, a parte qualche rara eccezione, si propongono candidati collegati a quelli nazionali.

di Alessandro Branz
Dal dibattito congressuale del Partito democratico, sta emergendo in questi giorni una questione che, per quanto di natura politologica, dovrebbe tuttavia interessare tutti i cittadini: quella della tenuta o meno del "bipolarismo".
Fiducia, Regole, Uguaglianza, Merito, Qualità. Le cinque parole chiave del nostro PD
Carissimi,
nei giorni scorsi il regolamento per il Congresso provinciale che abbiamo approvato nella nostra ultima Assemblea è stato esaminato dalla Commissione nazionale di garanzia che ne ha rilevato le difformità, a noi ben note, rispetto al regolamento nazionale.Siamo stati quindi invitati a far "comprendere l'origine e la necessità" delle nostre scelte "al fine di armonizzare le esigenze di autonomia e di unitarietà". Non siamo stati "convocati a Roma per dare spiegazioni" né siamo stati "commissariati" come qualche giornale ha lasciato intendere.
Questa fase si è conclusa con l'incontro, avvenuto a Trento ieri sera, del coordinamento provinciale (allargato ai parlamentari trentini e ai membri del gruppo di lavoro sul regolamento) con Gero Grassi della commissione nazionale di garanzia.
Alla fine del confronto il nostro lavoro è stato sostanzialmente confermato, con le nostre scadenze per tesseramento e candidature e con i quattro collegi per l'elezione dell'assemblea proviniciale; solo
abbiamo acconsentito alla richiesta che le liste cui il candidato segretario può collegarsi possano essere più d'una per collegio.
Nella grande soddisfazione per questo risultato, ci rendiamo ben conto che, come Coordinamento, abbiamo modificato, seppure in una piccola parte, la decisione dell'Assemblea. Avremmo voluto discuterne con voi ma la necessità di chiudere il confronto senza code, prospettata dall'onorevole Grassi che stamane portava i risultati all'ultima seduta della Commissione nazionale sui regolamenti, ci ha convinti a farci garanti di quanto sancito.
Questa vicenda, conclusasi con il riconoscimento pieno della specialità del PD del Trentino segnala a nostro avviso la necessità di accelerare la riflessione sul rapporto col partito nazionale e sulla prospettiva di attivazione della richiesta di confederazione prevista dallo statuto, ma anche, più in generale, sulla possibilità che l'intero PD si sviluppi nella direzione di diventare somma e sintesi di partiti regionali fortemente autonomi e radicati nelle rispettive realtà territoriali.
Colgo questa occasione per informarvi che, come previsto dal nostro regolamento, il Coordinamento ha nominato la Commissione per il congresso nelle persone di Flavia Brunelli, Giorgio Casagranda, Claudia Merighi, Rino Sbop, Paola Trenti, Salvador Valandro, a cui si aggiunge, come invitata permanente, la presidente della commissione dei garanti e, successivamente, un rappresentante nominato dai vari candidati segretari.
In attesa di un prossimo incontro che contiamo di mettere in calendario a fine mese, vi saluto cordialmente.
Maurizio Agostini
Il dibattito di questi giorni sul PD a mio parere soffre di un handicap - letteralmente di un peso che lo affatica e non lo lascia produrre buoni risultati - ossia della connessione prevista nello Statuto del partito fra la candidatura alla segreteria nazionale e la candidatura alla guida del prossimo governo del Paese. Ai più la cosa appare ovvia oltre che legittima: chi meglio del leader del maggior partito dell'opposizione può ambire a dare una solida base di consenso ad una maggioranza alternativa? Ma altri - come me - non capiscono: di che stiamo parlando? Del leader di un partito che ha fatto della partecipazione, della trasparenza, del pluralismo il contenuto del suo nome "democratico" oppure delle prove generali di un prossimo governo Democratico?
di Ilaria Pedrini
di Vincenzo Calì
Con il regolamento congressuale approvato dall'assemblea del Partito Democratico del Trentino e la decisione dell'UPT di tenere il proprio congresso in ottobre entra nel vivo un dibattito destinato a lasciare segni profondi nel paesaggio politico locale e nazionale.
Cari democratici,
ho ricevuto con piacere il pezzo di Roberto Pinter, che esprime in modo compiuto e sintetico quanto Roberto aveva espresso nell'assemblea provinciale di mercoledì 24 luglio, trovo che tale invio scritto, permetta a tutti i non presenti in quella riunione di farsi un idea del dibattito in corso nel ns. partito in merito alla disciplina congressuale.
Condivido, e lo abbiamo condiviso tutti in assemblea, il principio, serio e coerente, che le liste collegate siano presentate dopo l'esposizione del programma dei candidati segretario alla convention. In questo modo si consente la valutazione delle linee dei candidati da parte dei potenziali aspiranti all'Assemblea provinciale.
Non condivido però i dubbi che Roberto ha sul ruolo dei tesserati, pur ammettendo che i tempi sono ristretti. Se vogliamo guardare avanti, dimenticandoci le prassi con cui i partiti nominavano i loro segretari e la loro classe dirigente fino a solo qualche anno fa, non possiamo non affidare il voto ai semplici elettori. Se il ns. partito vuole continuare a definirsi "Democratico" non possiamo legittimare una "negazione" di democrazia in un ns. regolamento.
Parlando con la gente "veramente" comune, sul lavoro, al bar e in qualsiasi luogo dove si viene in contatto con elettori di qualsiasi forza politica (PdL compreso) non c'è nessuno che non ammetta la novità, la potenza e la trasparenza delle primarie.
Questo non vuol dire comprimere il ruolo e mortificare gli intenti dei tesserati e dei circoli. Un tesserato ha il grande privilegio e il dovere di intervenire alla convention, avere le informazioni dai giornali è fuorviante se non addirittura deprimente. Chi per passione vuole sentire il programma dalla viva voce del candidato, sa che bisogna essere tesserati. Da che mondo è mondo alle convention (o ex congressi) di partito non si entra se non si è tesserati e tale prerogativa è chiara a tutti, tesserati e non.
Chi vuole incidere personalmente con il proprio contributo nelle decisioni di partito sa bene che deve avere la tessera, l'elettore che non vuole o non po' essere etichettato come di questo o quel partito, sa di detenere il potere dell'elettorato attivo, cosa che prima della fondazione del PD non aveva.
I ruoli e le prerogative sono chiare: il diritto all'elettorato passivo e ancor di più il diritto a sostenere un candidato segretario con la propria firma sono ruoli che, nel "gioco" della democrazia, hanno un peso enorme. L'elettore non tesserato sa di avere il potere di eleggere il proprio segretario e i propri dirigenti, il tesserato può essere eletto.
Non rimaniamo ancorati al passato, alziamo la testa con fiducia e abbracciamo con convinzione quei principi che abbiamo professato alla scrittura del nostro statuto.
Matteo Carlin
Circolo di Caldonazzo, Calceranica, Tenna e Altopiano della Vigolana
torno con le mie sollceitazioni, in tema di energia e nucleare.
Questo passaggio dell'intervento di Dario Franceschini alla presentazione del suo programma è di particolare interesse:
No al nuclare. "Serve un Pd più coraggioso e più netto nei suoi sì e nei suoi no", premette Franceschini che poi si schiera contro il nucleare dicendo invece "sì a una radicale riconversione del nostro sistema energetico verso l'efficienza, il risparmio, le fonti rinnovabili".
Bene, molto bene.
Però ricordo che all' assemblea di nascita del Circolo di Caldonazzo, la nostra Laura Froner aveva parlato anche del nucleare, dicendo che il partito non deve essere granitico di fronte simili scelte (testuali parole, purtroppo) e in questo modo pilatesco non aveva detto cosa ne pensasse lei stessa, esponente di primo piano del partito. Il sospetto è che tropo spesso nel PD si abbia paura di sembrare poco moderni, essendo magari capaci di esseri ambientasliti.
Però allo stesso tempo Laura Froner quella sera diceva che il PD sostiene le fonti rinnovabili...Facendo quindi tanta confusione.
Vorrei ricordare infatti che il nucleare rinnovabile non è, perchè usa l'uranio che non è un combustibile rinnovabile. Di conseguenza se si dice di essere favorevoli alle rinnovabili è automatico essere contrari al nucleare...anche se sembra così di sinistra ...:-)
Malissimo e sciocchezze in quella risposta dunque: se un partito non ha un'idea precisa e granitica sulle fonti rinnovabili e contro il nucleare nel 2009 non è un partito con un programma e una visione di paese.
E' un gruppo di persone con molte idee ben confuse, e di fatto oggi questo è il PD, anche in Trentino.
A furia di voler sembrare aperti aperti flessibili flessibili si diventa incapaci di decidere e darsi una linea vera.
Come dice Franceschini ci serve un partito che sappia dire dei si e dei no netti, sulle cose di fondo.
L'energia è una delle cose fondamentali sulle quali si deve essere granitici, sennò ci prendiamo in giro o giochiamo alle tre carte.
Il dramma è che nel PD ci sono tanti politici che non sanno di cosa parlano e per questo fanno demagogia.
PS A proposito, vorrei sapere come la mettiamo con quei cattivoni degli ambientalisti che da due anni dicono no al collegamtno Passo Rolle San Martino sentendosi ignorati dal partito, per poi scoprire che anche la Giunta oggi dice quello che dicevamo noi ...abbiamo perso tempo intanto...ah, se il partito conoscesse le vertenze e il territorio, quanto saprebbe governare ..:-)
un saluto notturno
Maddalena Di Tolla Deflorian
Il presente regolamento stabilisce modi e termini per insediare il Partito Democratico sul territorio della provincia di Trento e la composizione degli organi e le modalità di elezione in applicazione dell'art. 9 dello Statuto del Partito Democratico del Trentino.
di Roberto Pinter
Quello che sta accadendo a livello nazionale non è quello che ci aspettavamo e rafforza la necessità di ribadire la nostra autonomia politica.
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«Guardavo sparire l’isola nella quale avevo raggiunto il fondo della solitudine, mi ero imbattuto nelle amicizie decisive della mia vita, avevo fatto la fame, avevo contemplato - come da un lontano loggione - la tragedia della seconda guerra mondiale, avevo tirato le somme finali di quel che andavo meditando durante sedici anni, avevo scoperto l’abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l’ebbrezza della creazione politica, il fremito dell’apparire delle cose impossibili... nessuna formazione politica esistente mi attendeva, né si prestava a farmi festa, ad accogliermi nelle sue file... Con me non avevo per ora, oltre che me stesso, che un Manifesto, alcune Tesi e tre o quattro amici...»
Altiero Spinelli leggi in formato pdf
Il manifesto di Ventotene su Wikipedia
di Michele Nardelli
Orvieto è un antichissimo borgo etrusco e medievale di grande fascino e bellezza, per ciò che la storia ha riservato a questa città e per quello che la natura gli ha portato in dono. Anche la sua gente è aperta e gentile, il che non guasta. La sua cucina ha saputo amalgamare in forma raffinata il farro e il tartufo, il cardo e i latticini di bufala. Ha dalla sua di essere ad un tiro di schioppo dalla capitale, ma abbastanza lontana per tenersi distante dalla politica di palazzo e dai suoi cortigiani. Dovrebbero venirne buone idee, insomma. leggi in formato pdf

