"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Biblioteca

Memorie di Adriano
La coperina

Marguerite Yourcenar

Memorie di Adriano

Einaudi, 1988

 

«Là dove un tessitore rattopperebbe la sua tela, dove un calcolatore abile correggerebbe i suoi errori, dove l'artista ritoccherebbe il suo capolavoro ancora imperfetto o appena danneggiato, la natura preferisce ricominciare dall'argilla, dal caos; e questo sperpero è ciò che si chiama l'“ordine delle cose”.»

 

E' rimasto sugli scaffali per molti anni. Mi riproponevo di leggerlo, ogni tanto ne sfogliavo qualche pagina ma poi c'era qualche lettura che si prendeva la precedenza. Ora che il tempo è più dilatato e governabile ho deciso che poteva essere il momento giusto per immergermi nelle memorie di un uomo potente alla fine dei suoi giorni, scritte da una donna dotata di grande sensibilità e che ha dedicato alla ricerca attorno alla vita dell'imperatore Adriano una parte importante della sua vita.

Su questa grande opera di Marguerite Yourcenar sono stati scritti fiumi di parole alle quali è del tutto improbabile aggiungere qualcosa di intelligente. E, ciò nonostante, devo proprio dire che l'ho trovato un testo di riflessione sull'agire umano e sul limite di straordinaria attualità.

 

La guerra verticale
La prima di copertina del libro

Diego Leoni

La guerra verticale

Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna 1915-1918

Einaudi, 2015

 

«Gran parte della fronte italo-austriaca correva sulle cime, quelle cime (l'Adamello, la Marmolada, le Dolomiti orientali) che, prima della guerra, erano già state teatro della sfida turistico-alpinistica fra le borghesie italiana e austro-tedesca. Immaginata e preparata come una sfida di breve durata, la guerra di montagna inchiodò i suoi attori per più di tre anni su un ambiente ostico e ostile, e mai pensato prima come spazio di insediamento di grandi masse. Per rendere possibile questo, per combattere e sopravvivere lassù, gli eserciti si impadronirono dello spazio alpino, delle sue genti, delle sue piante, dei suoi animali, delle sue risorse: lo attrezzarono, lo scomposero, lo ricomposero, lo artificializzarono, portando in quota, che sempre più si elevava, un numero iperbolico di animali, di armi, di mezzi, di tecnologie, di materiali. Misero in campo nuovi saperi e nuove tecniche; svilupparono all'estremo l'alpinismo; e infine sprofondarono nelle viscere della montagna: per difendersi dalla Natura e per offendere il nemico da sotto. Di tutto questo movimento, di questo sistema, di queste trasformazioni, di quel che avevano elaborato i teorici della guerra di montagna, di quel che vissero e videro i combattenti e ne scrissero, del formarsi sul campo di narrazioni e contronarrazioni, miti e antimiti, racconta il libro».

 

 

Gli anni del disordine. 1989 – 1995

Lidia Campagnano

Gli anni del disordine. 1989 - 1995

Da Sarajevo a Milano passando per Baghdad

La Tartaruga edizioni, 1996

 

Un libro di grande profondità che mi ha accompagnato e mi accompagna in tanti viaggi verso est.

 

«Conosco da giornalista l'elenco degli eventi che costellano il terremoto: la caduta del muro di Berlino, ovvero dei regimi detti comunisti dell'est europeo. La pretesa instaurazione del nuovo ordine mondiale, incarnatasi nei bombardament sull'Irak. Il nazionalismo, gli integralismi religiosi, le guerre civili, la Jugoslavia. Ma a me è accaduto che l'attenzione si posasse su alcune notizie, su alcune figure, su alcune immagini colte al volo in mezzo alla frana emotivamente intollerabile delle informazioni e che lì si fissasse. Tra pensieri simili ho trascorso gli anni del disordine».

 

La nascita imperfetta delle cose
La prima di copertina del libro

Guido Tonelli

La nascita imperfetta delle cose

La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo

Rizzoli, 2016

 

Una sensazione di schizofrenia? Mentre leggo il libro di Guido Tonelli, un racconto appassionato attorno alla ricerca del bosone di Higgs, mi sto occupando della cultura del limite.

Le due cose sembrano confliggere fra loro. La fisica delle alte energie, nel suo indagare attorno all'origine dell'universo o, per meglio dire, del multiverso attraverso acceleratori di particelle sempre più potenti e sofisticati. E un pianeta incapace di interrogarsi sulla propria impronta ecologica, pure misurata e certificata, dove si preferisce abbracciare la paura (e l'idea di esclusione) piuttosto di mettere in discussione stili di vita insostenibili. 

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Missione incompiuta
La copertina del libro

Romano Prodi

Missione incompiuta

Intervista su politica e democrazia

a cura di Marco Damilano

Laterza, 2015

 

«Ci sono momenti in cui l'Italia ha bisogno di un auto-illusione ed è disposta a non guardare dentro se stessa pur di continuare ad illudersi. Attraversiamo spesso questi momenti nella nostra storia nazionale...»

Un racconto "da dentro" su vent'anni di vicende politiche e sociali che hanno attraversato l'Italia, l'Europa e il mondo. «Una missione incompiuta, anzi, in attesa di compimento»

La nostra Europa
La nostra Europa
Edgar Morin, Mauro Ceruti
La nostra Europa
Raffaello Cortina Editore, 2013
 
 

 

"Mai nella storia d'Europa le responsabilità del pensiero e della cultura sono state così tremende"

 

«Dall'Europa è partita l'era planetaria, allorché i popoli europei intrapresero nel 1492 la conquista delle Americhe e la circumnavigazione del globo. E l'era palentaria è stata a un tempo occidentalizzazione e mondializzazione.

Ma oggi l'Europa si è ristretta.

Non è più che un frammento dell'occidente, mentre quattro secoli fa era l'occidente a essere un frammento dell'Europa. Non è più al centro del mondo  ed è stata confinata alla periferia della storia.

E' diventata provinciale rispetto ai giganteschi protagonisti dell'età globale. E' diventata una provincia del mondo, sempre meno importante per peso demografico, forza militare, risorse energetiche e minerarie.

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Il secolo-mondo

Marcello Flores

Il secolo-mondo

Storia del Novecento

Il Mulino, 2002


 
In questo volume Marcello Flores racconta un secolo complesso e “rischioso” come il ventesimo seguendo le grandi correnti che a mano a mano si fondono nella storia globale.

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