di Federico Zappini *
Il dibattito sulla quotazione di Dolomiti Energia invece di aprirsi sulle grandi questioni che la scelta sottende rischia di chiudersi su se stesso. Chi chiede più riflessione viene descritto come portatore di pregiudizi ideologici, resistente al progresso. Come se esistesse un’unica possibilità e il compito della politica fosse semplicemente di ratificarla. Se si approfondisce però la questione ci si rende conto che ha a che fare con il tipo di comunità che il Trentino (o un brano di arco alpino) vuole essere nei prossimi decenni, della capacità delle sue classi dirigenti di immaginare traiettorie originali in un’epoca segnata dall’incertezza e dall’obbligo di accompagnare la transizione ecologica alla giustizia sociale.
Dolomiti Energia è l’eredità di scelte compiute riconoscendo nelle risorse naturali — l’acqua, le montagne — un patrimonio collettivo da gestire nell’interesse del bene comune, presente e futuro. Quella scelta si fondava su una filosofia: le grandi infrastrutture che plasmano la vita economica e sociale di una comunità devono rimanere in mano pubblica perché il mercato risponde a logiche di profitto immediato, e non necessariamente collettivo, mentre lo sviluppo comunitario ha bisogno di orizzonti più lunghi.
domenica, 31 maggio 2026 ore 10:00
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Come forse saprete, da qualche mese a questa parte ha preso il via a Trento una Comunità di studio che abbiamo chiamato "Cerchiamo ancora".
Vi sono coinvolte una ventina di persone che si sono incontrate mensilmente a partire da un libro - "Maestri irregolari" - di Filippo La Porta. Nel saggio vengono analizzate le figure e il pensiero di alcuni autori contemporanei: Hannah Arendt, Albert Camus, Nicola Chiaromonte, Arthur Koestler, Ivan Illich, Chirtopher Lasch, Carlo Levi, George Orwell, Pier Paolo Pasolini, Ignazio Silone, Simone Weil. Sei incontri realizzati e, successivamente, la messa a fuoco - attraverso due distinti gruppi di lettura - di tre di loro: Albert Camus e Ignazio Silone/Carlo Levi.
Sopramonte (Trento), Osteria Sant'Anna
sabato, 16 maggio 2026 ore 09:00

Legambiente, in collaborazione con la Carovana delle Alpi, Dislivelli, La Foresta, organizza il
X Summit nazionale Bandiere verdi 2026
"Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna"
Torna l'appuntamento con il Summit Nazionale Bandiere Verdi di Legambiente. Giunto alla X edizione, quest'anno l'evento dal titolo "Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna" farà tappa sabato 16 maggio in Trentino-Alto - Adige, a Rovereto (provincia autonoma di Trento), presso l'Urban Center, Corso Antonio Rosmini 58, e poi domenica 18 maggio con una due giorni dedicata alla montagna e alla sostenibilità ambientale. Come da tradizione il Summit sarà l'occasione per affermare un’idea alternativa di sviluppo alpino: una montagna capace di generare benessere durevole attraverso comunità coese, economie territoriali, biodiversità, cultura e cura dei paesaggi, trasformando i territori fragili in laboratori di futuro. Saranno, inoltre, premiate le Bandiere Verdi 2026 dell'arco alpino, ossia quelle realtà in prima in linea nella sostenibilità che ben raccontano un nuovo sviluppo della montagna.
Rovereto (TN), Urban Center, Corso Rosmini 58
sabato, 9 maggio 2026 ore 09:30

Le Acli trentine, in collaborazione con l'Osservatorio trentino legalità, Più democrazia in Trentino, Coordinamento Lavoro Porfido
promuovono un incontro dibattito
"Perfido - Porfido"
Sabato 9 maggio 2026, ore 9.30
Sede provinciale ACLI - Trento, via Roma 57
La presenza mafiosa di tipo 'ndrangatista per la prima volta accertata in Trentino dalle risultanze del processo "Perfido".
Davvero eravamo convinti di esserne immuni?
Un ragionamento pubblico sulla base della sentenza definitiva, per restituire alla comunità trentina quanto emerso in sede giudiziaria e stimolare un possibile percorso di riscatto.
Acli, via Roma 57, sala 4° piano
venerdì, 8 maggio 2026 ore 17:00
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Sei storie per coltivare futuri
Quando il mondo fuori urla, fermarsi ad ascoltare le storie di chi prova a fare pace ogni giorno può essere un balsamo per l’anima e un gesto di cura dirompente: per le persone che amiamo, per la città, per tutti e tutte.
Venerdì 8 maggio, dalle ore 17.00 alle 19.30
Rovereto, Piazza della Pace, Via Brione 18/16
Non sono tempi facili per chi crede nella pace. Proprio per questo è prezioso acoltare chi, in modi e tempi diversi, ha cercato di farla germinare: nei movimenti, nelle zone di conflitto, negli spazi civici.
Una piazza, sei isole di racconto, per scoprire, a vent'anni dalla legge che ha istituito "Rovereto Città della Pace", come si coltiva la pace e immaginare insieme come continuare a farlo, oggi e domani, nonostante tutto.
Rovereto, Piazza della Pace, Via Brione 18/16
mercoledì, 29 aprile 2026 ore 18:00

Mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 18.00, presso la Bookique di Trento,
è prevista la presentazione del libro di Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati Dezza
"Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale" (Donzelli editore)
Gli autori saranno in dialogo con Federico Zappini.
La crisi climatica rappresenta una delle sfide più complesse del nostro tempo: il cambiamento climatico non solo genera impatti differenziati sulla popolazione, accrescendo le disuguaglianze, ma le stesse politiche di transizione energetica possono produrre effetti distributivi regressivi, se non adeguatamente progettate.
In questo libro Vittorio Cogliati Dezza e Giovanni Carrosio analizzano la convergenza tra giustizia ambientale e giustizia sociale, alla luce delle molteplici interdipendenze tra benessere delle persone, integrità degli ecosistemi, ricchezza delle relazioni sociali, specificità dei luoghi, decarbonizzazione della produzione e dei consumi. E sottolineano la necessità che le politiche energetiche e climatiche siano strutturali, trasversali e multilivello, a scala nazionale e locale. Solo così potranno integrare obiettivi di sostenibilità ambientale e di riduzione delle disuguaglianze. Politiche ambientali prive di sensibilità sociale rischiano infatti di esacerbare le disparità, mentre interventi sociali che ignorano la dimensione ecologica possono accelerare la crisi climatica.
Dalla diagnosi del problema gli autori passano all’azione, con la proposta di un welfare energetico-climatico: un framework innovativo che non si limita a redistribuire risorse, ma si fa carico del rapporto tra le persone e l’ambiente, ripensando i sistemi di protezione sociale in risposta ai nuovi rischi generati dal cambiamento climatico. Questa prospettiva teorica e operativa mira ad affrontare simultaneamente le sfide della decarbonizzazione e della coesione sociale, ridefinendo il welfare oltre gli ambiti tradizionali (abitazione, salute, occupazione, mobilità) in chiave ecologica e inclusiva. Un welfare per la giustizia ambientale e sociale.
Trento, Bookique, Via Torre d'Augusto
martedì, 24 marzo 2026 ore 17:30

L'onda non si arresta!
Martedì 24 marzo 2026 - ore 17.30
Ritrovo in Piazza Duomo a Trento
Siamo un movimento nato dal basso che non accetta di restare in silenzio. Torniamo in strada perché la guerra non è lontana e le sue conseguenze le sentiamo già anche qui.
Perché dobbiamo essere lì:
• No al genocidio
Gaza, Palestina, Iran, Libano: migliaia di vite distrutte, milioni di sfollati. Un massacro che costa oltre 1 miliardo di dollari al giorno, sottratto a scuola, sanità, servizi pubblici.
• No al riarmo
Rifiutiamo la logica delle guerre, l'economia bellica, le basi NATO italiane. I profitti dell'industria delle armi non possono venire prima delle persone.
• Un granello di sabbia nell'ingranaggio
Difendiamo il diritto internazionale e umanitario. Non permettiamo che il dissenso venga criminalizzato.
Manifestazione promossa da: ACLI Trentine, ANPI del Trentino, ARCI del Trentino, Associazione 46° Parallelo – Atlante delle Guerre, Banca Etica Trento, Centro Pace ecologia e diritti – Rovereto, Centro Sociale Bruno, Comunità S. Francesco Saverio, Coordinamento Studentesco Trento, Extinction Rebellion Trento, Forum Pace del Trentino, Global Movement to Gaza Trento, GrIS – Medicina delle Migrazioni, Gruppo Emergency Trento, Movimento Nonviolento, Murga Trentinerante, Unione Sindacale di Base del Trentino e tante altre realtà locali tra cui Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Officina Comune!
Uniamoci! La pace si costruisce insieme.
Info: manifestazione24marzo@protonmail.com
Trento, Piazza Duomo

Da Brentonico (Trentino), giunge una chiamata a tutti i territori di montagna e alta collina: fermiamo la monocoltura!
«Oggi la monocoltura avanza a Brentonico, domani può succedere anche altrove!
1000 cittadine e cittadini di Brentonico, sul Monte Baldo, in Trentino, hanno da poco consegnato una petizione al Sindaco per chiedergli di prendere reali e urgenti provvedimenti per contrastare la crescente estensione incontrollata della monocoltura viticola sul territorio comunale. Questa pericolosa situazione però, riguarda tutte le aree in quota, dove, per effetto del cambiamento climatico, la monocoltura intensiva può espandersi senza regole.
Più monocolture in quota
Più pressione sull’acqua
Più rischi per salute, paesaggio e biodiversità
Per questo la nostra petizione si allarga: perché le problematiche sono le stesse, o potrebbero diventarlo presto.
Clicca e firma la petizione: https://www.change.org/stop-monocoltura-in-quota
Falla tua, portala nel tuo territorio.
Il territorio è un bene comune. Difendiamolo insieme».
martedì, 3 marzo 2026 ore 18:00

Afghanistan, anni Settanta. Montagne illuminate da colpi di arma da fuoco e valli attraversate da spari, tra invasioni sovietiche e insurrezioni dei Mujaheddin: questo il teatro dell’infanzia di un bambino che osserva con occhi attenti. Ancora non lo sa, ma quegli occhi curiosi diventeranno lo sguardo di un pittore e regista. Tra i filari di albicocchi, le feste di ritorno dei padri e le magie del Charda Pal, Razi cresce immerso in rituali antichi e nella crudezza di un tempo sospeso tra bellezza e terrore. La vita quotidiana si intreccia con i movimenti bruschi sulla scacchiera geopolitica mondiale, stravolgendo il destino delle famiglie e di intere nazioni.
Il re del nulla racconta il percorso di formazione di un artista diventato testimone di una storia più grande di lui, tra aneddoti familiari, segreti, paesaggi mitici, fragilità e coraggio. Un racconto intenso di come si impari a sopravvivere, a comprendere la realtà e a dipingerne i colori, nonostante i conflitti, le privazioni e i misteri dell’esistenza. Un memoir sia intimo sia universale, che restituisce al lettore il fragore e la meraviglia di un tempo lontano e insieme vicino, dove si fondono innocenza e consapevolezza.
Martedì 3 marzo 2026, alle ore 18.00
presso la Libreria due punti, Trento, via san Martino 78
presentazione del libro di
Razi Mohebi e Paola Marcolini
“IL RE DEL NULLA” (Albatros, 2026)
Gli autori saranno in dialogo con Michele Nardelli
Trento, Libreria due punti, Via San Martino 78

«DIVIETO DI ACCESSO
(FUORI DALLE PALLE)
QUI SI SPARA A VISTA
CE NE SBATTIAMO DEI GIUDICI
I VOSTRI CORPI VERRANNO FATTI SPARIRE DAI CINGHIALI»
di Federico Zappini
Il testo qui sopra era contenuto in un cartello presente in città, ora rimosso. Potremmo ritenere risolta la questione, liquidandola come il comportamento estremo di un concittadino. Commetteremo un errore di sottovalutazione. Dentro quelle poche righe (in maiuscole, urlate) corredate dall’immagine di una pistola rilevano le caratteristiche più pericolose di quello che mi sembra di poter descrivere come un montante spirito dei tempi. Alimentata da un paio di decenni di cattivismo politico e informativo – vi capita mai di ascoltare La Zanzara? – questa fase storica è piena di aggressività verbale e fisica. Dentro una società raccontata come mai così insicura, pericolosa e piena di nemici, lo spazio dell’indicibile si è via via ristretto, permettendo ad ognuno di esprimere i peggior sentimenti e pensieri, contaminando le basi della convivenza civile.
sabato, 17 gennaio 2026 ore 17:00

"Donna, vita, libertà" è lo slogan che a partire dal 2022 le donne iraniane hanno coraggiosamente scandito nelle manifestazioni nonviolente che, come un fiume carsico, hanno fatto emergere un'opposizione sempre più radicata al regime oscurantista dell'autocrazia religiosa che governa da decenni l'Iran, sfociata nelle manifestazioni contro il carovita di queste settimane.
Un regime, quello degli Ayatollah, che ben poco ha a che fare con le istanze della rivoluzione laica che aveva portato nel 1979 alla caduta di un altro regime sanguinario, quello dello Scià Reza Pahlavi (allora sostenuto dagli Stati Uniti d'America) e magistralmente raccontata da Ryszard Kapuscinski in "Shah-In-Shah" (Feltrinelli, 2001), e nemmeno con la spinta riformatrice di Mohammad Khatami, già presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, che emergeva dalla lettura di quel documento storico di grande rilievo sull'Islam contemporaneo dal titolo "Religione, libertà e democrazia" (Laterza, 1999) di cui oggi si son perse le tracce. Dovremmo interrogarci sulle complesse ragioni di questo tragico esito.
Trento, Largo Pigarelli (di fronte al Tribunale)

di Luigi Casanova
(15 gennaio 2026) Ai miei due libri sul tema delle prossime olimpiadi, Ombre sulla neve (2022) e Oro Colato (2025) scritto quest’ultimo con Duccio Facchini per le edizioni di Altreconomia, si è aggiunto il libro del giornalista de Il Fatto Quotidiano Giuseppe Pietrobelli, Una montagna di soldi, ed. Publiprint.
Questi lavori stanno fornendo ai tre autori la possibilità di passare valle per valle, anche entrare nelle città di Milano e Verona per illustrare il percorso per lo più sconosciuto dell’evento olimpico invernale Milano Cortina 2026. Un tema sconosciuto abbiamo detto. Perché i grandi media non hanno offerto spazio ai temi delle criticità che ci hanno visto sommersi dall’inizio dei giochi e loro programmazione, il 2019. Escluso sporadiche eccezioni il lavoro delle associazioni ambientaliste e i contenuti forti di queste olimpiadi non trovano traccia di riflessione. In Italia dobbiamo ringraziare, come sempre, Report, ha svolto impegnative inchieste che hanno permesso ai cittadini più sensibili di conoscere la realtà. Mentre all’estero, da tempo, giornali e televisioni, anche pbbliche, dimostrano un interesse continuo, di dettaglio. Parliamo di Svizzera, Svezia, Austria, Germania, Francia, perfino Russia e in questi giorni gli Stati Uniti d’America.
Il mio libro, Oro colato, riassume un lavoro collettivo raccolto dai comitati di base dei territori interessati. Grazie a un diffuso lavoro di raccolta dati e controinformazione di cittadini e comitati locali si può affermare che le Olimpiadi invernali 2026 italiane rappresentino il fallimento del CIO. Passaggio per passaggio trovate conferma di una affermazione tanto drastica nel libro Oro colato.
Vediamo di spiegare i perché di una affermazione tanto drastica.
sabato, 20 dicembre 2025 ore 10:00

Comunità di studio “Cerchiamo ancora”
Sabato 20 dicembre 2025, ore 10.00 – 12.30
Trento, Bookique – Via Torre d'Augusto
Potremmo dire, buona la prima. Nel senso che in questo primo incontro nel quale abbiamo iniziato “a cercare”, partendo dall'introduzione del libro di Filippo La Porta “Maestri irregolari”, gli spunti e il confronto sono stati – è stata la mia sensazione, spero condivisa –coinvolgenti e stimolanti.
Tanto è vero che siamo riusciti ad affrontare solo una parte del testo in esame: chi sono e che idea abbiamo dei “maestri” nel Novecento e nella contemporaneità; la critica dell'esistente e l'amore per la realtà (sono state richiamate le parole commozione, empatia, esperienza, esempio, coerenza); il limite, declinando questo concetto con l'insensatezza dell'accumulo, il principio di misura, la sacralità della vita e la sua finitezza, la necessità di confrontarsi con le culture altre.
Trento, Bookique, via Torre d'Augusto

Spero di far cosa gradita nel riportare il mio intervento in occasione del convegno “Terre Alte e Restanza. Buone idee e buone pratiche – L’esempio di Ostana” (Carbonare, 12 ottobre 2024)
di Michele Nardelli
Sono felice di essere qui. In primo luogo per l'argomento che stiamo affrontando, che ritengo di particolare attualità. E poi perché queste sono state e vorrei che continuassero ad essere occasioni di incontro generative, come lo è stato il convegno che svolgemmo proprio il 12 ottobre di cinque anni fa a Nosellari. In quella occasione incontrai Maurizio Dematteis con il quale nacque in seguito un sodalizio germinato in un libro come “Inverno liquido”, un lavoro a più mani che ha ispirato a sua volta la nascita di un “Collettivo di scrittura” per dar vita ad una Collana editoriale attorno al tema cruciale dell'impatto delle crisi sugli ecosistemi. In un passaggio di tempo segnato dall'incertezza e spesso dallo smarrimento si delineano così linee di pensiero, sintonie di azione e reti di persone che ci aiutano ad essere meno soli nella crisi dei corpi intermedi.
mercoledì, 26 novembre 2025 ore 17:30
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E' questo il titolo di un incontro promosso dall'Unione degli Studenti Universitari (UDU) di Trento su un tema cruciale come l'impatto delle crisi (e quella climatica in particolare) sugli ecosistemi, nello specifico, sull'ambiente alpino.
Avrà luogo all'Università di Trento, presso la sede di Povo (Aula A 105), mercolcoledì 26 novembre 2025, dalle ore 17.30 alle 19.30.
Il confronto vedrà la partecipazione di
Michela Corsini, ricercatrice all'EURAC di Bolzano.
Michele Nardelli, scrittore e saggista.
Trento, Università di Povo, Aula 105
