
(1 giugno 2012) Fra i tanti messaggi che mi arrivano in queste ore, quello di Francesca Bottari è forse quello che ho sentito più vicino, non tanto sul piano della solidarietà, quanto piuttosto nell'esplicare il valore delle persone che in questi mesi hanno lavorato in questo cammino. Perché nel Forum, contrariamente a quel che qualcuno malignamente ritiene (anche forse perché non conosce pratiche diverse), operano persone, non portaborse o ruffiani. Giovani, curiosi, intelligenti, belli e puliti dentro.
di Francesca Bottari
Oggi 31 maggio 2012 finisco il mio percorso (18 mesi) come volontaria in servizio civile al Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani. Mai avrei voluto concludere un tale cammino con una eco tanto amara nell'animo. Non immaginavo di dover scontrarmi con una dialettica che personalmente non ritengo costruttiva nemmeno all'interno di una tifoseria da stadio. Dove "buono e cattivo" si palleggiano parole e battute prive di sobria criticità. Dove l'attacco viene sferzato e imperterrito infanga chi, invece di essere ascoltato per comprendere i motivi di quello che ha fatto e che fa, viene solamente aggredito.
sabato, 28 aprile 2012 ore 17:00

Sabato 28 aprile 2012, alle ore 17.00 presso l'Oratorio Centro Giovanile Piamartina di Roseto degli Abruzzi si svolgerà la presentazione del libro "Darsi il tempo. Idee e pratiche per un'altra cooperazione internazionale".
Partecipa Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la pace e i Diritti Umani.
L'incontro è promosso dalle associazioni della società civile di Roseto. A seguire aperitivo e musica.
Roseto degli Abruzzi (Te)
lunedì, 30 aprile 2012 ore 09:30
Roseto degli Abruzzi

Il Forum trentino per la Pace ed i Diritti Umani, all'interno della rassegna annuale "Nel limite. La misura del futuro", organizza la presentazione del Rapporto QUARS 2011 dal titolo: "Nuovi indicatori per la qualità del vivere". L'incontro vedrà la partecipazione di Chiara Ricci e Giulio Marcon, curatori del rapporto. Accanto a loro abbiamo proposto a sette testimoni (quanti gli indicatori fondamentali del rapporto) di proporci un piccolo racconto (di cinque minuti) con il quale descrivere questa nostra terra, il Trentino.
I sette testimoni saranno: Aicha Mesrar (Pari Opportunità), Marco Brunazzo (Partecipazione), Giulia Merlo (Diritti e Cittadinanza), Maddalena Di Tolla (Ambiente), Alberto Betta (Salute), Franco Ianeselli (Economia e Lavoro), Alberto Tomasi (Istruzione e Cultura). A moderare la serata Walter Nicoletti, giornalista.
Il luogo dell'incontro sarà la Sala Conferenze del S.a.s.s., in Piazza Cesare Battisti a Trento, sabato 21 aprile alle ore 17.00.
venerdì, 20 aprile 2012 ore 15:00

Un Seminario di riflessione in occasione del rinnovo del protocollo d'intesa per il centro interculturale "Millevoci". Dal bilancio di dieci anni di esperienza di Millevoci, la necessità di una nuova fase nel processo di integrazione fondato sul principio di cittadinanza.
Trento, Palazzo Europa, Sala Verde, via Romagnosi 11

(19 maggio 2012) Gaza, 1.645.500 abitanti in una piccola striscia di terra di 360 kmq, viene considerata la più grande prigione a cielo aperto del mondo. In questo inferno, dove la densità è di 4.587 abitanti per kmq (quella del Trentino con una superficie di 6.206 kmq è di 85 abitanti per kmq), nel gennaio 2009 si è consumato l'ennesimo capitolo di una guerra infinita, venti giorni di bombardamenti che portarono alla morte di più di mille palestinesi, molti dei quali donne e bambini.
In quei giorni Desmond Tutu e il compianto Václav Havel così scrivevano «... quello che è in gioco a Gaza è l'etica fondamentale del genere umano. ... Se vogliamo evitare che la Fertile Crescent, la "Mezzaluna fertile" del Mediterraneo del Sud divenga sterile, dobbiamo svegliarci e trovare il coraggio morale e la visione politica per un salto qualitativo in Palestina».

di Fabio Pipinato *
Mentre si chiudeva a Brescia la 31ª edizione di Exa, la mostra internazionale delle armi sportive, security e outdoor (in inglese fa più figo), sempre nella città lombarda veniva presentato venerdì 13 aprile l'annuario dell'Opal - Osservatorio permanente sulle armi leggere. Si rivela che dalla Provincia di Brescia sono state esportate anche durante tutto il 2011 - durante la «Primavera araba» - «armi e munizioni» per un valore complessivo di 6,8 milioni di euro ai paesi del Nord Africa, e oltre 11 milioni di euro ai paesi del Medio Oriente.
venerdì, 13 aprile 2012 ore 20:30

Nell'ambito del ciclo di incontri "Nuovi stili di vita. Fra sobrietà, solidarietà, partecipazione" le associazioni di Mattarello propongono una serata dibattito
"Oltre l'illusione di una crescita infinita: la decrescita conviviale?"
Relatrice: Dalma Domeneghini (Torino) dell'"Associazione per la decrescita"
"Nel limite. La misura del futuro"
relatore: Michele Nardelli Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani
a cura di AIFO e FPS
Mattarello (Trento), Sala Polivalente A. Perini

di Ugo Morelli
(22 aprile 2012) La prima cosa da fare per cercare di affermare la cultura del limite è individuare i limiti. Definire cioè quali sono gli ambiti nei quali si può migliorare. Se finalmente iniziamo a comprendere i guasti di uno sviluppo illimitato, non solo è necessario iniziare a fare scelte appropriate, ma anche porre rimedio ai settori dove ci sono problemi e sprechi.
Farlo non è facile, come non sarà facile cambiare rotta sulle aspettative crescenti che l'idea e la pratica di uno sviluppo inteso come illimitato hanno reso così diffuse e date per scontate. Non solo, ma tuttora da chi governa continuando a parlare di crescita, e dalla comunicazione dei media utilizzati per scopi commerciali, avvertiamo come l'opinione pubblica venga spinta a comportamenti all'insegna dell'idea che "di più è meglio".
sabato, 7 aprile 2012 ore 11:00

Inaugurazione della Mostra fotografica di Fabio Bucciarelli "L'odore della guerra. La guerra vicina, la guerra lontana".
Seguirà la conferenza: "La gerra per la terra, l'informazione e i conflitti" con gli interventi di Raffaele Crocco, Fabio Bucciarelli, Angelo Ferrari, Giuseppe Ferrandi e il saluto iniziale di Wanda Chiodi
La mostra rimarrà aperta a Rovereto fino al 22 aprile e poi verrà spostata a Trento, presso le Gallerie di Piedicastello dove potrà essere visitata dal 24 aprile al 10 maggio.
L'iniziativa è promossa dall'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo nell'ambito del percorso "Nel limite. La misura del futuro" del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. Aderiscono il Comune di Rovereto, il Museo storico del Trentino, la Cgil del Trentino, l'Arci.
Rovereto, Municipio

(12 maggio 2012) "Nessuno può volontariamente non capire una frase", scrive magistralmente Andrea Moro, (in Parlo dunque sono, Adelphi, Milano 2012; p. 9). Possiamo decidere di non andare in un luogo; di non mangiare o di non bere qualcosa, ma non di non capire una frase quando la leggiamo o ce la dicono. Ma allora perché diviene così difficile capire o rendersi conto di alcune questioni così evidenti e sempre più urgenti nel tempo in cui viviamo?
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di Giulio Marcon
(6 aprile 2012) La legge delega varata ieri dal Consiglio dei ministri per la riforma delle forze armate conferma le anticipazioni delle scorse settimane fatte dal ministro-ammiraglio Di Paola alle Commissioni Difesa di Camera e Senato e dal Consiglio Supremo della Difesa: tagli in 10 anni al personale militare e civile della difesa (33.000 addetti in meno) per avere più risorse da destinare alle armi e alle operazioni militari all'estero.
Infatti non si parla complessivamente di tagli alla spesa ma - dice Di Paola - di «bilanciare la spesa militare in senso virtuoso» (cioè meno soldi per gli stipendi e più risorse per le armi) per una riforma da fare, bontà sua, «senza richiedere risorse aggiuntive».
martedì, 1 maggio 2012 ore 11:00
Trento, Gallerie di Piedicastello

Un ricordo lucido e intenso dell'inizio dell'assedio di Sarajevo, gli amici che diventano nemici e gli amici che abbandonano la città. L'incredulità di fronte al tragico accadere della guerra
di Azra Nuhefendić, http://www.balcanicaucaso.it/
(6 aprile 2012) Da quando ho letto che, vent'anni fa, anche il generale bosniaco Jovan Divjak non credeva che sarebbe scoppiata la guerra a Sarajevo, mi sento meno idiota. Anch'io, come il generale, non prendevo sul serio i chiari segnali premonitori, le situazioni inconfondibili. Non ci credevo, o non volevo crederci. Persino il giorno dopo il primo attacco su Sarajevo, tra il cinque e il sei aprile 1992, continuavo a dubitare. E così come me molti vicini, amici, colleghi, familiari.
Attaccarono Sarajevo la notte del cinque aprile 1992 con l'intenzione di dividere la città in due. Per tutta la notte ci bombardarono pesantemente, su di noi si abbatté una fitta pioggia di proiettili che andavano a colpire i sottili muri dei palazzi moderni, udivamo gli assalitori che si urlavano tra di loro secchi ordini: "Di qua", "là", "avanti", "indietro".

Questo intermezzo cittadino entro pochi mesi diventerà l'indirizzo civico del Cafè de la Paix , circolo culturale gestito dall'eterogeneo gruppo di operatori artistici dell'associazione Cafè Culture e promosso dal Forum della Pace e dei diritti Umani di Trento.
