"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Approvato in Commissione il Disegno di Legge su Software libero e Open data

sofware libero

Nel pomeriggio di ieri la Prima Commissione Legislativa provinciale ha approvato il DDL "Norme per la promozione della società dell'informazione, dell'amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti" che vede come primi firmatari i consiglieri Michele Nardelli e Roberto Bombarda. 

(20 giugno 2012) Dopo la giornata di audizioni della scorsa settimana, che ha riscontrato un giudizio molto positivo da parte di tutti i soggetti ascoltati (associazioni per i diritti digitali dei cittadini, istituzioni di ricerca come la Fondazione Mach e la Fondazione Bruno Kessler, i Comuni che hanno già sperimentato il software libero e il Consorzio dei Comuni, i sindacati ed il coordinamento imprenditori), oggi la Commissione ha approvato l'articolato e una serie di emendamenti che hanno raccolto alcune delle osservazioni emerse nel corso delle audizioni. Voto favorevole della commissione, con l'astensione della Lega, che pure ha espresso un giudizio di sostanziale condivisione della proposta.

L'articolato approvato, che arriverà in aula nel mese di luglio, non è "semplicemente" una proposta di legge sul software libero, sui dati aperti e sul divario digitale ma di un "Testo unico" sul Sistema informativo elettronico provinciale (il primo su questa materia) che inserisce e afferma questi obiettivi come tratti distintivi della strategia provinciale per lo sviluppo della società dell'informazione e dell'amministrazione digitale.

Ora aspettiamo l'approvazione da parte del Consiglio Provinciale, ma fin d'ora possiamo dire che si tratta di un importante risultato, che avrà ripercussioni positive non solo sul piano della democrazia sostanziale su un terreno estremamente delicato come quello del controllo delle informazioni (e dunque della democrazia), ma anche sul piano della libertà di ricerca e di programmazione quale opportunità di sviluppo qualitativo del Trentino. Senza dimenticare che, in un contesto di crisi e di contrazione delle disponibilità finanziarie, la scelta del software libero avrà come effetto un risparmio rispetto al costo delle licenze proprietarie (che oggi gravano annualmente sulla finanza locale per non meno di cinque milioni di euro) e una riallocazione della spesa pubblica verso le piccole e medie imprese locali, anche in questo caso con positive conseguenze sulla finanza provinciale.

Il testo del DDL approvato in Commissione

 

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