"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Appuntamenti

Alle radici dell'Europa

mercoledì, 27 settembre 2017 ore 00:00

Biblioteca nazionale Sarajevo 1992

Memorie di guerra e scenari di pace in Bosnia Erzegovina 25 anni dopo (1992 - 2017)

 

Viaggio studio per insegnanti - 27 settembre - 2 ottobre 2017 - promosso dall'associazione culturale "Appenaappena" in collaborazione con l'Istituto Storico di Modena.

 

Questo viaggio dà la possibilità di conoscere un paese di straordinaria bellezza, la Bosnia Erzegovina, terra di frontiera nel cuore d’Europa, ponte fra Oriente e Occidente, dove hanno vissuto una accanto all’altra la religione cattolica e l’ortodossa, l’islamismo e l’ebraismo. Qui nasce e muore il Novecento: a Sarajevo il 28 giugno 1914 con l’uccisione dell’arciduca Francesco Ferdinando, che fungerà da pretesto alla scoppio della Prima Guerra Mondiale, e, ancora a Sarajevo, con l’assedio subito dal ’92 al ’96. La Bosnia Erzegovina continua a portare tangibili le ferite di quella guerra, della quale non abbiamo ancora a sufficienza elaborato l’essenza perché non si è trattato di una guerra etnico-religiosa bensì di un conflitto violento che affonda le sue radici nella postmodernità. La distruzione dei luoghi simbolici di Sarajevo, Mostar o Stolac minava l’idea stessa di Europa, che non a caso prende il nome di quella principessa che, nella mitologia greca, viene dall’altra parte del Mediterraneo, metafora di un’idea geopolitica aperta che nasce fuori di sé, fatta di intrecci culturali, incontri. Sono mete del viaggio i luoghi simbolici di quella guerra: Stolac, Pocitelj, Blagaj, Mostar, Sarajevo e Srebrenica.

Il viaggio sarà accompagnato da Michele Nardelli

 

Bosnia Erzegovina

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