"Che cos'è fare politica se non dire al prossimo tuo che non è solo?"

Diario di bordo

le mie riflessioni di fine giornata

Amore
venerdì, 17 maggio 2013

... Nella serata di giovedì era prevista una fiaccolata nell'ambito della settimana di iniziative contro l'omofobia, ma il brutto tempo la riduce ad un piccolo sit in. Eppure ho la sensazione, vista anche la grande partecipazione che stanno avendo le iniziative in programma, che l'avvio di questa intelligente campagna sia riuscita a rompere le barriere e questo nonostante l'uscita davvero fuori luogo dell'arcivescovo Bressan e di qualche altro personaggio del mondo cattolico che hanno parlato del "bacio" (i manifesti della campagna) come qualcosa di "cattivo gusto" o addirittura "di ripugnante". Conoscono costoro la parola dialogo? O sono forse ripugnanti e di cattivo gusto anche le centinaia di persone che hanno affollato l'incontro con la filosofa Michela Marzano? Quando riuscirà la Chiesa Cattolica (e non solo quella, per la verità) a smetterla con gli anatemi?...

 

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Primo piano

  • Sovranità in conflitto

    di Tito Boeri *

    Quando mio figlio ha cominciato a guardarmi dall'alto in basso, ho avuto la netta sensazione di avere perso sovranità. Ho capito che, da quel momento in poi, avrei potuto appellarmi solo alla mia statura morale per convincerlo a scendere a comprare il giornale all'edicola. Oppure avrei dovuto sottostare al ricatto di comprare anche un giornale di suo gradimento assieme a quelli da me prescelti. Ma ben presto mio figlio ha cominciato a commentare le notizie del giorno. E non solo quelle di sport. Avevo così il giornale a domicilio, un'eccellente rassegna stampa e un quotidiano sportivo da sfogliare. Tutto in un colpo. Ci possono anche essere vantaggi nel perdere sovranità. Dipende da come e verso chi la si perde.

    Tutto il programma del Festival

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  • I rifugiati politici, cittadini del nulla

    In occasione del Festival dell'economia, Laura Boldrini sarà a Trento venerdì 31 maggio, alle ore 20 (Sala Depero) per una Lectio Magistralis. In quelle ore il prezioso testo di Razi e Soheila Mohebi verrà consegnato alla Presidente della Camera dei Deputati.

    I nodi ciechi e le porte chiuse. Cosa significa essere rifugiato politico in Italia.

    Quando non puoi cambiare la situazione lancia un sasso in mare e osserva la moltiplicazione dei cerchi sull'acqua, forse quel movimento porterà il tuo sussurro fino agli oceani.

    "Lo vedevo spesso nei vicoli del centro storico di Trento e in via Roma, nella biblioteca centrale della città. La mattina andava lì, lavava la sua faccia nel bagno, cercava un po' di calore nel profumo del caffè e delle brioche del bar. Gli chiedevo: "Come stai?". Diceva: "Dalla mattina fino alla sera cerco lavoro senza trovare nulla, passo le notti in strada vicino alla stazione sopra i tombini dell'areazione per non congelarmi. Pranzo alla Caritas se arrivo in tempo". Poi si è perso. Chiedevamo a chiunque, ma nessuno sapeva nulla di lui. Un giorno abbiamo saputo che aveva richiesto asilo politico alla Svezia. Ancora mesi di silenzio, fino a quando ci dissero che volevano rimandarlo a Trento e che lui, per rimanere là, aveva tentato per tre volte il suicidio nel campo rifugiati. Alla fine l'ufficio competente svedese aveva accettato di prendere in considerazione il suo caso".

    (17 aprile 2013) Scriviamo questa lettera affinché il grido di sofferenza di un uomo sia di invito per i nostri concittadini a pensare alla situazione di decine di migliaia di altri esseri umani e più in generale alla condizione del rapporto fra gli uomini del nostro tempo...

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  • Apprendimento permanente, un disegno di legge del PD del Trentino

    Disegno di Legge "Norme per favorire la nascita di autonome comunità di studio e per l'apprendimento permanente", primo firmatario Michele Nardelli

    "Per andare avanti bisogna procedere con un piede nell'infanzia, quando tutto sembra grande e importante, e un piede nella vecchiaia estrema, quando tutto sembra niente". Andrea Zanzotto

    Conoscenza, questa la chiave di volta per affrontare le sfide del XXI secolo. Conoscenza e innovazione, questa la strategia per venire a capo della crisi mondiale, costruendo eguaglianza e democrazia. Qualificare il nostro territorio come "regione europea della conoscenza", questo l'obiettivo più volte affermato nel programma provinciale della XIV legislatura. Esso concorre idealmente alla realizzazione del grande mosaico dello "spazio europeo" dell'apprendimento lungo l'intero corso della vita, così come è stato delineato dalla U.E. con il Memorandum sull'istruzione e la formazione permanente di Lisbona.

    Il testo del Disegno di Legge

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  • Più europea, più salda, più leggera

    Il futuro della Regione Autonoma Trentino Alto Adige - Sűdtirol

    (19 febbraio 2013) Il documento che è stato presentato ieri a Trento alla Sala Rosa della Regione rappresenta una proposta al dibattito su un tema delicato come quello del futuro assetto della Regione nell'ambito più generale del confronto che porterà alla stesura, ormai matura, del terzo statuto di autonomia. Il documento, che trovate in allegato, è stato elaborato da un apposito gruppo di lavoro del Partito Democratico del Trentino coordinato dai consiglieri provinciali Margherita Cogo e Michele Nardelli e a cui hanno partecipato Francesco Palermo, Mauro Cereghini e Paolo Pasi.  

    Due le cose fondamentali della proposta: togliere di mezzo le residue competenze amministrative per affidare alla Regione un ruolo di indirizzo politico ed un nuovo assetto istituzionale - attraverso lo strumento della Convenzione - che prefiguri un terzo statuto caratterizzato da un'autonomia integrale nella cornice del progetto federalista europeo.

    Il documento progettuale

  • Fondo strategico, un passo importante per una finanza di territorio

    Nel corso del mese di maggio diventa operativo il Fondo strategico per lo sviluppo locale. Per questa ragione riprendo questo testo che ne ricorda la genesi. 

    di Michele Nardelli

    Esattamente un anno fa, in occasione del dibattito sulle Legge Finanziaria 2012, ho presentato in Consiglio Provinciale un ordine del giorno con il quale fra l'altro si impegnava la Giunta "a coordinare l'azione dei soggetti finanziari del Trentino nell'obiettivo di raggiungere un'intesa affinché venissero messe a sistema le risorse finanziarie mobilitabili da tali soggetti nell'obiettivo di rafforzare l'economia locale legata alle filiere e alle vocazioni del territorio" nonché "ad attivare un fondo ad hoc attraverso le società di sistema della Provincia Autonoma di Trento con l'obiettivo di reperire risorse private per sostenere le aziende trentine che intendono sviluppare ricerca, innovazione e valorizzazione delle risorse locali". Seguiva un'analoga iniziativa da me presentata in Consiglio regionale e relativa al coinvolgimento di PensPlan nel sostegno all'economia del territorio.

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  • Lo zaino e la topolino amaranto

    "...l'idea che in primavera allo zaino delle terre alte si affianchi la topolino amaranto di un altro viaggiare attraverso i borghi e le città del bel paese..."

    (31 gennaio 2013) Quello che trovate in allegato è il testo della relazione tenuta da Michele Nardelli il 24 gennaio scorso dal titolo "La bellezza del passare la mano. Rottamatori e rottami: ma l'unico linguaggio è quello dello sfasciacarrozze? E' possibile trasmettere le esperienze, le passioni e le competenze in politica, senza costringere qualcuno a portarci via, a forza, dai luoghi del potere?", tenuta nella cornice della Scuola di formazione politica "Danilo Dolci" di Roma.

    Il testo della relazione di Michele Nardelli

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A che serve un poeta

sabato, 18 maggio 2013 ore 21:00

Daniel Varujan
A che serve un poeta
la storia vera di Danièl Varujan
armeno, nato il 20 aprile 1884, ucciso il 26 agosto 1915

con Sabrina Simonetto, voce narrante
Daniel Demirci, violino
Federico Magris, violoncello
Pino Angeli, chitarra
Fabio Rossato, fisarmonica
 
Voce in armeno, Alfred Hemmat Siraky
Suoni, Corrado Ruzza
Luci, Mattia Bonanome
Testo e regia, Paolo Domenico Malvinni 

con il patrocinio del Forum trentino per la Pace e i Diritti umani

Riva del Garda, Auditorium del Conservatorio

Il Fiume che non c'è
Il manifesto

Festa del Borgo di San Martino

Via San Martino, Trento
17 e 18 maggio 2013

Biblioteca comunale e quartiere di San Martino, Trento

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Conferenza con Michela Marzano

venerdì, 17 maggio 2013 ore 20:30

Michela Marzano
Nell'ambito della giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, incontro con la prof. Michela Marzano, deputata al Parlamento Italiano per il Partito Democratico, autrice di numerose pubblicazioni. La professoressa Marzano dialogherà con Riccardo Mazzeo editor della casa editrice Erickson di Trento.

«Quando si parla degli esseri umani, non ha alcun senso invocare una "normalità naturale". Si dovrebbe lasciare stare la "natura" ed evitare di tirarla in ballo ogni volta che qualcosa disturba. Si dovrebbe piuttosto prendere atto del fatto che i gay sono come tutti gli altri e che, come chiunque, hanno voglia di fondare una famiglia. Indipendentemente dalla propria appartenenza politica o dal proprio credo religioso, continuare a negare la loro esistenza come individui e come famiglie è assurdo, non concedere loro gli stessi diritti è ingiusto, permettere che alcuni si sentano autorizzati a insultarli è criminale»... «Gli adulti dovrebbero decostruire gli stereotipi di genere, insegnare ai bambini che ci sono tanti modi diversi per diventare uomini o donne e spiegare che l'orientamento sessuale non dipende dal sesso. Magari aiutati anche da una legge contro l'omofobia e la transfobia che permetta di dire in modo chiaro da che parte deve stare la vergogna: non ci si deve vergognare di quello che si è, quando non si corrisponde alle norme sociali, ma di quello che si dice o che si fa nel momento in cui ci si permette di stigmatizzare una persona solo perché diversa da noi»
Michela Marzano

Trento, Piazza Dante, Sala Rosa della regione

L'intervista a Michela Marzano sul Trentino di oggi

Principi, poeti e visir
Principi, poeti e visir

Maria Rosa Menocal

Principi, poeti e visir

Il Saggiatore

La storia di al-Andalus, il califfato fondato nel 755 d.C. da Abd al-Raman. Una storia che inizia a Damasco nel 750 e si conclude a Granada nel 1492, l'anno della cacciata degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna. Cinquecento anni dopo andò in fumo la Biblioteca nazionale di Sarajevo e con essa molti dei frammenti andalusi di cui ci narra Maria Rosa Menocal. 

Le ragioni di una coesione che ha fatto diverso il Trentino
Nettuno

di Bruno Dorigatti, Michele Nardelli, Andrea Rudari *

(13 maggio 2013) Non crediamo si possano definire fisiologiche le fibrillazioni che in questi giorni stanno caratterizzando il centrosinistra autonomista trentino. Ovviamente ci sta che su singole scelte amministrative possano esserci valutazioni diverse, corrispondenti ad altrettante sensibilità, ma ci sono questioni di rilevanza sociale e finanziaria sulle quali non sono ammissibili ombre nel giudizio, né riteniamo accettabili modalità polemiche che rischiano di minare la reciproca fiducia all'interno della coalizione.

Ma ancora più gravi sono a nostro avviso le ripetute uscite di questi giorni che hanno teso ad accreditare l'idea secondo la quale la rinuncia del presidente Alberto Pacher a candidare come leader della coalizione nelle elezioni di ottobre sarebbe il frutto di pesanti eredità lasciate nella gestione della PAT da parte di Lorenzo Dellai.

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Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II
Fernand Braudel
Einaudi

Un grande affresco per capire quel passaggio di tempo che fu il secolo XVI e che ancora non si è concluso. L’opera straordinaria di una delle menti più fervide del Novecento.

La forza di un bacio
Il bacio di Klimt

(13 maggio 2013) Dal 12 al 19 maggio si tiene a Trento l'evento Liberi e Libere di Essere, all'interno delle celebrazioni della IX Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia. Nelle scorse settimane ha fatto molto discutere il manifesto di promozione dell'iniziativa, che ritrae nelle due versione una coppia di uomini e una di donne in abiti tradizionali che si baciano.

Provocazione o stimolo ad un approfondimento del tema? Ne parliamo partendo da una riflessione di Arcigay e Arcilesbica - promotori della rassegna - che interroga la politica sul suo ruolo nel percorso di crescita culturale e di consapevolezza della comunità che ha il compito di guidare. Naturalmente su www.politicaresponsabile.it

Muri solidi, territori fragili
Terrazzamenti Valle di Cembra
(9 maggio 2013) Si è concluso domenica il Meeting europeo sui paesaggi terrazzati, che abbiamo avuto l'onore di organizzare in valle di Cembra: condividiamo con te un breve articolo di sintesi, nel quale puoi trovare anche i collegamenti alle slide con le relazioni del convegno "Lavorare il paesaggio, terrazzamenti e muri a secco tra identità e valori"

Se il paesaggio è una saga, in questo ultimo fine settimana in Valle di Cembra ne è stato raccontato un pezzo, aggiungendo un piccolo tassello a quella narrazione collettiva che dà espressione viva al rapporto tra l'uomo e il territorio. "Lavorare il paesaggio" è stato questo: uno sforzo collettivo di analisi, conoscenza e descrizione dei paesaggi terrazzati, del loro valore, delle loro potenzialità.

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Dighe sull'Adige, il Consiglio provinciale approva la mozione Nardelli
Fiume Adige

Il Trentino ha già pagato abbastanza sul piano ambientale e paesaggistico la scelta di imbrigliare i corsi d'acqua a fini idroelettrici. Per questo è necessario fermare i progetti di sfruttamento idroelettrico del fiume Adige, oltretutto promossi da società multinazionali. Occorre una politica di salvaguardia e di valorizzazione del fiume Adige come parte integrante dell'assetto paesaggistico della Vallagarina e della Valle d'Adige. In questa direzione si muove la mozione presentata dal Gruppo consiliare del PD del Trentino in Consiglio Provinciale, primo firmatario Michele Nardelli e che è stata approvata oggi pomeriggio a larga maggioranza.

Il testo della mozione approvata

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Quella comunità che si mise in gioco...
Žute dunje iz Stambola

(8 maggio 2013) Questa mattina abbiamo dato l'ultimo saluto a Sandro Regazzola. Di quel collettivo di persone che nel 1991 diede vita alla Casa per la Pace di Trento, Sandro è il primo che se ne va. Un pezzo di noi, insomma. Quello che segue è il saluto che ho rivolto a Sandro durante la cerimonia.

Caro Sandro,

ti ho conosciuto quando eri già in là con gli anni, quando decidesti che una parte importante del tuo tempo, dopo quello dell'amarezza, l'avresti dedicato al volontariato per la pace.

Costruimmo così un'avventura collettiva, sì collettiva, insisto su parola desueta, perché di questo si trattò, un'esperienza di impegno civico e di ricerca mai banale, anche perché ci trovammo di fronte ad un contesto inedito, laddove la fine di una storia (quella del Novecento) apriva un capitolo non meno inquietante, guerre diverse da quelle che avevamo fino a quel punto conosciuto ma non meno crudeli e sulla porta di casa. La guerra era in casa, entrava nelle nostre vite.

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Senza primarie non c'è democrazia?
A che servono i partiti?
di Alessandro Branz

Vorrei sviluppare qualche riflessione a margine dell'Assemblea provinciale del Partito Democratico del Trentino di ieri (6 maggio).

Toccherò in particolare due punti: la discussione si è quasi interamente incentrata sulle regole: come scegliere i candidati PD alla Presidenza della Provincia e come organizzare le primarie di coalizione con le altre forze politiche. Ne sono scaturite due posizioni piuttosto divergenti: chi propone la convocazione di assemblee territoriali che possano individuare dei nominativi e chi invece non è per nulla disposto a rinunciare, neppure per la scelta del candidato interno, alla celebrazione delle primarie.

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C'è sempre l'alternativa!
Termodinamica

di Francesco Prezzi

"Il concetto di entropia è stato introdotto in fisica per rendere ragione di un gran numero di fenomeni che sembrano manifestare una qualche direzionalità e che la meccanica classica non riusciva a spiegare. Si osserva che il calore fluisce sempre da un corpo verso l'ambiente più freddo, e mai in senso contrario. Una bottiglia di profumo in un angolo di una stanza spande il suo odore dappertutto, ma non si è mai assistito al graduale riempimento di una bottiglia vuota posta in una stanza invasa dal profumo. Si può distruggere una parete di mattoni facendo esplodere nei pressi un po' di dinamite, ma nessuno ha mai proposto di costruire una parete per deflagrazione di un mucchio di mattoni." (Enciclopedia Einaudi vol. 6 voce Entropia).

Questo passo di Yehuda Elkana e Yemima Ben-Menahem riassume in sintesi un processo irreversibile, che non può essere descritto attraverso la meccanica classica newtoniana ripetitiva e reversibile, ma attraverso la termodinamica. La termodinamica è la scienza che studia le trasformazioni di energia in lavoro e i processi di dissipazione della stessa, il passaggio dall'ordine al disordine e i moti molecolari, ecc. Tutti i sistemi sono sistemi termodinamici, secondo la formulazione del chimico-fisico Ilya Prigogine, premio Nobel del 1977, che ha formulato "la teoria delle strutture dissipative o Termodinamica di non equilibrio". Possiamo tradurre la parola entropia con "evoluzione verso il disordine" o "con dissipazione dell'energia e della materia".

1. Che cosa c'entra questo principio della fisica con il prof. Mario Monti, esperto in tecnica bancaria?

La risposta è molto semplice: la crisi che stiamo vivendo è il prodotto di un'enorme massa finanziaria che raggiunge dodici volte l'economia reale. L'economia reale scambia merci contro denaro o contro un suo equivalente. L'economia finanziaria si sta impadronendo dell'economia reale e degli Stati.

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Il valore della coalizione
Penia

(27 aptrile 2013) Come gruppo di amministratori di Enti locali espressione del Partito Democratico del Trentino o di liste civiche che vedono in questo il principale alleato, riteniamo utile contribuire al dibattito relativo al percorso migliore con il quale avvicinarsi alle prossime scadenze politiche e in particolare alle elezioni provinciali del prossimo autunno. 

Nel nostro impegno amministrativo quotidiano abbiamo sempre vissuto con orgoglio e come elemento di forza l'appartenenza ad un progetto politico collocato in una dimensione più ampia rispetto a quella locale, un progetto riformista e popolare che costituisce la natura stessa del Partito Democratico. Le difficili sfide che abbiamo di fronte necessitano sempre di più di una responsabilità condivisa, anche tra gli amministratori che nei diversi livelli istituzionali stanno maturando fondamentali esperienze nel governo della complessità del quotidiano. È anche per questo che riteniamo che il Partito Democratico possa arricchirsi maggiormente se valorizza il contributo e la sensibilità dei suoi amministratori, persone che rappresentano orgogliosamente un progetto politico riformista coerente con la storia e le aspettative della nostra comunità. In una fase di crisi delle forme tradizionali di partecipazione i Sindaci, gli Assessori, i Consiglieri impegnati negli Enti locali hanno sempre più la funzione, fondamentale in una democrazia, di rendere protagonisti i cittadini della vita delle Istituzioni.

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Finanza a chilometro zero
Finanza

di Luciano Imperadori *

A detta di molti osservatori la crisi economica che stiamo vivendo è stata generata da una finanza ormai senza controllo che si sta "mangiando" l'economia reale e mette in crisi imprese e Stati. Si tratta di una enorme massa finanziaria (dodici volte l'economia reale), senza legami col territorio che, nella ricerca della massimizzazione immediata del guadagno, non è più in mano nemmeno dell'uomo (il classico speculatore), ma degli algoritmi dei computers che gestiscono i Fondi di investimento.

Questi, a loro volta, raccolgono il risparmio di tanti piccoli e magari assicurano le pensioni ai lavoratori americani. Contraddizioni profonde che rivelano come sia il sistema stesso ad essere inguaribilmente malato. L'economia liberista che ha osannato il mercato, "cerca ancora il bandolo della matassa ma non riesce a trovarlo"; lo scriveva più di cent'anni or sono Emanuele Lanzerotti, uno dei padri della cooperazione trentina.

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Educazione alimentare e filiere corte, la Giunta vara il Programma triennale previsto dalla legge 13/2009
Olive

Approvato il Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare previsti dalla LP 13/2009 (il cui primo firmatario è stato Michele Nardelli)

UN MENÙ PIÙ SALUTARE E "PIÙ TRENTINO" NELLE NOSTRE MENSE 

(5 aprile 2009) Spazio ai prodotti agricoli biologici, tipici ed a basso impatto ambientale, no alle bibite gasate nelle scuole; sì agli alimenti per celiaci nella ristorazione pubblica e privata, punteggi premianti nelle gare di appalto per i fornitori "sostenibili", sostegno agli Enti locali per favorire gli "acquisti verdi", creazione di un Osservatorio per l'alimentazione. Acquisito il parere del Consiglio delle Autonomie e della seconda commissione permanente presso il Consiglio provinciale, la Giunta provinciale ha approvato stamane, su proposta dell'assessore all'agricoltura Tiziano Mellarini il "Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare", documento frutto di un lavoro interdipartimentale previsto dalla legge 13/2009 sulla promozione dei prodotti agricoli a basso impatto ambientale ed il consumo consapevole. "Scegliere i prodotti tipici provinciali che veicolino l'identità e il sapere territoriale - spiega l'assessore Mellarini - contribuisce a rispettare l'ambiente, a valorizzare le produzioni del territorio e a salvaguardare le proprie origini culturali e gastronomiche. Una migliore alimentazione, oltretutto, aumenta i livelli di salute della popolazione, comportando di conseguenza meno costi per il sistema sanitario".

Il Programma triennale

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Cipro, l'eurozona offshore
Ricchezza

(4 aprile 2013) La crisi che scuote Cipro sta facendo crollare un'economia che nei decenni scorsi ha costruito le proprie fortune sul settore finanziario. Un "paradiso fiscale" che ha attirato denaro anche dagli affari sporchi che hanno accompagnato le guerre jugoslave. Un commento di Michele Nardelli pubblicato da OBC

E' stravagante come la crisi finanziaria che ha travolto in queste settimane la Repubblica di Cipro abbia potuto far tremare anche l'Unione Europea. Cipro è un paese piccolo, la sua popolazione supera appena il milione di abitanti, il suo PIL di è di 19,3 miliardi di Euro, ovvero solo lo 0,2% del PIL dell'Eurozona. Perché dunque la crisi finanziaria nell'isola di Afrodite ha richiesto un intervento così drastico, mettendo peraltro in discussione le regole assicurative dei depositi bancari nella zona euro?

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Il potere che frena
la copertina del libro
Massimo Cacciari
Il potere che frena
Adelphi (2013)

"... Ma che accade allorché il katechon, esausto, giunge al suo termine, a 'toccare' la manifestazione piena dell'Anticristo?"

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Ohé! Sun chì. Enzo Jannacci, un grande che stasera ci ha lasciati...
Enzo Jannacci

(29 marzo 2013) L'abbiamo intitolato "Come in giostra volar...". Sì, abbiamo preso in prestito le tue parole, caro Enzo, con cui descrivevi la Milano deli anni '50 con una sensibilità straordinaria e che ancora ci emoziona. Sabato prossimo, l'evento conclusivo del percorso sul limite sarà anche il modo per ringraziarti.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Fd9-VfAecxU

Ohé! Sun chì
Vegni gio con la piena
Vegni gio chi a milan
Chi a milan
Mi ghavevi du an forse tri
Unan apena
Ohé! Sun chi
Ma quan sunt arrivà chi
mi el terun
tegnì su comun fagot dal papà
contrapes na valis de cartun
poeu hu vist i ca. Tanti ca a ses pian
i fiulit giugà
tacà dre di tram. Sui respingent
dent per dent hu vurùsalta su cuon lur
e dai respingent come in giostra
mi hu vist vular via la gent
lera un grand sciopà
lera un grann scapà de cà, de niul, de felicità
ohé! Sun chi
vegnì gio con la piena
vegnì gio com un falchet chi a Luret
si el su lè un rebelot, na città de far rid
lè un casot
ma anche in sci, la me pias anche in sci
lè perché sta cità ghe lu denter in di occ
de quan seri un fiulin.
E lho vista dal tram. Tacà sul respingent
Come in giostra volar
Prori in sci ve la vori cantà
Ohé! Sun chì!
Lè chi!

Insieme a difendere l'acqua pubblica
Diritto all\'acqua

(22 marzo 2013) Questo intervento è uscito oggi, in occasione della giornata mondiale per il diritto all'acqua, sul quotidiano L'Adige. In allegato l'ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale su proposta di Michele Nardelli sullo scorporo del ramo acqua da Dolomiti Energia e per la costituzione di un nuovo soggetto interamente pubblico per la gestione del servizio idrico in Trentino.

di Alessandro Andreatta e Andrea Miorandi

L'accesso all'acqua è uno dei diritti fondamentali dell'uomo. Lo ha stabilito nel 2010 una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. È dunque uno dei diritti umani più recenti, frutto di una sensibilità comune che si è imposta - faticosamente - solo in questi ultimi anni. Eppure ancor oggi nel mondo circa 884 milioni di persone vivono senza acqua potabile, ogni anno 5 milioni di uomini, donne e bambini muoiono di sete e il 12% della popolazione usa l'85% delle risorse idriche del pianeta.

Sono le cifre di una catastrofe quotidiana che la Giornata mondiale dell'acqua, promossa dall'Onu il 22 marzo di ogni anno, ha il merito di riportare per lo meno all'attenzione internazionale, ma che nessuna dichiarazione formale, per quanto solenne, è ancora riuscita a scalfire. Per passare dal piano delle buone intenzioni a quello molto più concreto delle soluzioni operative, occorre concepire - e praticare, difendere - il diritto all'acqua come diritto sociale. Solo così d'altronde si possono porre le basi per una vita degna di essere vissuta. Una questione nella quale si intrecciano giustizia sociale, solidarietà e partecipazione e che rispecchia perfettamente il concetto di democrazia iscritto, con felice lungimiranza, nella stessa Costituzione italiana.

L'ordine del giorno Nardelli sullo scorporo

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Trentino e Palestina, un nuovo protocollo di collaborazione
La firma dell\'accordo

Cooperazione e agricoltura le materie al centro dei colloqui avuti dal presidente Pacher a Ramallah

(19 marzo 2013) Cooperazione e ricerca scientifica: questi i temi emersi dai colloqui avuti nei giorni scorsi in Palestina, a Ramallah, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher con i ministri all'agricoltura e al lavoro dell'Autorità palestinese Wallid Assaf e Ahmed Madjalani, e con il consigliere del presidente Abu Mazen, Nehmer Hammad. Il settore dove la collaborazione potrebbe dare maggiori frutti è quello agricolo, vitale per l'economia della Cisgiordania. Da un lato, la Palestina considera preziose le competenze della Fondazione Mach, soprattutto nel campo della genetica. Dall'altro, vi è un forte interesse per l'esempio della cooperazione trentina, nell'ambito del credito così come in quello della commercializzazione. Al termine della breve visita, il presidente Pacher ha siglato con il ministro all'agricoltura un accordo che impegna Trentino e Palestina ad approfondire le relazioni, coinvolgendo San Michele e la Federazione trentina della cooperazione. Fra le azioni possibili: formazione di personale palestinese, collaborazione con il centro di ricerca in campo agricolo di Al Arroub, presso Hebron, sostegno alla realizzazione di un laboratorio di analisi della produzione locale, la cui assenza costituisce un elemento di ulteriore freno all'export palestinese, che si somma a quelli creati dalla politica.

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L'Istat presenta il Bes, l'indicatore del benessere in Italia
Diagnosi
L'Istat presenta il Bes, l'indicatore del benessere. Il presidente Giovannini: "Un punto di partenza per realizzare un cambiamento culturale"

(11 marzo 2013) "Quello di oggi è solo il punto di partenza per realizzare un cambiamento culturale che, mi auguro, aiuterà a migliorare in concreto il benessere della generazione attuale e di quelle future". Il presidente dell'Istat Enrico Giovannini presenta così il primo rapporto sul Benessere eco-sostenìbile in Italia.

A fianco del Pil, arriva così il Bes, il nuovo indice di 'benessere equo e sostenibile' coniato dall'istituto di statistica. Non un singolo indicatore ma un complesso, e pressoché unico al mondo, insieme di 134 parametri che descrivono i 12 ambiti - dall'istruzione, al lavoro, passando per le relazioni sociali e il paesaggio.

L'Istat di Enrico Giovannini riprende in questo modo l'esperienza decennale del Quars, l'indice sulla qualità della vita nelle Regioni italiane, promossa da Sbilanciamoci dal 2003 e proposta attraverso un rapporto annuale attraverso l'analisi di indicatori non tradizionali.

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Studiare le mafie, per saperle contrastare
il manifesto della winter school

"Mafie senza confini. Economie, territori, comunità"

Trento, 7-8-9 marzo 2013

L'intervento di Michele Nardelli nella Tavola rotonda iniziale della "winter school" del Forum trentino per la la Pace e i Diritti Umani "Mafie senza confini"

Era il 27 marzo 2012. Al Teatro Petruzzelli di Bari va in scena la prima nazionale del film di RAI Storia sulla cosiddetta "quarta mafia", quella "Sacra Corona Unita" che oggi rappresenta l'anello di congiunzione fra la criminalità organizzata del nostro paese e le mafie dell'est.

In quello splendido scenario, da poco ricostruito dopo l'incendio per mano mafiosa che l'aveva completamente distrutto (è emblematico come l'accanimento contro la cultura stia diventando sempre più sistematico tanto nelle guerre come nell'azione della criminalità organizzata), nel confronto con il sindaco di Bari ed ex magistrato Michele Emiliano, con il capostruttura RAI Piero Corsini e il regista Aldo Zappalà sulle nuove mafie e sul loro carattere postmoderno, è emersa la proposta di proseguire quel dialogo a Trento, realizzando un ponte fra nord e sud nella consapevolezza che la presenza della criminalità organizzata non conosce confini e che nessun territorio può considerarsi un'isola.

Nasce così la proposta di realizzare una winter school 2013 "Mafie senza confini", coinvolgendo in questo percorso l'associazione Libera, le istituzioni locali, la cooperazione trentina, l'Università di Trento, i luoghi della formazione e gli osservatori che il nostro territorio ha contribuito a realizzare come Transcrime o per altri verso Osservatorio Balcani Caucaso.

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La legge sulle filiere corte e l'educazione alimentare è finalmente operativa
L\'immagine diventata simbolo della LP13

(19 marzo 2013) La II Commissione legislativa provinciale ha approvato ieri il testo del Programma triennale per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare previsto dall'art.4 della LP 13/2009 sulle filiere corte.

Con il via libera da parte della Commissione e con la relativa delibera di Giunta lo strumento più importante della Legge 13 diventa operativo e dunque la legge finalmente applicata. Il testo proposto del Programma è in allegato. Se avete osservazioni e proposte sono benvenute. Alcune osservazioni sono già venute dagli esponenti di Comitato promotore del Parco Agricolo dell'alto Garda. Il testo della LP 13/2009 lo potete trovare su http://www.michelenardelli.it/uploaded/documenti/testo%20definitivo.pdf

Il testo del Programma

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Legge Provinciale sull'amianto, pronto il regolamento
Così giocavamo...

Un anno fa il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha approvato la Legge Provinciale n.5/2012 "Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell'ambiente dagli inquinamenti: protezione dai pericoli derivanti dall'amianto" primo firmatario il consigliere Michele Nardelli. Martedì prossimo arriva in Terza Commissione legislativa provinciale il regolamento per accedere ai contributi per la bonifica. E, a seguire, il nuovo piano.

L'approvazione della legge sulla bonifica dell'amianto rappresenta uno degli atti più importanti di questa legislatura. Si tratta del primo atto legislativo in questa materia dopo la storica sentenza del Tribunale di Torino...

Il testo approvato dal Consiglio Provinciale e la relazione al DDL Nardelli

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La nascita del sistema informativo elettronico trentino nella cornice del software libero e dei formati di dati aperti
Villaggio globale

Approvata la legge provinciale "Nome per la promozione della società dell'informazione e dell'amministrazione digitale, per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti". 

Le tecnologie informatiche stanno cambiando le nostre vite, mettendo in discussione l'economia, l'organizzazione del lavoro, la gestione della pubblica amministrazione, il concetto di mobilità, il nostro tempo libero. Ciò nonostante, quando si parla di amministrazione digitale, di software libero, di dati aperti, di diritti digitali dei cittadini si pensa di avere a che fare con cose per addetti ai lavori.

Il testo approvato

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