Editoriali

Riforma sanitaria: Obama taglia il traguardo
marylin

Con 220 voti favorevoli e 207 contrari la riforma sanitaria ottiene il sì definitico della camera dei rappresentanti. Bindi: "Una strordinaria lezione politica per chi pensa solo ai suoi problemi giudiziari".

(24 marzo 2010) "Questo è stato uno scontro legislativo che resterà nella storia". Con le parole di Harry Reid, capogruppo dei Democrats alla camera dei rappresentanti Usa, si chiude la battaglia numero uno dell'amministrazione Obama: da ieri la riforma sanitaria è definitivamente legge dello Stato.

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Scuola, l'anima che dobbiamo recuperare
violincello

di Alberto Tomasi

(24 marzo 2010) "L'unico modo di raccontare le cose è di entrarvi dentro anima e corpo, di non mantenere alcuna giusta distanza". Così dichiarava, nel 2007, in un'intervista il regista Carlo Mazzacurati, parlando del suo film La giusta distanza, spiegando che il modo giusto di raccontare una storia inquietante e dolente, ambientata nella provincia veneta fra canali e nebbie, era quello di immergersi fino in fondo nelle vicende. Si può rubare questa chiave di lettura per parlare ancora una volta di scuola e di riforme scolastiche, in modo non ripetitivo e oltre la cronaca.

articolo Tomasi

E' iniziato il viaggio di Politica è responsabilità
paul klee

www.politicaresponsabile.it 

(21 marzo 2010) Da lunedì 15 marzo 2010 ha preso il via un viaggio del tutto inedito. Nessun nuovo progetto politico, non so più contarli, ma un dono verso la politica. I primi commenti, tutti molto positivi. E, ancora più importante, si avvia il dibattito sulla tesi di Marco Brunazzo "Democrazia senza qualità".

Un forum permanente alla cui direzione si alterneranno ogni quindici giorni persone molto diverse fra loro ma accomunate dal desiderio di indagare le parole e metter alla prova le categorie interpretative, provando a costruire un nuovo abbecedario.

Lo faranno attraverso una tesi che verrà proposta ai lettori che, a loro volta, potranno contribuire con le loro osservazioni e i loro spunti a riscrivere lo spunto iniziale. Un'idea, lo sguardo rivolto ad un mondo sempre più interdipendente, un itinerario, un indice: ogni anno 26 suggestioni attraverso le quali leggere il nostro tempo.

Insieme a tante altre cose, che scopriremo cammin facendo.

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Il Cavaliere in camicia verde
B&B

di Ilvio Diamanti

(da www.repubblica.it)

(25 marzo 2010) È come Zelig, il Cavaliere. In grado di trasformarsi, di cambiare pelle per compiacere gli estimatori, gli amici, i nemici che vorrebbe trasformare in amici.  Da qualche tempo, ad esempio, si sta esibendo nella imitazione di un leghista. Meglio: del suo leader, Umberto Bossi. Nello stile e nel linguaggio. (segue)

commento Diamanti

Frutta fresca
mela

di Massimiliano Pilati 

(25 marzo 2010) In questi giorni nella scuola elementare di Lavis frequentata da mia figlia è cominciata la somministrazione di frutta fresca fornita direttamente dalla scuola al posto della classica merendina. Quando ho appreso dell'iniziativa da una comunicazione della nostra Scuola sono rimasto piacevolmente sorpreso e contento dato che trovo importantissimo educare i nostri figli al consumo di frutta fresca. Mi è poi capitato di vedere la confezione e l'etichetta di questa frutta e sono rimasto abbastanza stupito e contrariato.

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La centrale non si farà
Lago di Garda

Dopo la scelta di cambiare rotta sul Colbricon, da parte della politica un'altra buona prova di sé. 

(26 marzo 2010) La Provincia Autonoma di Trento ha detto oggi un definitivo no alla mega centrale sul Lago di Garda. Chiamato impianto di rigenerazione energetica, l'insana idea prevedeva di pompare l'acqua del lago fino a 1600 metri di quota sull'Altissimo attraverso le sue viscere e ributtarla nel lago nelle ore in cui c'è maggiore richiesta di energia, giocando così sulla differenza di prezzo. Insomma un'operazione specultativa, definita di energia rinnovabile, che avrebbe comportato enormi costi economici ed ambientali.

La decisione della PAT di non portare il progetto nemmeno alla VIA viene dopo la netta presa di posizione del Consiglio provinciale che nei mesi scorsi, con un ordine del giorno che mi vedeva primo firmatario, aveva detto un no chiaro e tondo al progetto in questione.

Il che non era affatto scontato visto che nella cordata dei proponenti c'erano pezzi da novanta dell'imprenditoria nazionale e locale, dalla Progetto Altissimo della Valsabbia srl (titolare l'ex presidente di Legambiente Chicco testa) alla SWS Engineering di Paolo Mazzalai. Coinvolto nell'operazione era anche un'altra figura di spicco dell'imprenditoria trentina, Mario Marangoni che a proposito del progetto Altissimo aveva detto in un intervista a L'Adige che si trattava di "cosa nostra".

 

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La pace, oltre i confini
matite per la palestina

di Michele Nardelli 

(20 marzo 2010) Avverto un certo stridore fra le notizie che ci giungono in queste ore dalla Palestina e la ricerca di dialogo proposta con l'iniziativa "Officina Medio Oriente" che si sta svolgendo in Trentino. Quasi un grido disperato per dare voce alla cultura nelle più svariate forme espressive, dalla letteratura al teatro, dal cinema alla musica, dalla valorizzazione dei saperi materiali alla riflessione... soffocato dal sordo rumore delle armi e della violenza. (...)

editoriale

Rovereto e la scommessa di un sindaco giovane per voltare pagina
stampa rovereto

Elezioni comunali di Rovereto

(16 marzo 2010) Con la candidatura di Andrea Miorandi possiamo dire che a Rovereto si apre una nuova stagione per la politica e per la città.

La presenza non solo ingombrante ma anche negativa del sindaco uscente Guglielmo Valduga rischiava di impantanare la città e di impedire un progetto che guardasse al futuro, riproponendo un sindaco incapace di far crescere la politica e la città stessa.

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Emergenze: parole e non fatti
brasile

di Fabio Pipinato

(15 marzo 2010) Nel manifesto di "Polemos" c'è un passaggio di Gino Pagliarani: le parole non sono più 2 "pace e guerra" ma 3 "pace, guerra e conflitto". Ugo Morelli legge, oggi, in Bertolaso ancora 3 parole: emergenza, protezione e fare. Un'efficienza nazional popolare che piace ai più.

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Quel che sta cambiando nella scuola...
bimbo con cane
di Edoardo Benuzzi

(17 marzo 2010) L'operazione di riordino dei regolamenti della scuola superiore ha provocato, più in Trentino che a livello nazionale, una forte reazione polemica, soprattutto del corpo docente. Questa reazione avrà un esito positivo se saprà far emergere, accettandola, la precisa consapevolezza che la scuola superiore del 2010 non è più quella che abbiamo frequentato o nella quale abbiamo incominciato ad insegnare negli anni '70 e '80 del secolo scorso. (...)

articolo Benuzzi

Il Veneto che amiamo
copertina
Il Veneto che amiamo
Fernando Bandini, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto
Prefazione di Goffredo Fofi
Edizioni dell'asino (2009)

La mutazione che ha cambiato l'Italia ha avuto tappe ed effetti forse più violenti, quantomeno più vistosi, in Veneto. Il Veneto non è più quello che hanno visto e ci raccontano, in un assiduo confronto tra ieri e oggi, quattro grandi scrittori e poeti.

(5 aprile 2010) S'intitola "Il Veneto che amiamo". E' un omaggio al Veneto, al Veneto dei suoi grandi vecchi inascoltati ma anche ad un territorio che più di altri interpreta la postmodernità; alla laboriosità del suo miracolo economico e alla perdita di identità di una regione sofferente; alla "mitezza dei suoi contadini" e alla delicatezza dei suoi paesaggi quando fra i suoi borghi c'era soluzione di continuità;  alla terra d'emigrazione e a quella che mal sopporta i migranti di cui non può fare a meno; alla cultura dei suoi poeti e alla curiosità di chi ha continuato descriverci come quella terra lentamente si andava trasformando.

 

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Politica è responsabilità. A marzo si parte
logo

Un incontro piacevole, serio ma anche pieno di ironia, fra persone che talvolta non si sono mai parlate, storie e generazioni diverse (ti ho conosciuto quando ero un bambino ha detto ad un certo punto Massimiliano a Mario). Ma la cosa che forse più stupiva era il sentire comune, quel bisogno di uno sguardo politico che la politica organizzata fatica ad avere.

Un giro di parole essenziale, durato meno di un'ora, allo scopo di mettere a fuoco quel che una telefonata aveva lasciato in sospeso, seguito da un brindisi augurale. E' stato questo il primo incontro di "Politica è responsabilità", più che un'associazione un luogo virtuale di confronto e di discussione dove provare a ricostruire l'abbecedario di una politica riconciliata con il pensiero.

Delle oltre quaranta persone che hanno già dato la propria disponibilità ad esserci in questo percorso, direttori responsabili per quindici giorni e poi vedremo, nella storica sala della Sosat a Trento ce n'erano una ventina. Ciascuno, dei presenti come degli assenti, indicherà a stretto giro di posta una o due parole che intendono mettere al centro della propria tesi. Costruiremo così, insieme, l'indice ragionato ovvero la trama di una riflessione che spazierà dall'esperienza al pensiero.

Le parole, il blog, gli incontri sul territorio, la presa diretta di quel che di interessante c'è in giro, un luogo della formazione... iniziamo a marzo. Staremo a vedere. Intanto è già qualcosa che qualcuno ci pensi.

 

la proposta progettuale

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Il principio di legalità
bandito

Con il decreto legge che salva le liste del PDL in Lombardia e nel Lazio si scardina il principio di legalità. Altro che interpretazione corretta della legge, qui sono in discussione le regole del gioco democratico. L'indignazione verso un paese che assomiglia sempre di più ad una repubblica delle banane cresce di ora in ora, di piazza in piazza. Ed è bene che sia così. Ma questo non mi toglie di dosso la preoccupazione per quel che può accadere. Avverto inquietudine verso uno stato che non è più di diritto. 

Per non farvi il sangue amaro, guardatevi questo video.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/save-polverini:-il-video/2122089

editoriale La Repubblica

Un fiocco giallo
fiocco giallo

Primo Marzo, "24h senza di noi - sciopero degli stranieri"

Il 1 marzo è stata promossa a livello europeo una giornata di mobilitazione dal titolo significativo "Ventiquattr'ore senza di noi". L'idea di una giornata europea di astensione dal lavoro dei lavoratori migranti è molto suggestiva e - se realizzata - darebbe il segno concreto del ruolo spesso determinante dei nuovi cittadini nelle economie nazionali e dei territori. (...)

volantino

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Un altro modello di sviluppo per la Valsugana
treno della Valsugana

di Michele Nardelli 

(2 marzo 2010) In questi mesi una buona parte dei cittadini di Borgo Valsugana, preoccupati per le emissioni nocive dell'Acciaieria, si sono dichiarati favorevoli alla chiusura di quell'insediamento industriale. In tutta risposta i lavoratori di questa azienda hanno continuato a rivendicare il diritto al lavoro e ad un reddito dignitoso per loro e le loro famiglie, arrivando a minacciare forme estreme di protesta.

Guerra fra poveri, si è detto. Un film già visto, che ci riporta indietro nel tempo. Quando il Trentino era terra di emigrazione e di disoccupazione, nel nostro territorio si sono insediate aziende dal forte impatto ambientale e talvolta caratterizzate da produzioni nocive. Sloi, Carbochimica,  Samatec... nomi rimasti nella storia industriale di questa terra e che ancora oggi evocano un triste passato, dove il bisogno di lavorare veniva prima del diritto alla salute, alla vita, molto spesso alla dignità delle persone. (...)

editoriale

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