Euromediterraneo

Principi, poeti e visir
Principi, poeti e visir

Maria Rosa Menocal

Principi, poeti e visir

Il Saggiatore

La storia di al-Andalus, il califfato fondato nel 755 d.C. da Abd al-Raman. Una storia che inizia a Damasco nel 750 e si conclude a Granada nel 1492, l'anno della cacciata degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna. Cinquecento anni dopo andò in fumo la Biblioteca nazionale di Sarajevo e con essa molti dei frammenti andalusi di cui ci narra Maria Rosa Menocal. 

Trentino e Palestina, un nuovo protocollo di collaborazione
La firma dell\'accordo

Cooperazione e agricoltura le materie al centro dei colloqui avuti dal presidente Pacher a Ramallah

(19 marzo 2013) Cooperazione e ricerca scientifica: questi i temi emersi dai colloqui avuti nei giorni scorsi in Palestina, a Ramallah, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher con i ministri all'agricoltura e al lavoro dell'Autorità palestinese Wallid Assaf e Ahmed Madjalani, e con il consigliere del presidente Abu Mazen, Nehmer Hammad. Il settore dove la collaborazione potrebbe dare maggiori frutti è quello agricolo, vitale per l'economia della Cisgiordania. Da un lato, la Palestina considera preziose le competenze della Fondazione Mach, soprattutto nel campo della genetica. Dall'altro, vi è un forte interesse per l'esempio della cooperazione trentina, nell'ambito del credito così come in quello della commercializzazione. Al termine della breve visita, il presidente Pacher ha siglato con il ministro all'agricoltura un accordo che impegna Trentino e Palestina ad approfondire le relazioni, coinvolgendo San Michele e la Federazione trentina della cooperazione. Fra le azioni possibili: formazione di personale palestinese, collaborazione con il centro di ricerca in campo agricolo di Al Arroub, presso Hebron, sostegno alla realizzazione di un laboratorio di analisi della produzione locale, la cui assenza costituisce un elemento di ulteriore freno all'export palestinese, che si somma a quelli creati dalla politica.

» continua...

Scoprire i Balcani, qualcosa di più di una guida turistica
la copertina del libro/guida

Storie, luoghi e itinerari dell'Europa di mezzo

Per festeggiare i dieci anni di attività l'associazione Viaggiare i Balcani ha deciso di pubblicare un libro-guida destinato a tutti coloro che vogliano mettersi in viaggio verso il Sud-Est Europa. Duecentocinquanta pagine dense di suggestioni e sguardi "altri" rispetto alle tradizionali narrazioni (anche turistiche) su questi territori, a comporre un imprescindibile strumento di conoscenza da mettere nello zaino al momento della partenza.

"... Seduti al fresco di un grande tiglio o dell'acqua che scorre, prendete un caffè. Non l'espresso, simbolo delle nostre vite di corsa, ma la kafa, turca, bosanska o domaca che sia. Quel rito lento di cui abbiamo bisogno per riconnetterci con lo scoorrere del tempo" dalla prefazione di Michele Nardelli

Disponibile su ordinazione mandando una mail a info@viaggiareibalcani.net

» continua...

1 commenti - commenta | leggi i commenti
La collina del vento
La copertina
Carmine Abate
La collina del vento
Mondadori, 2012

La verità è che i luoghi esigono fedeltà assoluta come degli amanti gelosi: se li abbandoni, prima o poi si fanno vivi per ricattarti con la storia segreta che ti lega a loro; se li tradisci, la liberano nel vento, sicuri che ti raggiungerà ovunque, anche in capo al mondo.

Nazioni Unite, 60 mila morti in Siria dall'inizio del conflitto. Del quale non si vede soluzione.
la città di Aleppo (Siria)

(3 gennaio 2013) "Almeno 60 mila morti in Siria dall'inizio del conflitto secondo dati delle Nazioni Unite. Lo ha reso noto l'Alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay, citando un rapporto delle Nazioni Unite. Le persone uccise in Siria dal 15 marzo 2011 al 30 novembre 2012 sono state 59.648".

Fin qui la notizia Ansa. Quello che sta accadendo in Siria, aggiungo io, non avviene affatto nell'indifferenza internazionale, perché su questo paese strategico nel contesto mediorientale si concentrano grandi interessi, tanto da parte delle principali potenze che dei paesi della regione.

» continua...

2 commenti - commenta | leggi i commenti

venerdì, 21 dicembre 2012 ore 14:30

Incontro sui progetti agricoli in Palestina
La firma del protocollo fra il presidente Dellai e il ministro Daiq

Un incontro di lavoro si svolgerà oggi pomeriggio (inizio ore 14.30) a San Michele all'Adige presso la Fondazione Mach, per fare il punto sulla cooperazione trentina in Palestina nel campo dell'agricoltura ed in particolare attorno agli sviluppi del progetto Vino di Cana.

A gennaio una delegazione trentina si recherà in Palestina per l'inaugurazione della piccola cantina di Aboud, non lontano da Ramallah, realizzata con il contributo della nostra comunità. Con l'occasione si farà il punto sulle relazioni e sull'applicazione del protocollo d'intesa fra il Trentino e il Ministero dell'Agricoltura dell'ANP.

San Michele all'Adige, Fondazione E. Mach

giovedì, 6 dicembre 2012 ore 18:00

Il Mediterraneo dei giovani
Piccolo evento di chiusura del percorso fomativo "Sponda Sud". Sarà un momento di confronto sul ruolo dei giovani nelle trasformazioni sociali in atto nei paesi del
Mediterrano. Partecipano Adel Jabbar e Gianfranco Belgrano.

Trento, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, vicolo San Marco 1

Palestina, il sì delle Nazioni Unite. E l'Italia vota a favore.
Bandiera palestinese

(29 novembre 2012) Un voto storico quello di oggi al Palazzo di Vetro. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite, con 138 sì, 9 no e 41 astenuti accoglie la Palestina come "Stato osservatore". Il voto è venuto dopo il discorso del presidente dell'Anp Abu Mazen di presentazione della risoluzione poi approvata a larghissima maggioranza.

"La Palestina viene all'Assemblea Generale oggi perchè crede nella pace e la sua gente ne ha un disperato bisogno. Dateci il certificato di nascita", aveva detto Abu Mazen convinto di "rilanciare il processo di pace" anche se con paletti ben piantati. "E' arrivato - ha detto il leader palestinese - il momento di dire basta all'occupazione e ai coloni, perché a Gerusalemme Est l'occupazione ricorda il sistema dell'apartheid ed è contro la legge internazionale". E ha ribadito che i palestinesi "non accetteranno niente di meno dell'indipendenza sui territori occupati nel 1967 con Gerusalemme Est".

» continua...

Catalogna, il voto non premia l'indipendenza
Andromeda

(26 novembre 2012) Il "sogno" di una Catalogna indipendente si allontana. Artur Mas, uscito vincitore ma molto ridimensionato dalle urne catalane rispetto al 2010, ovviamente lo nega, ma rischia seriamente di dover rinunciare al referendum sull' "Estado Propio", lo Stato indipendente. L'indipendenza è stato il tema centrale della campagna elettorale, ma dallo scrutinio emerge una maggioranza a favore dell'indipendenza eterogenea e ingovernabile.

I dati finali delle elezioni regionali in Catalogna, tenute in un clima surriscaldato per una possibile secessione dalla Spagna, hanno confermato come prima forza politica di destra Convergencia i Uniò (CiU) con 50 seggi: i nazionalisti moderati del 'governatore' catalano Artur Mas hanno però subito un forte calo rispetto alla legislatura precedente, quando ne avevano 62, e restano lontani dalla maggioranza assoluta di 68. Al secondo posto, in una consultazione che ha fatto registrare la partecipazione record del 70% degli elettori, il partito della sinistra indipendentista Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), cresciuto di 11 seggi, a quota 21 deputati.

 

» continua...

lunedì, 19 novembre 2012 ore 16:30

Il medio oriente, la primavera e noi
Andrea Pazienza
Conversazione di Michele Nardelli con i giovani partecipanti al percorso formativo "Sponda Sud" promosso dal Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, dall'associazione La Rondine e della PAT.

Trento, Vicolo San Marco 1

Conflitto in Medio Oriente. Un nuovo appello di Moni Ovadia e Ali Rashid
Abu Mazen alle Nazioni Unite

(28 novembre 2012) Quattro anni fa, in quei drammatici giorni che seguirono l'assedio di Gaza, lanciammo un appello dal titolo: "La questione morale del nostro tempo". Rappresentava il tentativo non solo di uscire dalla spirale della guerra ma anche dai rituali dello schierarsi con le parti in conflitto, per provare ad indicare una prospettiva diversa, capace di modificare il nostro sguardo su un conflitto che affonda le proprie radici nel cuore di tenebra dell'Europa e del suo Novecento.

Si avviò una carovana. Si nutriva di culture e di storie che la guerra intendeva cancellare, di resistenza nonviolenta a dispetto della chiamata alle armi, di relazioni fra territori e persone nell'intento di valorizzare luoghi e saperi che nell'intreccio del Mediterraneo hanno costruito straordinarie civiltà niente affatto in conflitto. Una rete fittissima di esperienze che hanno interagito con la "primavera araba" dopo la quale niente è più come prima.

Oggi la storia sembra ripetersi, quasi a voler abbattere i ponti di dialogo costruiti a fatica nel contesto dei grandi cambiamenti di questo tempo. Di nuovo assistiamo impotenti al dilagare della guerra. Le popolazioni civili vedono aggiungersi nuove sofferenze e nuove distruzioni, tanto in Palestina dove nuovi lutti si aggiungono ad una interminabile lista del dolore, quanto in Israele dove un numero pur minore di vittime non attenua lo stato di tensione e di paura. Per entrambi, l'insicurezza e l'incertezza del domani avviliscono l'esistenza ed offuscano le menti.

» continua...

1 commenti - commenta | leggi i commenti
Bosnia: l'agonia di Dayton
Bosnia Erzegovina, anni \'90

Il percorso europeo della Bosnia Erzegovina è interrotto fino a quando il Paese non adeguerà la propria Costituzione a quanto stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Sarajevo tra diritti umani e diritti etnici, il vuoto politico e il fattore Komšić

di Andrea Rossini (www.balcanicaucaso.org)

(3 agosto 2012) La Bosnia Erzegovina (BiH) ha tempo fino al 31 agosto per emendare la propria Costituzione, uniformandola a quanto stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel caso Finci-Sejdić. Altrimenti, ha stabilito la Commissione Europea, il percorso di integrazione del Paese nell'Unione resterà bloccato. L'ultimatum è giunto mentre la BiH sta attraversando l'ennesima crisi, di fatto senza un governo né a livello centrale né a livello della Federazione, la maggiore delle due entità che compongono il Paese. Un momento in cui, secondo l'autorevole centro studi International Crisis Group (Bosnia's Gordian Knot: Constitutional Reform), "il sistema di governo della Bosnia Erzegovina ha raggiunto il punto di rottura".

» continua...

Srebrenica, 11 luglio 1995
Potocari, il memoriale

11 luglio 2012, Potočari. Nel Memoriale che sorge di fronte all'ex comando dei caschi blu di Srebrenica, viene ricordato il diciassettesimo anniversario della morte di oltre 8.000 bosniaco musulmani, uccisi nel luglio 1995 dalle forze serbo bosniache.

Quella strage fu un genocidio, secondo quanto stabilito da diverse istanze giuridiche internazionali (Tribunale Penale dell'Aja per la ex Jugoslavia; Corte Internazionale di Giustizia) e locali (Corte di Bosnia Erzegovina per i crimini di guerra).

» continua...

giovedì, 21 giugno 2012 ore 17:30

Le donne di piazza Tahrir
Giovani donne in Piazza Tahrir

Ruolo e partecipazione delle giovani donne nelle sollevazioni arabe. Manifestazione in solidarietà con il popolo siriano proposta dal Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani e il CFSI (Centro Formazione Solidarietà Internazionale)

ore 17.30 - Ombre sulla primavera
Aboulkeir Breigheche - Comitato Siriani per la Libertà - Italia
ore 18.00 - Le donne di piazza Tahrir
Asmae Dachan, Manar El-sayed, Ouejdane Mejri
ore 19.30 - Il racconto dei due fiumi
Intermezzo artistico con Francesca Sordon (chitarra), Helmi Mhadhbi (liuto), Lassaad Metoui (calligrafia araba), Michela Embriaco (voce)
Rinfresco a cura del Comitato Siriani per la Libertà

Trento, vicolo San Marco (patio Palazzo Agostiniani)

La brochure dell\'iniziativa

Egitto, sciolto il Parlamento?
Giovane donna in Piazza Tahrir

(14 giugno 2012) Chiamata ad esprimersi sulla costituzionalità della legge elettorale con la quale si è votato alle ultime elezioni, la Corte suprema ha dichiarato nulle le elezioni. Valida la candidatura dell'ex premier del regime di Mubarak, Ahmed Shafiq. Fratelli musulmani: "Paese finirà in un tunnel". Da www.repubblica.it

Il capo della Corte costituzionale egiziana, Farouq Sultan, ha dichiarato ufficialmente che il giudizio della Corte costituzionale sulla legge elettorale "suggerisce lo scioglimento di tutto il Parlamento egiziano".

» continua...

pagina 1 di 13    12345678910111213

Warning: include(banner.php) [function.include]: failed to open stream: No such file or directory in /home/mhd/www.michelenardelli.it/htdocs/temi.php on line 376

Warning: include(banner.php) [function.include]: failed to open stream: No such file or directory in /home/mhd/www.michelenardelli.it/htdocs/temi.php on line 376

Warning: include() [function.include]: Failed opening 'banner.php' for inclusion (include_path='.:/usr/share/php:/usr/share/pear') in /home/mhd/www.michelenardelli.it/htdocs/temi.php on line 376