
(18 aprile 2013) Già nel gennaio di un anno fa avevo presentato una interrogazione in Consiglio Provinciale, sollevando il problema del movimento franoso del conoide che sovrasta l'abitato di Bolognano, ma l'assessore Mellarini aveva detto che tutto era in regola.
In primo luogo non era così, tanto è vero che solo in seguito all'interrogazione la ditta subentrante cercò di mettersi in regola con i Bacini Montani. Ma soprattutto era fondato il pericolo derivante dal dissesto idrogeologico della zona in questione aggravato dai lavori per la realizzazione di un vigneto.
In questi giorni vi è forte preoccupazione e allarme per la frana che sta interessando la località Gazzi ad Arco, alle pendici del Monte Velo. Una situazione che oggi si definisce di emergenza ma che è stata negligentemente sottovalutata. Interessante a questo proposito risulta rileggere il verbale della question time in aula alla luce del moto franoso.
L'interrogazione era stata trattata nella seduta del Consiglio Provinciale del 24 gennaio 2012 di cui riporto il resoconto stenografico con il testo dell'interrogazione, la risposta dell'assessore provinciale Tiziano Mellarini e le mie considerazioni finali.
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(19 marzo 2013) Una question time sulle iniziative del Trentino per la ricostruzione della Città della scienza è stata presentata stamane in Consiglio Provinciale da Michele Nardelli (vedi allegato) con l'obiettivo di essere parte della grande rete di solidarietà che si è messa in moto dopo il rogo di stampo camorristico che ha portato alla distruzione di questo luogo di rinascita del capoluogo campano.
Ne abbiamo parlato in occasione della winter school "Mafie senza conifni" con la giovane assessore comunale di Napoli Alessandra Clemente che era a Trento proprio nei giorni successivi al rogo della Città della Scienza.
Nel suo intervento il presidente Alberto Pacher ha affermato che "nelle ore immediatamente successive all'incendio doloso che ha distrutto la Città della Scienza di Napoli si è avviata, in maniera del tutto trasversale, a livello nazionale un percorso di mobilitazione da parte di diverse istituzioni. Io ho già avuto occasione di sottolineare, anche in contesto nazionale, di quanto sia importante che della ricostruzione della Città della Scienza si possano far carico non soltanto le istituzioni direttamente interessate, dunque la Regione Campania piuttosto che il Comune di Napoli con un sostegno, magari, del Ministero, ma ci possa essere una vera mobilitazione nazionale, una sorta di mobilitazione di protezione civile contro la criminalità organizzata.
Di questo - ha proseguito Pacher - ho avuto modo di parlare anche con il Presidente Errani della Conferenza delle Regioni e mi pare che ci sia una buona attenzione e disponibilità su questo. Quindi sono certo che già nei prossimi incontri della Conferenza delle Regioni si parlerà di questo e si attiveranno dei percorsi proprio per testimoniare, da parte delle diverse Regioni, la propria vicinanza e il fatto di volerci essere, sapendo che quello non è un evento che riguarda una città o una regione, ma un evento che riguarda il nostro Paese, perché dà il segno di una criminalità organizzata che ha voluto dare un messaggio forte anche dal punto di vista simbolico. Bisogna quindi reagire anche con una mobilitazione che abbia anche una valenza simbolica, appunto, di un Paese che riesce a far sistema su questa vicenda.
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(12 novembre 2012) Il consigliere provinciale Michele Nardelli interroga sull'inquinamento elettromagnetico presso il Rifugio Filzi sul Monte Finonchio.
Perché la Provincia ha finanziato la ristrutturazione del Rifugio in presenza di inquinamento elettromagnetico rilevato dall'APPA (Agenzia Provinciale Protezione Ambiente)? "Non sarebbe meglio ricollocare le antenne che causano inquinamento distanti dal Rifugio Filzi"?

(20 settembre 2012) Piazza della Mostra è uno degli angoli più belli della città di Trento. Sovrastata dal Castello del Buonconsiglio, segna l'ingresso verso il centro storico, fa da cerniera con il quartiere di San Martino (l'antico quartiere rivierasco, quando l'Adige attraversava la città), con le Predare, con la Torre Verde.
Eppure oggi questa piazza è ridotta ad un parcheggio di automobili, circondata dal traffico e da alcuni edifici abbandonati. E' il caso dell'ex Questura, vuota da ormai sette anni, la cui destinazione museale è stata più volte ribadita ma il tempo passa e nulla si muove in questa direzione. Nell'interrogazione a risposta immediata del consigliere Michele Nardelli rivolta all'assessore Panizza si chiede ragione di questo abbandono e dei tempi per la ristrutturazione dell'importante edificio, che un tempo fungeva da struttura di servizio del Castello. Proprio ieri se ne è parlato in un sopraluogo con il sindaco di Trento (vedi il diario di bordo).

Un'interrogazione di Michele Nardelli in Consiglio Provinciale affinché la Provincia metta in campo una strategia provinciale di contrasto e di prevenzione
(27 agosto 2012) La diffusione della Aedes Albopictus, meglio conosciuta come "Zanzara Tigre", in Trentino sembra procedere a velocità sempre più sostenuta. Dopo i primi avvistamenti negli scorsi anni nel Basso Trentino ora la presenza del fastidioso insetto ha raggiunto Trento e, risalendo la valle dell'Adige, pare si stia diffondendo anche nelle valli limitrofe all'asta dell'Adige.
Finora hanno cercato di affrontare il problema le amministrazioni comunali, provvedendo principalmente a disinfestare i tombini, intervenendo sull'acqua stagnante in modo da eliminare le uova e le larve, chiedendo la collaborazione attiva dei cittadini che dovrebbero impegnarsi ad eliminare i ristagni d'acqua che ne favoriscono la proliferazione.

Un'interrogazione in Consiglio provinciale sugli effetti dell'incendio di luglio in una delle aree più esposte del Trentino
(30 agosto 2012) L'incendio avvenuto nella notte fra il 20 e 21 luglio scorso alla ditta "Marino Moser & figli" nella zona industriale di Lavis, prossima all'abitato di Zambana, si presume abbia provocato il rilascio di sostanze pericolose causate dall'incenerimento della carta e plastica stoccate nella ditta.
Le "nubi nere" sprigionate dagli incendi spesso raggiungono gli strati alti dell'atmosfera e a causa dello scioglimento dei materiali plastici e gommosi incendiati ripiombano sulle abitazioni, sui terreni coltivati e nelle falde acquifere attraverso venti e pioggia (presenti quella notte), provocando danni ambientali ed ecologici d'ingente consistenza.

(20 luglio 2012) Il consigliere provinciale del Partito Democratico del Trentino Michele Nardelli ha presentato un'interrogazione in merito alle colture sotto plastica che riportiamo in allegato.
Partendo da una lettera apparsa su di un quotidiano locale che sollevava il problema della coltivazioni sotto telo e rifacendosi ad analoga interrogazione presentata nel 2004 dai consiglieri Paolo Barbacovi e Roberto Pinter, chiede lumi all'assessore Tiziano Mellarini, lo stesso che rispose all'interrogazione del 2004 e che tutt'oggi ricopre le stesse competenze.

Favorire in Trentino l'uso di legna da ardere e dei suoi derivati "a chilometri zero". Sviluppare una filiera trentina di tale prodotto energetico.
(31 gennaio 2012) E' questo l'intento dell'interrogazione a risposta immediata del consigliere Michele Nardelli dopo la notizia che i carabinieri del NOE hanno effettuato presso le Famiglie Cooperative di Moena, Pozza, Vigo e Mazzin un maxi sequestro preventivo di legna da ardere. 28 tonn. di tronchetti di legno pressato per stufe e caminetti proveniente dall'Abruzzo e che si sospetta possano essere composti da materiali inquinanti.

(20 gennaio 2012) Con un'interrogazione a risposta immediata il consigliere provinciale Michele Nardelli chiede lumi sulla bonifica agraria bosco in località Gazi, nel Comune di Arco. La delicatezza del conoide che sovrasta Bolognano evidenziato dai continui smottamenti richiederebbe molta prudenza. Così anche le procedure seguite per le autorizzazioni lasciano aperti molti interrogativi.
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(17 ottobre 2011) La qualità e le filiere corte nelle mense pubbliche, prerogativa della nuova legge provinciale sui prodotti di prossimità, sembra ancora ben lontana. E' quel che è accaduto per l'appalto di alcune mense, dove alla fine quel che conta è il massimo ribasso. Un'interrogazione a risposta immediata presentata da Michele Nardelli in Consiglio provinciale


(13 luglio 2011) A monte dell'abitato di Cologna - Frazione del Comune di Tenno - l'attuale amministrazione comunale sta portando avanti, a spron battuto, un progetto di lottizzazione impattante che interesserà una vasta e pregevole area attualmente coltivata a vite ed olivo.

(8 luglio 2011) Ho rassicurato le tante persone che mi hanno contattato sulla triste vicenda dell'intitolazione di una pista di Folgaria alla "strafexpedition" che si sarebbe tornati su questa decisione. Ma ancora nulla. Un'interrogazione a risposta immediata di Michele Nardelli.
"Il 27 gennaio scorso l'assessore Mellarini, nella sua risposta alla mia precedente interrogazione sull'intitolazione di una pista di Folgaria alla "Strafexpedition", una delle pagine più sanguinose della prima guerra mondiale, nel condividere l'inopportunità di tale scelta da parte della "Carosello Ski" dava ampia rassicurazione circa l'intervento della Provincia affinché questa decisione venisse messa in discussione. Sono passati sei mesi ma ancora oggi non è accaduto nulla tanto è vero che nella promozione invernale appare ancora il nome contestato, come si evince dal sito internet Folgaria Ski. Interrogo dunque il presidente e l'assessore competente per sapere se e quanto questa scelta di cattivo gusto dovrà ancora caratterizzare l'offerta turistica del Trentino."


Dalla Lombardia l'idea di una strada di collegamento con la Val Camonica. Un'interrogazione in Consiglio provinciale e la risposta dell'assessore Pacher
(4 maggio 2011) La Val di Fumo, parte alta della Val Daone, è una delle valli più affascinanti del Trentino. Val Daone e Val di Fumo si protraggono per circa 25 chilometri in scenari alpini stupendi che da Malga Bissina in su non sono antropizzati e da Malga Bissina a Daone lo sono scarsamente. Il fiume Chiese nasce e scorre nella parte alta della valle, in un ambiente incontaminato fino a trovare lo sbarramento artificiale di Malga Bissina. La Val Daone è famosa per le cascate di ghiaccio naturale che sono meta di molti appassionati. La Val di Fumo inoltre si trova nel Parco Naturale Adamello-Brenta.
