«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»
Manifesto di Ventotene

Segretario, per fare cosa?

dialogo

Il dibattito di questi giorni sul PD a mio parere soffre di un handicap - letteralmente di un peso che lo affatica e non lo lascia produrre buoni risultati - ossia della connessione prevista nello Statuto del partito fra la candidatura alla segreteria nazionale e la candidatura alla guida del prossimo governo del Paese. Ai più la cosa appare ovvia oltre che legittima: chi meglio del leader del maggior partito dell'opposizione può ambire a dare una solida base di consenso ad una maggioranza alternativa? Ma altri - come me - non capiscono: di che stiamo parlando? Del leader di un partito che ha fatto della partecipazione, della trasparenza, del pluralismo il contenuto del suo nome "democratico" oppure delle prove generali di un prossimo governo Democratico?

di Ilaria Pedrini

contributo

 

0 commenti all'articolo - torna indietro

il tuo nick name*
url la tua email (non verrà pubblicata)*