«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Territorio trentino

Dolomiti energia: il coraggio di immaginare
dal blog ponti di vista

di Federico Zappini *

Il dibattito sulla quotazione di Dolomiti Energia invece di aprirsi sulle grandi questioni che la scelta sottende rischia di chiudersi su se stesso. Chi chiede più riflessione viene descritto come portatore di pregiudizi ideologici, resistente al progresso. Come se esistesse un’unica possibilità e il compito della politica fosse semplicemente di ratificarla. Se si approfondisce però la questione ci si rende conto che ha a che fare con il tipo di comunità che il Trentino (o un brano di arco alpino) vuole essere nei prossimi decenni, della capacità delle sue classi dirigenti di immaginare traiettorie originali in un’epoca segnata dall’incertezza e dall’obbligo di accompagnare la transizione ecologica alla giustizia sociale.

Dolomiti Energia è l’eredità di scelte compiute riconoscendo nelle risorse naturali — l’acqua, le montagne — un patrimonio collettivo da gestire nell’interesse del bene comune, presente e futuro. Quella scelta si fondava su una filosofia: le grandi infrastrutture che plasmano la vita economica e sociale di una comunità devono rimanere in mano pubblica perché il mercato risponde a logiche di profitto immediato, e non necessariamente collettivo, mentre lo sviluppo comunitario ha bisogno di orizzonti più lunghi.

leggi | 1 commenti - commenta | leggi i commenti
Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna

Legambiente, in collaborazione con la Carovana delle Alpi, Dislivelli, La Foresta, organizza il

X Summit nazionale Bandiere verdi 2026 

"Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna"

Torna l'appuntamento con il Summit Nazionale Bandiere Verdi di Legambiente. Giunto alla X edizione, quest'anno l'evento dal titolo "Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna" farà tappa sabato 16 maggio in Trentino-Alto - Adige, a Rovereto (provincia autonoma di Trento), presso l'Urban Center, Corso Antonio Rosmini 58, e poi domenica 18 maggio con una due giorni dedicata alla montagna e alla sostenibilità ambientale. Come da tradizione il Summit sarà l'occasione per affermare un’idea alternativa di sviluppo alpino: una montagna capace di generare benessere durevole attraverso comunità coese, economie territoriali, biodiversità, cultura e cura dei paesaggi, trasformando i territori fragili in laboratori di futuro. Saranno, inoltre, premiate le Bandiere Verdi 2026 dell'arco alpino, ossia quelle realtà in prima in linea nella sostenibilità che ben raccontano un nuovo sviluppo della montagna.

Perfido - Porfido
La locandina dell'evento

Le Acli trentine, in collaborazione con l'Osservatorio trentino legalità, Più democrazia in Trentino, Coordinamento Lavoro Porfido 

promuovono un incontro dibattito

 

"Perfido - Porfido"

Sabato 9 maggio 2026, ore 9.30

Sede provinciale ACLI - Trento, via Roma 57

 

 

 

La presenza mafiosa di tipo 'ndrangatista per la prima volta accertata in Trentino dalle risultanze del processo "Perfido".

Davvero eravamo convinti di esserne immuni?

Un ragionamento pubblico sulla base della sentenza definitiva, per restituire alla comunità trentina quanto emerso in sede giudiziaria e stimolare un possibile percorso di riscatto.

La pace si fa, se...
Prijedor, Bosnia Erzegovina. Un momento del percorso di elaborazione del conflitto con il prof. Marcello Flores

Sei storie per coltivare futuri

Quando il mondo fuori urla, fermarsi ad ascoltare le storie di chi prova a fare pace ogni giorno può essere un balsamo per l’anima e un gesto di cura dirompente: per le persone che amiamo, per la città, per tutti e tutte.

 

Venerdì 8 maggio, dalle ore 17.00 alle 19.30

Rovereto, Piazza della Pace, Via Brione 18/16

 

Non sono tempi facili per chi crede nella pace. Proprio per questo è prezioso acoltare chi, in modi e tempi diversi, ha cercato di farla germinare: nei movimenti, nelle zone di conflitto, negli spazi civici.

Una piazza, sei isole di racconto, per scoprire, a vent'anni dalla legge che ha istituito "Rovereto Città della Pace", come si coltiva la pace e immaginare insieme come continuare a farlo, oggi e domani, nonostante tutto.

 

Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale
La prima di copertina del libro

Mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 18.00, presso la Bookique di Trento,

è prevista la presentazione del libro di Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati Dezza

"Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale" (Donzelli editore)

Gli autori saranno in dialogo con Federico Zappini.

 

La crisi climatica rappresenta una delle sfide più complesse del nostro tempo: il cambiamento climatico non solo genera impatti differenziati sulla popolazione, accrescendo le disuguaglianze, ma le stesse politiche di transizione energetica possono produrre effetti distributivi regressivi, se non adeguatamente progettate.

In questo libro Vittorio Cogliati Dezza e Giovanni Carrosio analizzano la convergenza tra giustizia ambientale e giustizia sociale, alla luce delle molteplici interdipendenze tra benessere delle persone, integrità degli ecosistemi, ricchezza delle relazioni sociali, specificità dei luoghi, decarbonizzazione della produzione e dei consumi. E sottolineano la necessità che le politiche energetiche e climatiche siano strutturali, trasversali e multilivello, a scala nazionale e locale. Solo così potranno integrare obiettivi di sostenibilità ambientale e di riduzione delle disuguaglianze. Politiche ambientali prive di sensibilità sociale rischiano infatti di esacerbare le disparità, mentre interventi sociali che ignorano la dimensione ecologica possono accelerare la crisi climatica.

Dalla diagnosi del problema gli autori passano all’azione, con la proposta di un welfare energetico-climatico: un framework innovativo che non si limita a redistribuire risorse, ma si fa carico del rapporto tra le persone e l’ambiente, ripensando i sistemi di protezione sociale in risposta ai nuovi rischi generati dal cambiamento climatico. Questa prospettiva teorica e operativa mira ad affrontare simultaneamente le sfide della decarbonizzazione e della coesione sociale, ridefinendo il welfare oltre gli ambiti tradizionali (abitazione, salute, occupazione, mobilità) in chiave ecologica e inclusiva. Un welfare per la giustizia ambientale e sociale.

Una grande manifestazione a Trento per la pace
Il logo della manifestazione

L'onda non si arresta!

Martedì 24 marzo 2026 - ore 17.30
Ritrovo in Piazza Duomo a Trento

Siamo un movimento nato dal basso che non accetta di restare in silenzio. Torniamo in strada perché la guerra non è lontana e le sue conseguenze le sentiamo già anche qui.

Perché dobbiamo essere lì:

No al genocidio
Gaza, Palestina, Iran, Libano: migliaia di vite distrutte, milioni di sfollati. Un massacro che costa oltre 1 miliardo di dollari al giorno, sottratto a scuola, sanità, servizi pubblici.

No al riarmo
Rifiutiamo la logica delle guerre, l'economia bellica, le basi NATO italiane. I profitti dell'industria delle armi non possono venire prima delle persone.

 Un granello di sabbia nell'ingranaggio
Difendiamo il diritto internazionale e umanitario. Non permettiamo che il dissenso venga criminalizzato.

Manifestazione promossa da: ACLI Trentine, ANPI del Trentino, ARCI del Trentino, Associazione 46° Parallelo – Atlante delle Guerre, Banca Etica Trento, Centro Pace ecologia e diritti – Rovereto, Centro Sociale Bruno, Comunità S. Francesco Saverio, Coordinamento Studentesco Trento, Extinction Rebellion Trento, Forum Pace del Trentino, Global Movement to Gaza Trento, GrIS – Medicina delle Migrazioni, Gruppo Emergency Trento, Movimento Nonviolento, Murga Trentinerante, Unione Sindacale di Base del Trentino e tante altre realtà locali tra cui Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Officina Comune!

Uniamoci! La pace si costruisce insieme.


Info: manifestazione24marzo@protonmail.com

Stop alla monocoltura. A tutela di ambiente, salute e comunità locali
Una pagina del quotidiano il T sulla questione

Da Brentonico (Trentino), giunge una chiamata a tutti i territori di montagna e alta collina: fermiamo la monocoltura!

«Oggi la monocoltura avanza a Brentonico, domani può succedere anche altrove!

1000 cittadine e cittadini di Brentonico, sul Monte Baldo, in Trentino, hanno da poco consegnato una petizione al Sindaco per chiedergli di prendere reali e urgenti provvedimenti per contrastare la crescente estensione incontrollata della monocoltura viticola sul territorio comunale. Questa pericolosa situazione però, riguarda tutte le aree in quota, dove, per effetto del cambiamento climatico, la monocoltura intensiva può espandersi senza regole.

Più monocolture in quota
Più pressione sull’acqua
Più rischi per salute, paesaggio e biodiversità

Per questo la nostra petizione si allarga: perché le problematiche sono le stesse, o potrebbero diventarlo presto.

Clicca e firma la petizione: https://www.change.org/stop-monocoltura-in-quota 
Falla tua, portala nel tuo territorio.

Il territorio è un bene comune. Difendiamolo insieme».

pagina 1 di 62

123456789101112Succ. »