«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»
Manifesto di Ventotene

sabato, 17 gennaio 2026
"Donna, vita, libertà" è lo slogan che a partire dal 2022 le donne iraniane hanno coraggiosamente scandito nelle manifestazioni nonviolente che, come un fiume carsico, hanno fatto emergere un'opposizione sempre più radicata al regime oscurantista dell'autocrazia religiosa che governa da decenni l'Iran, sfociata nelle manifestazioni contro il carovita di queste settimane.
Un regime, quello degli Ayatollah, che ben poco ha a che fare con le istanze della rivoluzione laica che aveva portato nel 1979 alla caduta di un altro regime sanguinario, quello dello Scià Reza Pahlavi (allora sostenuto dagli Stati Uniti d'America) e magistralmente raccontata da Ryszard Kapuscinski in "Saha-In-Sahah" nel 1982 (Feltrinelli, 2001), e nemmeno con la spinta riformatrice di Mohammad Khatami, già presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, che emergeva dalla lettura di quel documento storico di grande rilievo sull'Islam contemporaneo dal titolo "Religione, libertà e democrazia" (Laterza, 1999) di cui oggi si son perse le tracce. Credo peraltro dovremmo interrogarci sulle complesse ragioni di questo tragico esito.
Ma questo nulla toglie alla necessità di manifestare la nostra solidarietà e vicinanza nei confronti della popolazione che scende in piazza rischiando la propria vita affinché questo paese possa liberamente decidere del proprio futuro, rivendicando "una transizione pacifica verso una democrazia reale, pluralista e rispettosa di ogni persona in uno stato di diritto che prescinda dal credo religioso, dall'appartenza nazionale, dalle condizioni sociali e di genere.
Per questo voglio raccogliere la proposta delle Acli, dell'ANPI del Trentino, dell'ARCI e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di dar vita
sabato 17 gennaio 2026, con inizio alle ore 17.30
ad una fiaccolata con partenza da Largo Pigarelli fino a Piazza Duomo.
In allegato potete trovare il documento di promozione della fiaccolata, parole semplici e ferme nel dire basta alla repressione e ai massacri che hanno causato in questi giorni migliaia di vittime e, più in generale, per fermare i venti di guerra che stanno facendo strame di ciò che rimane del diritto internazionale. (m.n.)
Trento, Largo Pigarelli (di fronte al Tribunale)
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