«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»
Manifesto di Ventotene

Da Brentonico (Trentino), giunge una chiamata a tutti i territori di montagna e alta collina: fermiamo la monocoltura!
«Oggi la monocoltura avanza a Brentonico, domani può succedere anche altrove!
1000 cittadine e cittadini di Brentonico, sul Monte Baldo, in Trentino, hanno da poco consegnato una petizione al Sindaco per chiedergli di prendere reali e urgenti provvedimenti per contrastare la crescente estensione incontrollata della monocoltura viticola sul territorio comunale. Questa pericolosa situazione però, riguarda tutte le aree in quota, dove, per effetto del cambiamento climatico, la monocoltura intensiva può espandersi senza regole.
Più monocolture in quota
Più pressione sull’acqua
Più rischi per salute, paesaggio e biodiversità
Per questo la nostra petizione si allarga: perché le problematiche sono le stesse, o potrebbero diventarlo presto.
Clicca e firma la petizione: https://www.change.org/stop-monocoltura-in-quota
Falla tua, portala nel tuo territorio.
Il territorio è un bene comune. Difendiamolo insieme».
Nell'estate scorsa, al rifugio "Fos Cé" di Brentonico, in occasione di una delle presentazioni del libro "Inverno liquido", la discussione fra i partecipanti è avvenuta proprio su questo. A ben pensarci, in gran parte delle presentazioni del libro in ogni parte della nostra penisola, è stato un po' così: il confronto ha riguardato ogni volta forme specifiche di assalto al territorio, a partire dall'invisività delle monoculture, soprattutto laddove l'industria turistica dello sci omologa i territori e finanziarizza l'economia locale facendo tabula rasa dell'economia locale e delle attività umane che non corrispondono alla filiera turistica dello sci, che a volte riguardavano le monocolture agricole (dalla proliferazione degli impianti del prosecco a quella delle mele) o, ancora, con la gentrificazione che spopola i centri storici dagli abitanti con la diffusione di b&b e case vacanze.
Queste forme di omologazione, nel caso di Brentonico e del Monte Baldo, hanno a che fare con la straordinaria biodiversità di quel territorio, che racchiude in sé il clima alpino con quello mediterraneo, dovuto alla prossimità con un altro ecosistema di grande valore come quello del lago di Garda, che pure è periodicamente preso d'assalto dall'industria idroelettrica (fin qui sventato) o dalla navigazione a motore (già in essere nei rami del lago nelle province di Brescia e Verona, ma non in Trentino). Il clima del Garda e del Monte Baldo favorisce molte forme di biodiversità che hanno a che fare con l'olio di oliva, il broccolo di Torbole, il vinsanto, i limoni o l'adattarsi di colture particolari come quella dello zafferano.
E' questo un tema che merita una particolare attenzione e da qui l'invito ai lettori di questo blog di sottoscrivere l'appello e di far sentire la propria vicinanza agli amici brentegani.
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