«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»
Manifesto di Ventotene

«Alla luce del sole. L'energia come bene comune» a Bologna

La copertina del libro

sabato, 7 novembre 2026

Nell'ambito della giornata “Bologna la Verde. Dialoghi e proposte per la città che vogliamo" promossa da Europa Verde

Sabato 7 novembre 2026, presso la sala Consiliare del Quartiere Porto-Saragozza, in via dello Scalo 21 a Bologna

viene ospitata alle ore 12.00 la presentazione del libro “Alla luce del sole. L'energia come bene comune” (DeriveApprodi, 2026)

A discuterne con i presenti ci saranno il curatore Alessandro Mengoli e Francesco Strazzari, autore della postfazione.

E' interessante come questo libro realizzato da un Collettivo di scrittura che ha come scopo sociale quello di descrivere e riflettere attorno all'impatto delle crisi sugli ecosistemi, possa diventare fin dalla sua uscita uno strumento per riflettere sul rapporto che una comunità cittadina può avere con un tema, quello dell'energia, in genere estraneo al confronto politico locale.

    

A cura di Alessandro Mengoli

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Alla luce del sole.

L'energia come bene comune

DeriveApprodi, 2026

La storia del genere umano si intreccia con quella dell’energia: da quando Prometeo ruba il fuoco agli dei per consegnarlo agli umani, dal giogo degli animali e degli schiavi, dall'utilizzo delle materie fossili (carbone, petrolio e gas naturale) per dispiegare le “magnifiche sorti” di quello che Andrea Zanzotto avrebbe chiamato “progresso scorsoio”, fino al delirio della tecnica che si impossessa del sapere scientifico per superare ogni limite, creando così le condizioni per la nostra estinzione. Potrebbe essere questa la parabola raccontata in questo libro, alla quale però gli autori non si vogliono rassegnare.

All’intreccio di crisi (riscaldamento globale, guerre, pandemie, aggressività verso l’ambiente, estrattività verso le risorse dei territori, perdita delle biodiversità...) che si presenta in forme inedite per la rapidità del suo susseguirsi e intensità, ad indicarne un andamento esponenziale per altro già previsto dagli scienziati del Club di Roma nel 1972, le risposte continuano ad essere inadeguate se non irresponsabili, incapaci di andare alla radice dei fondamenti sui quali si è costruita l'idea di modernità, ovvero il dominio dell'uomo sulla natura.

Ma è proprio dalla natura che può venire un'ultima possibilità. È tempo di cambiare rotta, a cominciare dall'uscita dall'era dei combustibili fossili che è la causa principale della crisi climatica, verso le fonti rinnovabili. E questo libro – frutto di un Collettivo di scrittura che ha come focus l'impatto delle crisi sugli ecosistemi – prova a farlo.

L’aria, l'acqua, la terra e il sole, in quanto fondamenti della vita, sono i beni comuni da cui partire. La transizione energetica è la strada da percorrere per invertire la rotta. Le Comunità energetiche rinnovabili possono rappresentare lo strumento per realizzare la giustizia energetica, grazie ad un’energia pulita, equa e democratica, alla luce del sole.

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Quest’opera è frutto di un Collettivo di scrittura nato dal lavoro di inchiesta che è stato alla base della pubblicazione di “Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa” di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli: è in quel contesto che prende corpo l’idea di un ambito collettivo dove indagare l’impatto delle crisi sugli ecosistemi. Per saperne di più scrivere a collettivodiscrittura@gmail.com

La locandina della giornata

Bologna, Sala Consiliare del Quartiere Porto - Saragozza, via dello Scalo 21

 

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