«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene
Ci immergiamo in una giornata di Consiglio, prevalentemente dedicata ad interrogazioni e ad una proposta di legge del centro destra sulla gratuità dei trasporti nella "periferia" della provincia. Questo mi permette di lavorare su altre cose, in primo luogo sulla mozione che presenterò a fine giornata sul tema della privatizzazione dell'acqua. Oggi in fatti il Parlamento Italiano recepisce in legge il decreto governativo che impone entro la fine del 2011 il passaggio alla gestione privata del servizio. Come Trentino abbiamo competenze primarie in materia di acquedotti e di servizi idrici e dunque la normativa nazionale ci riguarda molto indirettamente, ma il segnale che si vuole dare è che l'acqua rappresenta un bene comune inalienabile, che non può essere soggetto alle leggi di mercato e che, a prescindere dalla forma che può assumere l'assetto societario dell'ente gestore, l'indirizzo pubblico è fuori discussione.
Una veloce pausa pranzo con Mauro Cereghini, al quale mi lega un'amicizia tutta particolare, fatta di stima e di profonda sintonia culturale, pur essendo noi persone tanto diverse. Parliamo della conferenza internazionale di OBC, della giornata sul Kosovo, delle prospettive di lavoro e di impegno, a cominciare dal fatto che venerdì andiamo a presentare il nostro "Darsi il tempo", io a Torino e Mauro a Bruxelles. E poi rientro in Consiglio fino a tarda serata quando in aula inizia una bagarre tanto violenta nei toni quanto futile nelle motivazioni. Protagonisti gli esponenti della Lega che, privi di qualsiasi senso di responsabilità, offrono un'anticipazione di quel che metteranno in scena il giorno successivo attorno alle proposte di modifica della legge sulle Comunità di Valle.
Intanto il Governo italiano ha messo la fiducia sul decreto che contiene le norme sulla privatizzazione dell'acqua. Così intorno alle 18 presento la mozione che con Michele Ghezzer e Roberto Pinter abbiamo predisposto, firmata da tutti i capogruppo della maggioranza. Un atto politico al quale faremo corrispondere impegni concreti in sede di esame della finanziaria, nonché altre iniziative di cui parleremo martedì prossimo quando incontrerò in Trentino i rappresentanti del "Contratto mondiale per il diritto all'acqua" e, successivamente, il prossimo 10 dicembre quando verrà presentato a Trento il libro "La rivoluzione dell'acqua".
I giornali locali dedicano un grande spazio alla visita in Trentino del Dalai Lama e alla tavola rotonda "Le Autonomie per il Tibet". Sarebbe importante che le nostre comunità cogliessero lo stretto legame fra il diritto alla libertà e quello ad un uso sobrio e responsabile delle risorse della terra. Il sorridente grido di dolore che il capo spirituale del buddismo tibetano ci ha portato in questi giorni va esattamente in questa direzione.
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