«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

22/12/2009 -
Il diario di Michele Nardelli
Dovrei partire sul presto per Bologna dove mi attenderebbe una mattinata in una scuola superiore per parlare di Europa e Balcani. Il notiziario delle 7.00 dice che il nord d'Italia è paralizzato dalla neve, difficoltà di circolazione dei treni come per le auto. Guardo dalla finestra per salutare Carlo che deve andare in ospedale per un piccolo intervento e la neve effettivamente ricopre tutto. Così chiamo gli amici di "Adottando" che mi hanno invitato e dico loro che dovremmo spostare la cosa a gennaio. Già che c'ero avevo anche programmato a Bologna qualche altro incontro, ma salta tutto.

La giornata si libera... la neve attorno a casa richiede però di essere spalata. Due ore di lavoro, con Nina che mi salta intorno divertendosi ad affondare il muso nella neve.

L'agenda sgombra di impegni mi permette di recuperare tempo prezioso per riordinare le cose da fare, rispondere ad un po' di persone, scrivere. Butto giù qualche riga come messaggio augurale del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani (che trovate in prima pagina), lavoro su una brochure informativa della legge sulle filiere e poi vado in ufficio, al gruppo. Anche lì ho un sacco di cose da mettere in ordine dopo i giorni della finanziaria.

Verso le 18.00 alla sede di via Brennero c'è un momento d'incontro per farci gli auguri e per ringraziare Giuliano Andreolli che dopo anni di lavoro al partito ha deciso di imboccare una nuova strada professionale. E' visibilmente emozionato, anche perché quello che ha deciso di lasciare è un lavoro avvolgente e appassionante, ne so qualcosa. In bocca al lupo.

A sera la neve si è trasformata in acqua e piove a dirotto. Ma ho ancora un impegno serale, l'incontro dell'Associazione Progetto Prijedor. E' un passaggio importante e delicato quello di cui si discute, perché dopo dodici anni si inizia a ragionare di costruire una dimensione nuova, l'idea di un Tavolo Balcani che metta in rete tutte le esperienze di cooperazione e volontariato che operano nella regione, o quanto meno quelle più significative. C'è, come è normale che sia di fronte all'innovazione, qualche resistenza e preoccupazione, ma anche la consapevolezza che dopo tutti questi anni di un'esperienza davvero interessante e innovativa c'è la necessità di una discontinuità e di darsi un nuovo orizzonte. Immaginavo un incontro veloce, in realtà si andrà avanti fino alle 23.00. Sul merito del confronto ci ritornerò nei prossimi giorni, anche in vista dell'assemblea dell'associazione che si terrà a gennaio. Intanto continua a piovere, le strade sono un disastro e c'è acqua e ghiaccio ovunque. A proposito... in un'altra parte della città ci sarebbe un incontro proprio dedicato al tema dell'acqua, serata proprio in tema.

 

 

1 commenti all'articolo - torna indietro

  1. inviato da gianni rigotti il 25 dicembre 2009 17:58
    Michele,sono gianni,leggo che non puoi andare a Bologna perchè ti ha fermato la neve.
    Anch'io non posso andare a Bologna da mio figlio perchè mi ha fermato,il 1 dicembre un tumore al pancreas,si è risolto abbastanza bene con intervento chirurgico.
    Valter mi ha dato il tuo sito ed ora lo leggo.
    Ciao e buon termine per il 2009 e un
    2010 propizio.
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