"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Inverno liquido

«Inverno liquido» al Camp Giovane CAI - Dolomiti 2023
Un'immagine del Villaggio Alpino Tempesti

Nell'ambito di Camp Giovane CAI - Dolomiti 2023  che si svolgerà a Corvara in Val Badia (BZ) dal 22 al 25 aprile 2023 presso il Villaggio Alpino Tempesti, domenica 23 aprile, alle ore 17.00

 

ci sarà la presentazione del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli

 

«Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa»

(Derive&Approdi, 2023)

 

All'incontro con i giovani del Club Alpino Italiano partecipa uno degli autori, Michele Nardelli.

 

 

GeoNight a Udine. Presentazione del libro «Inverno liquido»
Paul Klee

Nell'ambito del programma de "La notte europea della geografia 2023", l'Università degli Studi di Udine, in collaborazione con Società Geografica Italiana, promuove la presentazione del libro

 

INVERNO LIQUIDO

La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa

(Derive&Approdi, 2023)

 

Venerdì 14 aprile 2023, ore 15.30

Udine, Palazzo Antonini (Sala Gusmani, Aula 3), via Petracco 8

 

Gli autori Michele Nardelli e Maurizio Dematteis 

ne discutono con i partecipanti.

 

Modera l'incontro Mauro Pascolini, Università di Udine.

«Inverno liquido» alla Notte della geografia all'Università di Padova
Il manifesto delle iniziative di Padova

 

L'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sez. Veneto, in occasione della Notte della Geografia, promuove un dialogo con Maurizio Dematteis sul libro Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa (Demattis e Nardelli, Derive e Approdi, 2023)

L’incontro mira a favorire il diffondersi della consapevolezza delle relazioni tra sviluppo dei modelli territoriali, cambimento climatico e pratiche turistiche legate agli sport invernali e nello specifico allo sci; vuole porre l’attenzione sulle trasformazioni e sulle possibili alternative a modelli di sviluppo insostenibili portando all’attenzione il punto di vista di imprenditori, operatori e testimoni del mondo dello sci che, attraverso le loro voci – raccolte in un reportage dalle montagne italiane (Alpi e Appennini) curato da Dematteis e Nardelli – hanno analizzato i fallimenti, spiegato i percorsi di riconversione e illustrato i sogni di rinascita.

Il dialogo sarà animato da Mauro Varotto e Francesco Vallerani.

 

L'evento si svolgerà in presenza presso il Museo di Geografia, via del Santo, 26 (Sala Africa) e online: https://unipd.zoom.us/j/88668907523

 

 

 

Reinventare la montagna
La locandina dell'evento

Nell'ambito della rassegna di eventi culturali "Percorsi trentini: storie, ambiente, cammini - Incontri con autori del territorio" promossi dall'associazione culturale "Ecomuseo sull'acqua Chiarentana, in collaborazione con il Comune di Levico Terme, la Biblioteca comunale, la Piccola Libreria, le Terme di Levico

 

Mercoledì 12 aprile 2023, alle ore 20.30

Palazzo delle Terme, Sala Senesi, a Levico (via V.Emanuele 10)

 

presentazione del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli

«Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa»

(Derive&Approdi, 2023)

 

con

Roberto Barbiero, climatologo e divulgatore scientifico

Michele Nardelli, co-autore del libro

Modera la conversazione

Danilo Fenner, giornalista

«Inverno liquido» sull'Altopiano dei 7 Comuni
La copertina del libro

Il Comune di Gallio (VI), la Carovana delle Alpi e Legambiente dell'Altopiano dei 7 Comuni - in occasione dell'uscita del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli "Inverno liquido" (DeriveApprodi, 2023) - vi invitano a partecipare al Convegno

 

Oltre la neve:

adattamento e sviluppo delle comunità locali e delle destinazioni turistiche, anche in assenza di manto nevoso.

 

che si svolgerà sabato 15 aprile 2023, con inizio alle ore 16.00 presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo di Gallio (VI)

 

Di seguito il programma.

«Inverno liquido e storia contesa» sulle onde di Radio Contrabanda a Barcellona
Barcellona e le sue montagne

Zibaldone è un programma radiofonico curato da Steven Forti sulle onde di Radio Contrabanda, una storica radio libera barcellonese con sede nella centralissima Plaça Reial.

Steven vive a Barcellona dal 2006 dove è arrivato prima per il programma Erasmus e in seguito, dopo la laurea all'Università di Bologna, grazie ad una borsa di dottorando intorno ai temi della ricerca storica sulla Spagna e la Cataluña.

Oltre alla Radio e a numero se collaborazioni con riviste e giornali italiani e spagnoli, Steven partecipa alla realizzazione di un Festival musicale appena nato: Cose di Amilcare (www.cosediamilcare.eu). Il riferimento è ad Amilcare Rambaldi, lo storico fondatore del Club Tenco di Sanremo (1972). Una rassegna musicale, ma non solo, patrocinata dallo stesso Club Tenco in collaborazione con il BarnaSants di Barcellona (festival dedicato alla canzone d’autore).

Nei giorni scorsi, la puntata del programma Zibaldone dedicata ai temi del cambiamento climatico e delle guerre della memoria aveva come titolo “Inverno liquido e storia contesa”.

Oltre l’industria dello sci
Immagine tratta dal sito di Naturavalp

Sotto i colpi della crisi climatica, i territori di montagna devono ripensarsi, e superare il turismo di massa.

di Flavio Pintarelli *

Non più tardi di un anno e mezzo fa, le conseguenze del riscaldamento globale sulle regioni di montagna sembravano oggetto di dibattito soltanto tra specialisti ed esperti, o al centro degli interessi delle poche comunità locali dove il loro impatto era già evidente. Poi qualcosa è cambiato. All’inizio della stagione sciistica del 2021, i media austriaci hanno pubblicato le foto di alcune piste da sci che, innevate in modo artificiale, spiccavano con il loro candore nel paesaggio circostante verde e marrone. Non erano le prime immagini a documentare il fenomeno, ma sono state tra le prime a diventare virali.

Qualche mese più tardi sono girate molto altre foto, quelle delle olimpiadi invernali di Pechino 2022. Oltre alle piste di sci alpino innevate artificialmente in un panorama brullo, ha colpito molti anche il trampolino costruito a fianco ai resti di una vecchia acciaieria in disuso. Quelle immagini riuscivano a far dialogare insieme un simbolo della modernità, il complesso industriale dismesso, e uno della “post modernità”, il trampolino innevato artificialmente, dando così voce al discorso sull’Antropocene come eredità spettrale dell’utopia moderna. Nell’estate dello stesso anno, un seracco di ghiaccio si è staccato dal corpo della Marmolada ed è rovinato a valle, portando con sé le vite di 11 persone. Nessuno ha potuto fare a meno di notare che il crollo si era verificato dopo settimane di temperature ben al di sopra delle medie del periodo. L’ondata di calore a cui è stato attribuito il crollo sulla Marmolada non ha più smesso di accompagnarci. Tramutata in siccità, è diventata un tema ricorrente della cronaca e una presenza fissa nel panorama mediatico degli ultimi mesi.

 

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