«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Di tutto questo parlerà "Cittadinanza euromediterranea" nella sua articolazione a Rovereto e nella Vallagarina, attraverso decine di iniziative che coinvolgeranno il Museo civico di Rovereto (gli antichi saperi dell'astronomia), l'OBC (sui temi della conoscenza delle culture e dell'elaborazione del conflitto), il Festival Oriente Occidente (che dedica l'edizione 2011 proprio al Mediterraneo), la Fondazione opera Campana dei Caduti (nella preparazione dell'edizione del cinquantenario della marcia Perugia Assisi), i Comuni della Vallagarina (con svariate iniziative), Slow Food (con Terra madre), l'Accademia degli agiati, Danzare la pace (con il Trentino Folk Festival), la comunità sarda e i Comuni dell'altipiano (la brigata Sassari e il pensiero di Emilio Lussu); le associazioni locali di volontariato (attraverso incontri, seminari, manifestazioni), il Cineforum di Rovereto (con una rassegna cinematografica sul colonialismo italiano), la Comunità islamica del Trentino, l'Anpi e il Museo della guerra che oggi ci ospita per raccontare di una guerra (quella italo - turca di cui decorre quest'anno il centenario) meglio conosciuta come guerra di Libia. Ed altro ancora.
Molti di questi soggetti oggi sono qui e prendono la parola per dire ci siamo anche noi dentro questo spazio dove la pace si declina in cultura, conoscenza, comportamenti. E il Comune di Rovereto, che esprime nell'intervento dell'assessore Fabrizio Gerola un forte apprezzamento per l'iniziativa, cogliendone il valore ma anche il tratto innovativo, fuori dalle ritualità del pacifismo di maniera.
Dedichiamo simbolicamente questo incontro a Roberto Filippi che oggi salutiamo per l'ultima volta anche da Rovereto, nell'angoscia per questa giovane vita spezzata e per le tante vite che il terremoto, lo tsunami e la nostra incomprensione del limite si sono portate via in queste ore.
Le immagini dello scoppio della centrale nucleare di Fukushima mi riportano indietro a quelle tragiche del 1986 quando il vento di Chernobyl spazzò mezza Europa. http://www.youtube.com/watch?v=kKRvWCruckI
Invio immediatamente un messaggio al vicepresidente Pacher perché si dia piena attuazione al documento votato dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento che dichiara il Trentino territorio libero dal nucleare. Compresi i cartelli che in ogni strada d'ingresso in questa terra lo indichino chiaramente come "Territorio denuclearizzato".
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