«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Qualche incombenza di casa e poi nel pomeriggio via verso Lavarone dove si tiene la conferenza "Figli di un Dio minore" dedicata alla presentazione delle opere e del pensiero di Emilio Lussu. Ospite d'eccezione dell'incontro, il presidente dell'Istituto sardo per la lo studio dell'autonomia e della resistenza Giangiacomo Ortu. Quello di Emilio Lussu è davvero un pensiero privo di cittadinanza e temo una scarsa presenza. Temo anche il brutto tempo che si abbatte sul Trentino e temo il sabato pomeriggio. Ma la sala della Biblioteca di Lavarone è piena di gente.
E' bello che il pensiero di Lussu richiami sull'altipiano una cinquantina di persone e ci stimoli a gettare uno sguardo sul presente e sul futuro. E' bello che ciò accada, è bello che realtà diverse fra loro come il Museo Storico del Trentino, il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, il Centro di Documentazione di Luserna, la Comunità sarda del Trentino, il Comune e la Fondazione Belvedere Gschwent di Lavarone, lavorino in rete. E' interessante che fra il Trentino e la Sardegna intercorra una sintonia profonda. Trovo stimolanti le parole del prof. Ortu che ci racconta un Lussu meno scontato e fortemente politico. Nel cuore della sua terra ("senza la Brigata Sassari Lussu è incomprensibile") ma in dialogo con l'Italia e l'Europa (in quel crocevia di pensieri che fu "Giustizia e Libertà").
Ne esce il Lussu giovane interventista, l'ufficiale che si prende cura della sua gente a differenza dei comandi che la mandavano a morire, l'intellettuale federalista, il militante politico fondatore del Partito Sardo d'Azione, l'esule, il fondatore di Giustizia e Libertà, il Costituente, lo scrittore, l'uomo di pace. E il rammarico che l'Italia migliore, il popolo delle isole per nascita o per esilio, quella di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Silvio Trentin, Gaetano Salvemini, Antonio Gramsci, Piero Calamandrei, Emilio Lussu ed altri, non abbia trovato vera cittadinanza.
Finiamo a formaggio Vezzena e pane Carasau, Marzemino e Cannonau, non per niente oggi è la giornata di Slow Food.0 commenti all'articolo - torna indietro