«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene
lunedì, 19 gennaio 2026 ore 17:30
Care e cari,
in questi tre anni seguiti all'uscita di “Inverno liquido” abbiamo cercato di ottemperare all'impegno di far nascere e dare continuità ad un lavoro di elaborazione e di scrittura collettiva attorno all'impatto delle crisi sugli ecosistemi.
Uno scenario piuttosto ampio di temi che richiedeva necessariamente il concorso di conoscenze, pensieri, esperienze e buone pratiche che abbiamo cercato di perseguire con un Collettivo di scrittura che ha visto l'adesione di persone che vivono, operano e riflettono in situazioni fra loro molto diverse, quand'anche accomunate dall'incombere di una policrisi forse senza precedenti.
Le persone che, condividendo questa proposta, hanno partecipato alle varie occasioni di incontro – in presenza o da remoto – sono state grosso modo una trentina. Molte di più quelle che si sono attivate per la promozione di “Inverno liquido” in occasione delle 136 presentazioni realizzate, ma questo era da mettere in conto.
Da remoto
sabato, 17 gennaio 2026 ore 17:00
"Donna, vita, libertà" è lo slogan che a partire dal 2022 le donne iraniane hanno coraggiosamente scandito nelle manifestazioni nonviolente che, come un fiume carsico, hanno fatto emergere un'opposizione sempre più radicata al regime oscurantista dell'autocrazia religiosa che governa da decenni l'Iran, sfociata nelle manifestazioni contro il carovita di queste settimane.
Un regime, quello degli Ayatollah, che ben poco ha a che fare con le istanze della rivoluzione laica che aveva portato nel 1979 alla caduta di un altro regime sanguinario, quello dello Scià Reza Pahlavi (allora sostenuto dagli Stati Uniti d'America) e magistralmente raccontata da Ryszard Kapuscinski in "Shah-In-Shah" (Feltrinelli, 2001), e nemmeno con la spinta riformatrice di Mohammad Khatami, già presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, che emergeva dalla lettura di quel documento storico di grande rilievo sull'Islam contemporaneo dal titolo "Religione, libertà e democrazia" (Laterza, 1999) di cui oggi si son perse le tracce. Dovremmo interrogarci sulle complesse ragioni di questo tragico esito.
Trento, Largo Pigarelli (di fronte al Tribunale)
sabato, 20 dicembre 2025 ore 10:00
Comunità di studio “Cerchiamo ancora”
Sabato 20 dicembre 2025, ore 10.00 – 12.30
Trento, Bookique – Via Torre d'Augusto
Potremmo dire, buona la prima. Nel senso che in questo primo incontro nel quale abbiamo iniziato “a cercare”, partendo dall'introduzione del libro di Filippo La Porta “Maestri irregolari”, gli spunti e il confronto sono stati – è stata la mia sensazione, spero condivisa –coinvolgenti e stimolanti.
Tanto è vero che siamo riusciti ad affrontare solo una parte del testo in esame: chi sono e che idea abbiamo dei “maestri” nel Novecento e nella contemporaneità; la critica dell'esistente e l'amore per la realtà (sono state richiamate le parole commozione, empatia, esperienza, esempio, coerenza); il limite, declinando questo concetto con l'insensatezza dell'accumulo, il principio di misura, la sacralità della vita e la sua finitezza, la necessità di confrontarsi con le culture altre.
Trento, Bookique, via Torre d'Augusto
sabato, 13 dicembre 2025 ore 14:30
SABATO 13 DICEMBRE ORE 14.30 - PIAZZA DANTE, TRENTO
MANIFESTAZIONE NO CPR: NÉ A TRENTO, NÉ A BOLZANO, NÉ ALTROVE
DIRITTI E GIUSTIZIA SOCIALE!
Coordinamento Trentino-Alto Adige/Südtirol NO CPR
Il 24 ottobre 2025 il presidente della Provincia Fugatti ha firmato un accordo con il ministro dell’Interno Piantedosi per costruire un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in Destra Adige, vicino al quartiere di Piedicastello: una gigantesca gabbia stretta tra l’autostrada e la tangenziale di tremila metri quadrati, con container, filo spinato, barriere e telecamere, destinata a rinchiudere decine di persone che non hanno commesso alcun reato.
La decisione della giunta Fugatti arriva dopo anni di retorica razzista che parla di “sicurezza” mentre crea esclusione sociale e paura del migrante. Con questo accordo la Provincia ha scelto di farsi parte attiva della strategia nazionale del governo Meloni, che punta ad aprire almeno un CPR in ogni regione.
I CPR sono strutture detentive in cui vengono trattenute persone che non sono riuscite a ottenere il “documento giusto”: uomini e donne colpevoli soltanto di un’irregolarità amministrativa, puniti con la privazione della libertà personale. È da ben ventisette anni che il sistema della detenzione amministrativa produce solo violenza, soprusi e morte, rappresentando un’ingiustizia alimentata da politiche sull’immigrazione che causano irregolarità discriminando in base al paese di origine, allo status giuridico e alla classe di appartenenza. Sono lo strumento di deterrenza principe, funzionale allo sfruttamento delle persone migranti. Perchè se sei senza documenti, sei ricattabile e disposto ad accettare qualunque sopruso pur di evitare di finire inghiottito nel gorgo dei CPR.
In Italia oggi sono dieci i CPR attivi, a cui si aggiunge quello aperto in Albania, frutto di un accordo neocoloniale che esternalizza la detenzione fuori dai confini nazionali, mantenendone però la gestione italiana.
Trento, Piazza Dante
mercoledì, 26 novembre 2025 ore 17:30
E' questo il titolo di un incontro promosso dall'Unione degli Studenti Universitari (UDU) di Trento su un tema cruciale come l'impatto delle crisi (e quella climatica in particolare) sugli ecosistemi, nello specifico, sull'ambiente alpino.
Avrà luogo all'Università di Trento, presso la sede di Povo (Aula A 105), mercolcoledì 26 novembre 2025, dalle ore 17.30 alle 19.30.
Il confronto vedrà la partecipazione di
Michela Corsini, ricercatrice all'EURAC di Bolzano.
Michele Nardelli, scrittore e saggista.
Trento, Università di Povo, Aula 105
sabato, 22 novembre 2025 ore 10:00
Sabato 22 novembre 2025, ore 10.00 – 12.30
Trento, Bookique – Via Torre d'Augusto
Che cosa hanno in comune Hannah Arendt, Albert Camus, Nicola Chiaromonte, Arthur Koestler, Ivan Illich, Chirtopher Lasch, Carlo Levi, George Orwell, Pier Paolo Pasolini, Ignazio Silone e Simone Weil?
Esamineremo questi tratti comuni a partire dall'introduzione che Filippo La Porta ci propone nel libro "Maestri irregolari" (in allegato)
Trento, Bookique, via Torre d'Augusto
giovedì, 20 novembre 2025 ore 18:00
Si svolgerà giovedì 20 novembre 2025, alle ore 18.00,
presso la Sala Conferenze di Palazzo Benvenuti, in via Belenzani 12 a Trento
la presentazione del volume di Francesco Prezzi
"Cronache delle cronache.
Europa, Principati vescovili di Trento e Bressanone, Contea del Tirolo
fra poteri e guerre di conquista (secc. XV - XVI)"
(Edizioni del faro, 2025)
a cura di Micaela Bertoldi
Dialogano con la curatrice
Erica Mondini e Rodolfo Taiani
Trento, Palazzo Benvenuti, via Belenzani 12