«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene
Dopo vari tentativi andati a vuoto (a Trento come a Roma), trovo il libro di Ennio Remondino "Niente di vero sul fronte occidentale" che martedì prossimo presenterò con l'autore a Trento. Con Ennio ci conosciamo da tempo, per le nostre comuni frequentazioni balcaniche e per esserci trovati in più occasioni dietro lo stesso tavolo di relatori a parlare proprio di quell'Europa che ancora manca all'appello, Turchia compresa. C'è grande stima per il lavoro di Osservatorio Balcani e Caucaso, così come l'amarezza per la disattenzione con cui i media seguono quel che accade in queste regioni d'Europa. Basta leggere il prologo del suo libro per rendersi conto di quanto sia profonda questa amarezza per una professione che sta perdendo il gusto della documentazione e delle verità più scomode.
Mi chiama Silvano Falocco per ringraziarmi della lezione della sera precedente e per dirmi che sta ricevendo un sacco di telefonate entusiaste, tanto che mi chiede di tenere a maggio l'ultimo incontro del percorso formativo che ormai tradizionalmente viene dedicato al tentare di rispondere alla domanda "Che cos'è la politica?". Non posso che esserne lusingato e la cosa mi conferma che in fondo la domanda c'è e qualche spazio si può aprire. Ne parleremo a Trento nell'incontro informale di "Politica è responsabilità" di sabato mattina, "un atto d'amore verso la politica". Che richiede idee, pensiero e buone pratiche. E che dopo un anno di gestazione finalmente a febbraio prende il via. Ma di questo parleremo diffusamente nei prossimi giorni.
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