«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

La mattina se ne va con le interrogazioni a risposta immediata. Due di un certo rilievo, quella presentata dalla mia compagna di gruppo Sara Ferrari sullo stato della trattativa fra la Pat ed il Ministero della Difesa attorno alla questione della realizzazione della nuova caserma di Trento sud; e quella sui "giochi di guerra" che ha suscitato un polverone di reazioni da parte degli adepti di questa pratica "sportiva".
Sull'insediamento militare a Mattarello è interessante prendere atto nella risposta del presidente Dellai che il progetto è in fase di rivisitazione, come a dire che dopo anni di discussione tutto potrebbe essere rimesso in discussione. Il che non guasta affatto, perché un ulteriore ridimensionamento della presenza militare in Trentino, dopo il significativo smantellamento delle strutture militari esistenti, non farebbe che bene. Oltre che a riportare alla realtà chi aveva parlato di "base militare" collegata alle strategie aggressive della Nato.
Sui giochi di guerra, sottolineo la mia preoccupazione per la dimensione di un fenomeno che non immaginavo così diffuso. Ho infatti ricevuto segnalazioni sulla pratica di questi "giochi" in Vallagarina, Val di Non, Primiero... con racconti circostanziati che sottolineano come molto spesso l'esercizio di questa attività comporti la limitazione della libertà di movimento delle persone. La dimensione del fenomeno si evince, per altro verso, anche dal numero degli interventi nel blog de L'Adige (12 pagine di messaggi) e in questo stesso sito in larga misura critici verso il mio intervento e che danno la cifra del nostro tempo. La risposta di Dellai, pur indicando nei Comuni i soggetti chiamati a svolgere la funzione di controllo su tali pratiche, va nella direzione di impegnare la Giunta provinciale a vigilare affinché i comportamenti segnalati avvengano nel rispetto della legge. Devo dire che, più in generale, rilevo una generale sottovalutazione dell'impatto culturale dei "giochi di guerra".
Nell'intervallo ci vediamo con Dario Ianes per discutere attorno ad un progetto molto interessante, l'idea che abbiamo proposto come Forum di realizzare un DVD multimediale rivolto alle scuole superiori e medie sul pensiero di Aldo Capitini, anche in vista della marcia Perugia - Assisi del 25 settembre 2011 (che sarà quella del cinquantenario). Un pensiero senza cittadinanza al quale vorremmo riconoscere la piena attualità.
Nel pomeriggio entriamo nel vivo della discussione sui DDL relativi alla questione delle nomine, presentati dal nostro gruppo consiliare e dal consigliere Bombarda. Il testo viene unificato ma incontra l'aperto ostruzionismo delle opposizioni, non tanto per il merito quanto perché il testo da loro prodotto è stato bocciato in Commissione. Un quintale di carta che ci inchioderebbe in Consiglio per tutta la sessione e forse anche la prossima e che ha come effetto quello di avviare una trattativa che si protrarrà per tutto il pomeriggio, fin quando un accordo viene raggiunto. Prevede l'accoglimento della nostra proposta ma anche del disegno di legge delle opposizioni, seppure radicalmente modificato rispetto al testo respinto in Commissione.
Si conclude il Consiglio ma anche la giornata. Avverto una grande stanchezza e preferisco andare a casa, disertando gli impegni previsti in serata.
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