«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Mentre scrivo questo breve appunto, i dati sono ancora in evoluzione ma il quadro è chiaro, tristemente chiaro. La coalizione "Italia. Bene comune" prevale sia pur di poco alla Camera quanto al Senato, ma Berlusconi è avanti al Senato in Lombardia, Veneto, Campania, Abruzzo, Puglia, Calabria e Sicilia. Se questi dati non cambiano (ma il divario nelle regioni chiave appare incolmabile), significa che al Senato non ci sono maggioranze politiche possibili.
Il movimento di Beppe Grillo con il 25% ha raggiunto il suo obiettivo di mandare tutti a casa, perché così l'Italia è ingovernabile e con ogni probabilità si deve tornare a votare. Scenario davvero inquietante.
Ancora più inquietante è questa Italia. Il successo di Berlusconi, che i sondaggi non sono riusciti ad intercettare sino all'ultimo, ci racconta di un paese che gli assomiglia: bugiardo, invidioso, individualista, furbo, disonesto, volgare e... fascista.
Un paese malato. Richiederebbe capacità di guardarsi dentro, un lungo e difficile lavoro di cura, la necessità di recuperare orgoglio e dignità. Ci sarebbe bisogno di una politica capace di ascoltare e di riconnettersi con i territori. Disponibile a cambiare lo schema di gioco tradizionale, sapendosi ripensare regionali ed europei. Uno scarto di cultura e di classe dirigente.
Una primavera, insomma, che però nel fango di queste ore appare ben di là da venire.
PS. Il Trentino ancora una volta si dimostra, nonostante tutto, terra di civiltà. Portiamo alla coalizione "Italia. Bene comune" la netta affermazione in tutti i collegi senatoriali e un netto successo anche alla Camera, malgrado il passo falso del PATT. Pesa comunque anche qui il vento che tira in questo paese, come a gettare la sua ombra sul futuro di questa nostra terra.
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